Hanami Blog

Imparare due lingue contemporaneamente: è possibile?

31 luglio 2013 15 CommentiTips

Mi sono sempre chiesta come i poliglotti riescano a mantenere in allenamento diverse lingue. E non solo: riescono ad iniziare a studiare diverse lingue in contemporanea o comunque con un breve lasso di tempo dall’una all’altra.

È davvero possibile studiare due lingue in contemporanea? Oppure è meglio studiarne una alla volta?

Cercherò di rispondere ai dubbi più comuni in base alla mia esperienza.

Quali lingue è meglio scegliere?

È naturale che più le lingue si assomigliano a quelle che già conosci, più sono semplici da imparare.

Per un italiano sarà più semplice imparare lo spagnolo, mentre sarà più difficile imparare il giapponese. Ma tieni conto che ogni lingua presenta degli aspetti più facili e più difficili. Anche il giapponese ha degli aspetti che lo rendono più semplice dell’italiano. Diciamo che compensano la difficoltà della scrittura ;)

Anche studiare lingue simili non è sempre una buona soluzione: per esempio lo spagnolo ha parole uguali all’italiano ma con un significato diverso. Per questa ragione diversi poliglotti consigliano, a chi vuole imparare due lingue in contemporanea, di studiarne due molto diverse per evitare confusione.

Questo fatto non vieta la possibilità di studiare lingue simili all’italiano, solo che è meglio non dedicarti a due lingue simili insieme perché finiresti per confondere le parole e la grammatica in più lingue, compresa la tua lingua madre. È meglio prima imparare bene le basi di ogni lingua, senza fretta.

Livello e obiettivi

Se si vuole raggiungere un livello basso di conoscenza della lingua (cioè conoscere almeno le classiche frasi da frasario e la grammatica base) credo sia fattibile imparare più lingue in contemporanea senza particolari problemi, a parte forse confondere le parole di una lingua con un’altra, come abbiamo visto in precedenza.

Se invece il tuo obiettivo è diventare “fluente” o quasi è tutta un’altra storia. Innanzitutto bisogna definire cosa intendi per “fluente”, dipende dagli obiettivi che intendi raggiungere. Se vuoi imparare a conversare fluentemente in quasi ogni argomento ci vorrà un certo tempo, se il tuo obiettivo è riuscire a leggere alcune opere in lingua ci vorrà un altro tempo. Il tempo che impiegherai per arrivare al livello che desideri dipende dai tuoi obiettivi.

Quindi, se il tuo desiderio è di arrivare a un certo livello, ti dico di concentrarti principalmente su una lingua alla volta. Alla fine non solo imparerai meglio le basi, ma arriverai più velocemente al tuo traguardo.

Credo che sia più difficile imparare qualcosa se ci si concentra su troppe cose contemporaneamente, prima di iniziarne una nuova è meglio arrivare a un buon livello di conoscenza scritta/parlata o all’obiettivo prefissato.

C’è da dire che in questi ultimi anni sono spuntati come funghi metodi per imparare lingue in pochi mesi e app miracolose che promettono risultati in poco tempo. Non dico che non si possa imparare qualcosa con questi sistemi, dico però che si arriva a un livello molto basso.

Non fare quindi affidamento solo su questo materiale, sperimenta e cerca il metodo che va bene a te e non preoccuparti se ci vorrà più tempo del previsto. Dedicaci del tempo ogni giorno allo studio e vedrai che i risultati arriveranno. Per abituarti a una lingua ci vuole del tempo, più di qualche mese come qualcuno promette!

La mia esperienza con lo studio di più lingue

Io ho iniziato a studiare il coreano quando riuscivo a capire abbastanza bene diverso tipo di materiale in giapponese. Non avevo una conoscenza perfetta (come, ovviamente, non ho neanche ora) però ho voluto provarci lo stesso per curiosità. In più il coreano ha qualcosa di simile al giapponese per cui mi sono convinta a provarci anche se non è il mio obiettivo principale.

Conoscere una lingua dà diversi vantaggi nell’apprendimento di un’altra, per esempio puoi usare del materiale nella lingua che già conosci per imparare quella nuova.

