Hanami Blog

Come studiare giapponese da autodidatta

22 dicembre 2014 18 CommentiGiapponese, Utilità

In aiuto a chi vuole iniziare a studiare il giapponese da autodidatta, o a chi non sa più come proseguire, ho deciso di scrivere questo post per riassumere tutto quello che ti serve sapere.

All’inizio imparare il giapponese non è stato assolutamente facile. Non avevo idea di come partire e come proseguire, qual era per me il giusto metodo… non avevo la più pallida idea di cosa fare!

Anche solo vedere hiragana, katakana e kanji mi scoraggiava. Credevo che fosse impossibile imparare la lingua da autodidatta, e che non ce l’avrei mai fatta senza andare all’università o con l’aiuto di un insegnante. Neanche avevo iniziato e già pensavo fosse impossibile.

Per fortuna mi sbagliavo completamente!

Durante i miei anni di studio ho sperimentato diversi metodi, diverse risorse per lo studio del giapponese. In questo stesso articolo voglio mostrare un piano efficace per imparare da autodidatta questa lingua. Sono sicura che ti sarà d’aiuto!

Possiamo dividere il percorso di studio in quattro fasi: hiragana e katakana, kanji, grammatica e full immersion.

Queste fasi non necessariamente si susseguono l’una all’altra, possono anche sovrapporsi a seconda dei tuoi obiettivi e del tuo metodo di studio. Per esempio potresti imparare i kanji assieme alla grammatica, o iniziare la tua immersione di giapponese sin dall’inizio della prima fase. L’importante è riuscire a rendere lo studio il più divertente possibile, in modo da essere più motivato a continuare e non mollare tutto a metà strada.

Vediamo una ad una le diverse fasi.

Iscrivendoti alla newsletter puoi scaricare questa stessa guida più approfondita in versione pdf.

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »

1. Impara hiragana e katakana

hiragana-katakana-articolo

Hiragana e katakana sono i sillabari che fa uso il giapponese per scrivere le parole. Molti sottovalutano la loro importanza, privilegiando la grammatica rispetto alla scrittura. In realtà penso che sia sbagliato lasciare da parte questi sillabari, sai perché? Più decidi di rimandare, più ti passa la voglia di impararli.

Anche se vuoi dare la precedenza al parlato, ti consiglio di imparare i kana (termine per indicare hiragana e katakana). Vedrai che ti saranno d’aiuto anche per leggere le frasi più semplici del giapponese, visto che la lingua non fa uso di romaji, giapponese scritto in lettere.

Considera questa prima fase come una prova, se riesci a superarla non avrai molti problemi con il resto della lingua, i kana sono più facili di quello che pensi. In questa fase impara bene anche la pronuncia della lingua.

Risorse consigliate:

Hiragana Katakana Passo Passo: Se parti completamente da zero fai fatica a memorizzare hiragana e katakana ti consiglio questo ebook. Sarai guidato, passo dopo passo, nell’apprendimento dei sillabari del giapponese, in poco tempo sarai in grado di leggere 46 hiragana, 46 katakana e i suoni derivati.

Per approfondire: Come imparare facilmente hiragana e katakana

2. Impara i kanji

kanji

I kanji sono gli ideogrammi usati nella lingua giapponese e sono necessari quanto i due sillabari: se non li conosci farai fatica a capire i testi. Non é obbligatorio impararli prima della grammatica ma lo consiglio, perché se riconosci i kanji potrai concentrarti meglio sugli altri aspetti della lingua. Altrimenti puoi imparare grammatica e kanji assieme, ritagliandoti del tempo ogni giorno per imparare qualche nuovo kanji.

Forse potresti pensare che conoscere i kanji sia una perdita di tempo, in realtà possono essere di grande aiuto per memorizzare le parole e riuscire a comprendere il loro significato senza conoscere la loro pronuncia.

Per quanto riguarda la pronuncia ti consiglio di imparare le diverse letture successivamente, quando inizierai ad occuparti della grammatica o leggerai dei testi in lingua. Un kanji in genere ha almeno due letture, le quali si usano a seconda se i kanji si trovano assieme ad altri kanji o se si trovano singolarmente (anche se questa regola non è sempre valida).

Un esempio? 日 (giorno/sole) si legge hi singolarmente, si legge ka se si trova assieme ad alcuni numeri per indicare i giorni del mese (二日 futsuka, il giorno due del mese, 三日 mikka il terzo ecc.), in altri casi si usa nichi come suffisso per i giorni e in altre parole legge jitsu.