Per studiare il giapponese ho utilizzato quasi solo materiale in inglese, ora che sto studiando il coreano sto utilizzando dizionari e spiegazioni quasi solo in giapponese. Un ottimo modo per esercitarsi in due lingue diverse ed evitare il più possibile di confondere le parole. Mi è persino capitato di imparare nuove parole giapponesi cercando il significato delle parole in coreano. In questo modo ripasso e imparo cose nuove al tempo stesso.

Capita che leggo e guardo qualcosa in giapponese, ma cerco di impegnarmi il più possibile per il coreano: se ascoltassi la mia volontà leggerei solo in giapponese perché riesco a comprenderlo meglio. In effetti è strano che non riesco a starci dietro come il giapponese, ma alla fine posso dire di iniziare a capire alcune costruzioni grammaticali e sfumature nel linguaggio. Un bel salto in avanti rispetto a solo poco tempo fa.

E se dovessi lasciare una lingua da parte?

Mi è capitato di lasciare una delle lingue da parte per dedicarmi interamente a un’altra. Se il tuo obiettivo principale è imparare una lingua in particolare non avere paura di lasciare da parte l’altra per un po’ di tempo (anche per anni, se necessario) o al massimo dedicarci il minimo tempo indispensabile.

Se non sei completamente principiante non dovrai iniziare tutto da capo con lo studio di quella lingua, dovrai soltanto rispolverare un po’ le tue conoscenze. Nei casi peggiori dovrai approfondire qualche argomento di grammatica che non ricordi bene. Se durante il tuo studio hai aggiunto carte Anki di questa lingua, potrai fare un po’ di ripasso tutti i giorni senza dimenticare le basi.

In altri casi leggere/guardare qualche opera nella lingua abbandonata ti aiuterà a ricordare la grammatica usata, vocaboli ecc. Ci vorrà un po’ di tempo per rimettersi in pari ma a volte è meglio fare così che cercare di mantenere in allenamento due o più lingue diverse. Concentrare gli sforzi su una sola lingua ti farà progredire più velocemente rispetto a dividere gli stessi sforzi in diverse lingue ogni giorno.

Tu invece cosa ne pensi? Oltre al giapponese studi o vuoi studiare un’altra lingua? Racconta la tua esperienza tra i commenti.

15 commenti

  1. anega tanega

    31 luglio 2013

    Sono d’accordo con te; purtroppo in questi tempi sto sacrificando un po’ il cinese per la mia altra lingua…

  2. Matteo Pascal

    31 luglio 2013

    Almeno per i prossimi due anni continuerò a concentrarmi sul giapponese… così avrò anche tempo di decidere se studiare poi il mandarino o il cantonese… il coreano mi attirerebbe perchè tanti dei miei film preferiti sono appunto coreani, ma non mi ispira nè come scrittura nè come suono della lingua…

    • @Matteo Si, dedica tutto il tempo che ti serve al giapponese, non c’è fretta :D Per quanto riguarda il coreano… pensa che l’ho iniziato solo perché incuriosita dalla scrittura così diversa da giapponese e cinese! Per la pronuncia effettivamente è più bruttina rispetto al giapponese, però ora che inizio a capire qualcosa non la vedo così pessima :P Credo che il fatto di non capirci nulla influenzi tantissimo sul suono che ha una lingua.

  3. Rihito0902

    1 agosto 2013

    Attualmente il giapponese mi impegna molto, quindi per molto tempo studierò solo questa lingua. Più in là mi piacerebbe studiare una lingua europea tra portoghese e tedesco o una lingua asiatica tra coreano, cinese e arabo :)

  4. Dopo il giapponese vorrei passare al russo ed infine all’arabo trovando un buco anche per il tedesco che sono anni che ho un corso completo su dvd e non l’ho mai guardato neppure una volta :)