Memorizzare tutte queste letture all’inizio è difficile, trovo sia decisamente meglio impararle poco alla volta all’interno delle parole. Sapere che il kanji 日 si legge nichi, ka, hi o jitsu senza conoscere le parole è abbastanza inutile, visto che non sapresti i casi in cui si applica ciascuna lettura.

imparare kanji

Ecco come bisogna imparare le letture dei kanji (click per ingrandire)

In questa fase concentrati solo ad imparare i kanji e il loro significato, lascia da parte la loro pronuncia. Impararli singolarmente, senza curarti troppo delle parole in cui appaiono, è già molto utile. In questo modo capirai qual è la loro composizione e non ti farai spaventare dai kanji più complessi. Sarai in grado di suddividere tutti i kanji in elementi più semplici per memorizzarli.

Risorse consigliate:

Ima Kanji: l’ebook che ho scritto per imparare più facilmente i 1025 kanji più utili che compongono 80-90% dei testi. Presenta anche più di 2000 parole e frasi d’esempio.

Per approfondire: Tutto quello che ti serve sapere per imparare i kanji, Velocizza l’apprendimento dei kanji con i radicali e i componenti

Perché imparare la scrittura prima di vocaboli e grammatica?

È una domanda che mi viene fatta spesso, può sembrare strano concentrarsi sulla scrittura prima di dedicarsi ad apprendere la grammatica e vocaboli.

È vero che la scrittura giapponese non sia particolarmente facile, ma è impensabile imparare una lingua in un altro alfabeto.

La maggior parte dei libri di grammatica riportano le frasi scritte in romaji, rendendo ancora di più l’idea che il giapponese abbia un scrittura troppo difficile da imparare. Al tempo stesso però consigliano di imparare la scrittura, non lo trovi un po’ strano? Non danno neanche la possibilità allo studente di poter leggere il vero giapponese, visto che l’occhio viene inevitabilmente attirato dalla scrittura in lettere.

Non ho idea perché tutto questo attaccamento ad una scrittura in lettere che non rappresenta la lingua giapponese: per qualsiasi testo vorrai leggere, anche indirizzati ai bambini, non puoi fare a meno di imparare la scrittura giapponese.

Conoscere l’hiragana ha i suoi vantaggi anche nello studio della grammatica. Ti faccio un esempio: in giapponese si chiamano aggettivi in -i tutti gli aggettivi che terminano con la i. Secondo te “takai” e “yuumei” sono tutti e due aggettivi in -i? Con il romaji è poco chiara questa regola, apparentemente sembrano essere tutti e due aggettivi in -i, invece non è così: 高 (takai), 有名 (yuumei). Solo takai ha l’hiragana i (い) al fondo, l’altro aggettivo invece non fa parte di questa categoria.

I kanji invece ti saranno di grande aiuto per memorizzare le parole. Ad esempio 食べる (mangiare) o 食事 (pasto) sono accomunati dal kanji 食 che significa mangiare. Il significato dei kanji ti può essere d’aiuto a capire una parola senza saperla leggere. Se scrivo le stesse parole precedenti in kana o in romaji (たべる・taberu, しょくじ・shokuji) non è immediatamente chiaro questo collegamento. Oltre al fatto che sono molte le parole omofone nella lingua giapponese e i kanji ti possono aiutare a distinguerle.

Forse non sai che in giapponese si scrive senza spazi tra una parola e l’altra, soltanto il mix tra i vari stili di scrittura aiutano a capire quando finisce ogni parola.

In futuro vorresti dare il test del JLPT? In tal caso non puoi proprio fare a meno di imparare a leggere in giapponese!

Non considerare la scrittura come un intralcio, ti assicuro che renderà più semplice l’apprendimento del giapponese. Mi è stato confermato da diversi lettori che è impossibile concentrarsi sulla grammatica lasciando da parte i kanji.

Anche se il tuo obiettivo principale è il parlato e l’ascolto non lasciare da parte la scrittura, penso che ti capiterà di leggere/scrivere qualcosa in giapponese.

3. Impara la grammatica

Prima di partire con il giapponese vero e proprio bisogna conoscere un po’ di grammatica. Non é necessario conoscere a memoria ogni singola regola grammaticale e ogni singola coniugazione dei verbi, impara a grandi linee come funziona e ritornaci di tanto in tanto quando ti viene qualche dubbio. Memorizzerai meglio la grammatica poco alla volta a forza di leggere e ascoltare in lingua durante la fase successiva.

In questa fase inizierai anche a memorizzare le diverse pronunce di un kanji leggendole nelle frasi d’esempio: la lettura dei kanji viene solitamente indicata tramite i furigana, hiragana che ne indicano la lettura.

furigana

I furigana possono apparire sia in verticale che in orizzontale. Se leggi materiale con i furigana non avrai problemi a imparare le diverse letture!

È fondamentale trovare il libro il più possibile adatto al proprio livello e al proprio modo di studiare. C’è chi preferisce i libri completi di ogni piccolo particolare, chi invece spiegazioni semplici senza usare troppi termini tecnici.

Per me ad esempio sono molto importanti le spiegazioni semplici. Diversi libri tendono troppo ad andare nei minimi particolari per ogni regola grammaticale, causando solamente confusione. In alcuni casi è meglio scoprire le differenze tra alcune strutture grammaticali e capire meglio il loro funzionamento dopo aver superato le basi.

Per questo motivo tendo a non prendere in considerazione i libri universitari, davvero troppo prolissi dove non è necessario, condito di termini grammaticali assortiti. In poche parole una noia mortale, dove si dà più importanza alla forma e non alla sostanza. Evita libri che fanno uso solamente di romaji, giapponese scritto in lettere, o prenderai la brutta abitudine di leggere solo in questo modo!

Risorse consigliate:

Ima Nihongo – Corso di giapponese da autodidatta: l’ebook che ho scritto per chi vuole iniziare a studiare giapponese da autodidatta. Se anche tu non sopporti i libri di grammatica troppo complicati allora fa per te! Presenta spiegazioni semplici, risorse, tutto quello che ti può essere utile per crearti delle basi di questa lingua.

4. Full immersion

manga

L’ultima fase è quella più divertente, ed è anche la più lunga. Dopo hiragana e katakana, kanji e grammatica, é arrivato il momento di esercitarsi con il vero giapponese scritto e parlato. Inizia a leggere manga, guardare anime, ascoltare musica, leggi e ascolta qualsiasi tipo di materiale in lingua per prendere maggiore confidenza con le strutture grammaticali e per imparare nuove parole.

Inizia dal materiale più semplice (meglio se con i furigana) e man mano passa a qualcosa di più difficile. Sfrutta ogni momento libero per dedicarti alla lingua e prova a trasformare le tue passioni in giapponese.

Tieni conto che puoi iniziare questa fase in contemporanea con quelle precedenti, per esempio potresti iniziare fin da subito ad ascoltare musica giapponese per prendere confidenza con i suoni della lingua. Oppure puoi guardare qualche anime semplice per spezzare la monotonia dello studio della grammatica (meglio se senza sottotitoli in italiano o in inglese).

Non preoccuparti del fatto che farai fatica a capire qualcosa, concentrati e fai caso a quello che riesci a capire. Ogni volta che capirai una parola sarà una piccola vittoria ;)

Quando avrai una buona base potrai iniziare a scrivere e parlare in lingua con contatti giapponesi.

Qualche idea per la full immersion:

Serve sapere altro?

Questo è il percorso che consiglio a chi vuole iniziare il giapponese. Studiare il giapponese non è facile, però non è impossibile. Provaci e vedrai che potrai imparare anche tu il giapponese!

Se non ti trovi bene con questo percorso modificalo a seconda delle tue esigenze, sperimenta e trova il metodo adatto a te, cambia ordine alle diverse fasi. Solamente ti consiglio di non saltare o spostare la fase degli hiragana e dei katakana, va svolta prima di qualsiasi altra fase.

Se ti è rimasto qualche dubbio lascia un commento, risponderò alle tue domande! Tieni conto che però il 99% delle risposte le trovi già tra i migliori articoli del sito.