  5. Ciao
    ti spiego in breve la mia situazione sono uno studente di 21 anni di ingegneria informatica che pultroppo al secondo anno si è dovuto fermare per problemi linguistici.
    Ho la necessità di parlare un inglese e francese avanzato nel giro di 6 mesi circa. Il mio inglese e da principianti con un discreto dizionario, il francese sono ad un livello molto da principiante.
    Dalla mia ho la fortuna di abitare con la mia ragazza, madrelingua francese, e con un ottima conoscenza dell’inglese scritto e parlato.
    Io non mi sono mai sentinto portato per le lingua, ma adesso ho la necessità di conoscerle.Io per adesso ho creato un plaining giornaliero dove per 2-3 ora la mattina studio l’inglese e di pomeriggio altre 2-3 ore studio il francese (per adesso stiamo solo studiando le regole grammaticali e qualche parola/verbo che puoi tornarci utile) e nel giro di 1 o massimo 2 settimane, vorrei riuscire a comunicare con lei in lingua straniera. Magari parlando mezza giornata in francese e l’altra mezza in inglese, secondo te è una cosa possibile?
    Aspetto impaziente una tua risposta :)
    Cordiali saluti

    • Ciao!
      Come livello di inglese da principianti intendi un inglese scolastico? Se sì penso che potresti passare tanto tempo ad occuparti più dell’inglese vero e proprio che non sulla grammatica. Dato che hai un’infarinatura leggi qualcosa e, visto che hai necessità di un inglese parlato, ascolta molto per farti l’orecchio. Se ti viene qualche dubbio sulla grammatica o sul qualche vocabolo te lo vai a rivedere successivamente.

      Per il francese invece potresti studiarlo tramite un libro in inglese, in modo da rafforzare l’inglese e al tempo stesso imparare una nuova lingua. Anche in questo caso ti consiglio di ascoltare tanto, tanto in lingua. Prima cosa che ti consiglio di fare, prima di imparare ogni singolo aspetto della grammatica, è di imparare bene la pronuncia. Se conosci bene la pronuncia, oltre per il parlato, è molto più facile capire l’ascolto.

      Iniziare a parlare in poche settimane è fattibile (prendi per esempio Fluent in 3 Months, studia una lingua diversa ogni 3 mesi, ha come regola “speak from day 1”), non ti so dire però se arriverai ad un livello avanzato in sei mesi in due lingue diverse! Oltre ad esercitarti con la tua ragazza a parlare, sfrutta il tempo rimanente per ascoltare qualcosa in lingua. Non sembra, ma anche solo ascoltare è un grande aiuto per il parlato e la pronuncia. Se hai necessità di imparare un linguaggio più lavorativo focalizzati su quello. E se vuoi ancora parlare, parlare e parlare su italki e verbling trovi nativi con cui esercitarti.

      Spero di esserti stata utile ^^

  6. Emanuela

    4 ottobre 2014

    Ciao Federica!
    Prima di tutto ti ringrazio per tutto il lavoro che stai mettendo a disposizione sul blog per aiutare chi decide di immergersi nello studio di una lingua così difficile. Sei assolutamente un esempio dato il tuo studio da autodidatta.
    Ho deciso di “osare” e dedicarmi allo studio del giapponese qualche settimana fa perchè il Giappone mi ha sempre affascinato e per me le lingue straniere sono sempre state una grande fonte di curiosità e passione. Ho 23 anni e studio medicina (sì, con le lingue non c’entra proprio nulla, ma è un altra delle mie passioni :) ), ho acquistato il primo dei tuoi e-books e al momento sono alle primissime armi (Sono solo al quarto giorno e sto imparando l’Hiragana)! Un’altra cultura che amo è quella dei Nativi americani, che ho adorato sin da bambina…e per questo motivo ho ordinato un libro per imparare la lingua Dakota! Avendo iniziato col giapponese, attenderò un pò prima di addentrarmi nello studio di un’altra lingua, anche se devo dire che è più difficile trovare il tempo da dedicare a entrambe che non studiare le lingue in sè! Inoltre ho il tedesco “in sospeso”, ma credo che esercitandomi in lingue difficili come il giapponese, mi risulterà molto più semplice riprenderlo e magari approfondirlo.
    Grazie mille per aver reso possibile questo mio sogno giapponese! All’inizio è davvero dura, ma non ho nessuna intenzione di mollare :)

    PS: La tabella degli hiragana contiene caratteri leggermente diversi da quelli riportati nel tuo “Impariamo l’Hiragana”…Come mai?