Immagini: Timothy Takemoto, e-shuushuu

18 commenti

  1. Complimenti per il post. Condivido tutto. Per mia esperienza (studio giapponese da 3 mesi, sono circa a metà del programma per l’N5), ho perso diverse settimane con un libro e diversi pdf sbagliati. Questi incominciavano subito scrivendo parecchi Kanji, già dal primo capitolo ne presentava 5, poi nel secondo 7-8 e cosi via. Ovviamente ha un senso, per loro è meglio familiarizzare (magari anche senza impararli) subito con i Kanji. Per me invece è sbagliato. Secondo me è meglio prima avere in testa già qualche decina di parole in Hiragana, e poi si può incominciare con i Kanji ( ed i più semplici, no certi che ti tolgono 30 secondi per scriverli!).
    Voglio infine sottolineare, come hai fatto tu, l’importanza di imparare subito Hiragana e Katakana. Oltre l’importanza in se, servono anche per testare la voglia di apprendimento della persona:se uno si annoia già dopo qualche ora di Hiragana, è meglio che molli e si scelga un’altra lingua!!

    • Grazie, mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’articolo :) Non posso che essere d’accordo con quello che hai detto riguardo ai kana, anche io penso allo studio di questi sillabari come un test per vedere l’interesse che si ha con il giapponese.

  2. Ciao Fede, il tuo blog è davvero una miniera di info utilissime e vorrei solo avere + tempo x studiarmelo… vorrei solo chiederti una cosa, che differenza c’è tra 共ありがとう e ありがとう ございます? Cioè in quali casi si usano? C’è differenza tra loro o si possono usare uno o l’altro? Spero che il primo sia chiaro (ho usato rikaichan)… Ti ringrazio in anticipo, ciao

    • Ciao Anna, どうもありがとう e ありがとうございます hanno lo stesso significato, è solo una questione di formalità. Tra questi due il secondo è più formale del primo, e il primo è un po’ più formale di ありがとう. Insomma, se dovessimo mettere le formule del ringraziamento dal più informale al più formale verrebbe una cosa del genere: どうも, ありがとう, どうもありがとう, ありがとうございます, どうもありがとうございます. Più la formula di ringraziamento è lunga, più è formale.

      Spero di aver risposto alla tua domanda :)

      • Grazie mille Fede, ora mi è + chiaro anche se il livello di formalità e cioè sapere quale forma usare dipende anche dal livello di importanza e/o dall’età della persona che hai davanti, no? Es. tra 先輩 と 個入 (spero d’aver scelto il termine giusto…)

        • Esatto, dipende dalla circostanza in cui ti trovi, per esempio sarà meglio usare ありがとうございます con persone che non conosci bene o con chi è più anziano/alto di grado. Non ho ben capito la seconda parola che hai elencato, volevi forse scrivere 後輩 (in pratica il contrario di 先輩)?

          • Si si, intendevo proprio ‘kohai’ (spero si scriva così in romanji)… Oddio, cosa ho scritto invece? C’erano varie opzioni e ho scelto la prima… :P si, potevo stare + attenta e controllare il secondo kanji…
            Con i pen pals a volte uso 共ありがとう o ありがとうございます a seconda dei favorucci che mi fanno, peccato che scrivono raramente ma so che cmq ci sono… Grazie ancora :)

          • Hai dimenticato che kouhai ha un allungamento di vocale, quindi si scrive 後輩・こうはい non こはい :) Tutto qui! Anche どうもありがとう ha un allungamento, quindi si scrive どうも e non ども (che è il kanji che hai scritto 共, non c’entra nulla con la formula di ringraziamento).

  3. Accidenti, è veroo! Ero abituata a mettere il trattino sopra la parola da allungare quando studiavo e quindi non sono molto abituata ad usare ‘ou’ invece… :P Grazie ancora x le correzioni, sei gentilissima :)
    Sarò impedita ma non so al pc come si mette il trattino sopra la parola da allungare… non son molto tecnologica, te l’ho detto che ho una certa età, sic…

  4. Grazie del tuo corso, ho iniziato da pochi giorni con Ima Nihongo 1.
    Volevo chiederti se hai consigli su dove trovare esercizi per la grammatica perchè ho visto che non ce ne sono sui tuoi ebook..
    Per ora comunque mi sto trovando bene, le spiegazioni sono chiarissime!

    • Ho preferito non mettere gli esercizi su Ima Nihongo perché credo abbiano un’utilità abbastanza limitata. Diverse persone mi hanno chiesto se prepapare degli esercizi ma onestamente non so ancora se riuscirò a dedicarmici in futuro.

      Purtroppo non so neanche come aiutarti per trovare esercizi, in internet non sembra esserci molto. Ho trovato questo sito che mi sembra abbastanza buono.