    • Ciao Emanuela, ti ringrazio per aver acquistato Ima Nihongo. Vedrai che alla fine imparare il giapponese non è poi così impossibile ;)

      Riguardo alla tua domanda, penso che la differenza sia data dai font che ho utilizzato. Per esempio la sillaba ふ fu può essere scritta con il tratto in cima staccato o attaccato. La stessa cosa riguarda さ sa, き ki e altre sillabe: di norma nei caratteri a computer i tratti sono uniti, a mano invece no. Come i caratteri delle lettere possono avere diversi stili, anche in giapponese possono cambiare leggermente.

  7. Ciao Federica!
    Sono un ragazzo di 33 anni che da circa due anni studia inglese. Da due settimane sto studiando anche tedesco ( abbastanza più difficile dell’inglese dal punto di vista grammaticale). Il giapponese mi affascina tantissimo e amo tutto del giappone. Ho perso il conto di quanti anime made in Japan ho visto sin’ora (li vedo doppiati in inglese, dove ho un livello abbastanza alto: non lontano dal C2). Prima o poi vorrò cimentarmi con lo studio del giapponese. La mia domanda è: se voglio imparare il giapponese solo a livello di interiezione, posso evitare di studiare la scrittura? La scrittura mi spaventa, oltre al fatto che sono sicuro che non mi serva, visto che mi piacerebbe comunicare in giapponese e non leggere. Oltre al fatto che lo studio della scrittura mi porterebbe via troppo tempo, tempo che non ho.

    Ps:A che livello eri in inglese quando hai cominciato a studiare giapponese? Secondo te, studiando mezz’ora al giorno e con il giusto metodo solo la parte orale e ascolto, in quanto tempo circa è fattibile arrivare ad un livello intermedio (B2)?
    Grazie e a presto!

    • Ciao Felice, in tanti mi hanno fatto questa domanda, e non è così facile rispondere. Personalmente consiglierei almeno di studiare hiragana e katakana, che comunque possono esserti utile anche solo a scambiare due parole con i giapponesi, per consultare il dizionario, per leggere esempi ecc.

      Non so se tra i tuoi obiettivi ci sia anche quello del JLPT, anche solo per dare il livello più basso è necessario saper leggere. I kanji anche possono essere d’aiuto per memorizzare più facilmente le parole e per distinguere gli omofoni, però se davvero ti interessa solo l’orale puoi lasciarli stare.

      La scrittura giapponese è difficile ma penso che possa essere d’aiuto in generale per lo studio, è un po’ come imparare l’inglese senza sapere l’alfabeto. Ti direi di provare senza conoscere la scrittura, se però questo ti crea problemi è meglio imparare almeno i sillabari e i kanji indispensabili. Non avendo mai provato non so proprio dirti se è fattibile o meno.

      Per il tempo non saprei proprio dirti quanto ci vuole, dipende da tanti fattori. Di certo ci vorrà più tempo che imparare l’inglese o il tedesco.

  8. Ciao, ho iniziato a studiare Cinese a Bologna e ti volevo chiedere se é possibile imparare il Cinese come base per poi poter imparare meglio Coreano e/o Giapponese…o se sapere prima il Cinese non “avvantaggia”

    • Ciao Giada, il cinese può essere in qualche caso un vantaggio, ma non è detto che sapendo il cinese è più facile imparare le altre lingue.
      Anche se sia il giapponese che il coreano hanno preso in prestito parole dal cinese, i kanji non sempre sono gli stessi. Innanzitutto il coreano ha praticamente abbandonato la scrittura con gli ideogrammi, si trovano abbastanza raramente, mentre nel cinese gli ideogrammi sono di solito semplificati, quindi diversi da quelli giapponesi. Per il resto la grammatica è molto diversa, c’è qualcosina in comune però tra giapponese e coreano (per esempio il verbo a fondo frase).

      • Grazie mille per la risposta! In effetti forse dopo ciò che mi hai detto sarebbe più “veloce” partire direttamente da Giapponese o da Coreano invece che da Cinese per poi fare le altre.

        posso porti la stessa domanda ma riguardo al Giapponese-Coreano? Cioè: se studio Giapponese poi son più preparata e avvantaggiata per imparare il Coreano?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi un avatar personalizzato? Registrati su Gravatar