  5. Ciao Federica. Intanto complimenti per il post, l’ho trovato molto chiaro e utile! Io mi sono appassionato al giapponese guardando Detective Conan ahah e il motivo principale per cui sto imparando questa lingua è quello di poter vedere (e capire soprattutto!) gli episodi che non sono ancora stati doppiati in italiano. Attualmente ho imparato tutto l’hiragana e quasi tutto il katakana. Quello che volevo chiederti è: avresti qualche consiglio particolare (diverso magari da quelli che hai elencato nel post) per far sì che io riesca nel mio intento? Grazie:-)

    • Ciao Andrea, puoi trovare tutte le informazioni che ti servono sul giapponese a questa pagina.

      • Quella pagina l’avevo già letta. Scusa forse sono stato poco chiaro, provo a spiegarmi meglio. Se dovessi fare un elenco, in ordine di importanza decrescente, dei motivi che mi hanno spinto ad iniziare lo studio del giapponese, al primo posto c’è quello di capire cosa dice la gente, permettendomi così di guardare un anime in lingua originale comprendendo almeno a grandi linee quello che dicono.
        Io ho appena iniziato ad imparare alcuni kanji (hiragana e katakana li ho imparati) e ho già scaricato anche qualche podcast in giapponese che ho iniziato ad ascoltare per far pratica dei suoni, come tu stessa suggerisci. Però, per farti un esempio, nello studio dei kanji tu consigli di imparare solo il significato inizialmente, in quanto le varie letture si sarebbero imparate successivamente, magari nel momento in cui si inizia la grammatica. Ecco, nel mio caso, visto che come 1° obbiettivo, diciamo, ho quello comprendere il parlato, dovrei iniziare subito ad imparare le letture o continuare lo studio seguendo il percorso che te hai consigliato (quindi kana, kanji, grammatica, full immersion)? Spero di essere stato più preciso ed esplicito.

        • Allora, sicuramente direi che grammatica e i vocaboli sono fondamentali, se non conosci come funziona una lingua e non hai un buon numero di vocaboli è difficile capire quello dicono.
          I kanji li metterei in secondo piano, ma comunque non li tralascerei perché sono ottimi per memorizzare i vocaboli. Potresti fare in contemporanea kanji e grammatica senza grossi problemi, in questo modo puoi imparare anche nuovi vocaboli con le frasi d’esempio.

          In ogni caso non preoccuparti troppo riguardo alle letture dei kanji. Una volta che inizi a leggere capirai come funzionano e inizierai a memorizzarle naturalmente. Forse nell’articolo non è chiaro, ma ho voluto soffermarmi bene sulla questione delle letture solo perché è inutile impararle a memoria singolarmente. È inutile cercare un qualsiasi kanji in un dizionario e vedere ogni singola lettura, non serve a nulla se non sai quale lettura viene applicata alle varie parole. Quindi come si risolve il problema? Conoscendo i kanji e imparando nuovi vocaboli, tutto qui.

          Segui pure il percorso descritto nell’articolo e non preoccuparti delle letture, una volta che inizi diventerà tutto più chiaro ^_^

  6. Eccellente articolo, hai chiarito molte cose un po\’ confuse che stavano nella mia testa XD. Io ho cominciato naturalmente e inconsapevolmente a studiare giapponese, mi spiego meglio; anni fa cominciai a suonare al piano musica di videogiochi giapponesi, poi cominciai a vedere anime sottotitolati, e più recentemente a vedere video musicali con scrittura giapponese… Senza accorgermene stavo imparando il giapponese e soltanto guardando i videomusicali per un paio di mesi ho imparato la quasi totalità dell\’hiragana e una buona parte del katakana, inoltre percepivo che fossero due stili diversi, non so perchè, e mi sembrava anche che i caratteri più complessi (kanji) fossero la sintetizzazione di parole che si potessero scrivere comunque con i caratteri più semplici, che mi resi conto essere sillabari :)… e oggi questo articolo ha concluso la mia presa di consapevolezza del percorso che stia intraprendendo :), non ho mai studiato sistematicamente il giapponese, eppure senza nessuno sforzo mentale, anzi con piacere, mi sono ritrovato a conoscere abbastanza bene in appena un mesetto hiragana e katakana :)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi un avatar personalizzato? Registrati su Gravatar