Hanami Blog

Leggiamo in giapponese: Kitchen di Banana Yoshimoto

6 giugno 2014 5 CommentiGiapponese, Lettura e ascolto, Libri
Kitchen Banana Yoshimoto

Banana Yoshimoto è una delle autrici giapponesi più conosciute. È famosa per i suoi romanzi e storie brevi, con uno stile molto vicino a quello dei manga.

Sfortunatamente non sono facili da leggere come i manga o come le storie che ho pubblicato in precedenza, ma sono comunque ottimi per fare un po’ di pratica in giapponese.

Il brano qui di seguito è il primo paragrafo di Kitchen (キッチン), questa volta con la traduzione ufficiale di Giorgio Amitrano.

Prima di proseguire con la traduzione ti consiglio di leggere il brano in giapponese, riportato qui sotto, per vedere quello che riesci a capire. Se ancora non l’hai fatto installa Rikaichan o Rikaikun per controllare tutte le parole che non conosci.

L’importante non è tradurre per filo e per segno il brano, ma cercare di capire, anche solo a grandi linee quello che sta raccontando la protagonista.

Buona lettura!

私がこの世でいちばん好きな場所は台所だと思う。

どこのでも、どんなのでも、それが台所であれば食事を作る場所であれば私はつらくない。できれば機能的でよく使い込んであるといいと思う。乾いた清潔なふきんが何枚もあって白いタイルがぴかぴか輝く。

ものすごく汚い台所だって、たまらなく好きだ。

床に野菜くずが散らかっていて、スリッパの裏が真っ黒になるくらい汚いそこは、異様に広いといい。ひと冬軽く越せるような食料が並ぶ巨大な冷蔵庫がそびえ立ち、その銀の扉に私はもたれかかる。油が飛び散ったガス台や、さびのついた包丁からふと目を上げると、窓の外には淋しく星が光る。

私と台所が残る。自分しかいないと思っているよりは、ほんの少しましな思想だと思う。本当に疲れ果てた時、私はよくうっとりと思う。いつか死ぬ時がきたら、台所で息絶えたい。ひとり寒いところでも、誰かがいてあたたかいところでも、私はおびえずにちゃんと見つめたい。台所なら、いいなと思う。

Traduzione e vocaboli

In grassetto sono evidenziate le parole che vengono approfondite alla fine del brano.

私がこの世でいちばん好きな場所は台所だと思う。
Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina.

  • 私・わたし – Io
  • この – Questo
  • いちばん – Primo
  • 好き・すき – Piacere
  • 世・よ – Mondo
  • 場所・ばしょ – Posto, luogo
  • 台所・だいどころ – Cucina
  • 思う・おもう – Pensare

どこのでも、どんなのでも、それが台所であれば食事を作る場所であれば私はつらくない。
Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.

  • どこ – Dove
  • どんな – Che tipo, genere
  • それ – Quello
  • 食事・しょくじ – Pasto
  • 作る・つくる – Fare, creare
  • つらくない – L’aggettivo つらい, doloroso, nella forma negativa

できれば機能的でよく使い込んであるといいと思う。
Se possibile le preferisco funzionali e vissute.

  • 機能的・きのうてき – Funzionale
  • よく – L’aggettivo いい, bene, trasformato in avverbio
  • 使い込んである・使い込んである – Il verbo 使い込む, usare da lungo tempo, nella forma in -te + ある

乾いた清潔なふきんが何枚もあって白いタイルがぴかぴか輝く。
Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.

  • 乾いた・かわいた – Il verbo 乾く, asciugarsi/seccarsi, nella forma piana al passato
  • 清潔・せいけつ – Pulito
  • ふきん – Strofinaccio da cucina
  • 何枚・なんまい – Quanti oggetti piatti
  • あって – Il verbo ある, esserci/avere, nella forma in -te
  • 白い・しろい – Bianco
  • タイル – Piastrelle, dall’inglese “tile”
  • 輝く・かがやく – Brillare

ものすごく汚い台所だって、たまらなく好きだ。
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.

  • ものすごく – L’aggettivo ものすごい, straordinario/impressionante/terribile, trasformato in avverbio
  • 汚い・きたない – Sporco
  • たまらなく – L’aggettivo たまらない, non resistere/non poter fare a meno di, trasformato in avverbio

床に野菜くずが散らかっていて、スリッパの裏が真っ黒になるくらい汚いそこは、異様に広いといい。
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata.

  • 床・ゆか – Pavimento
  • 野菜・やさい – Verdura
  • くず – Rifiuti, resti
  • 散らかっていて・ちらかっていて – Il verbo 散らかる, essere in disordine/disordinato, nella forma -te iru in -te
  • スリッパ – Ciabatte, dall’inglese “slipper”
  • 裏・うら – Suola
  • 真っ黒・まっくろ – Completamente nera
  • なる – Diventare
  • くらい – Al punto di
  • そこ – Laggiù
  • 異様・いよう – Strano, insolito
  • 広い・ひろい – Largo, grande

ひと冬軽く越せるような食料が並ぶ巨大な冷蔵庫がそびえ立ち、その銀の扉に私はもたれかかる。
Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare.

  • ひと – Uno (prefisso)
  • 冬・ふゆ – Inverno
  • 軽く・かるく – L’aggettivo 軽い, leggero, trasformato in avverbio
  • 越せる・こせる – L’aggettivo 越す, passare, nella forma potenziale piana al presente
  • 食料・しょくりょう – Cibo
  • 並ぶ・ならぶ – Essere in linea, affiancati
  • 巨大・きょだい – Enorme
  • 冷蔵庫・れいぞうこ – Frigorifero
  • そびえ立つ・そびえたつ – Ergersi imponente
  • 銀・ぎん – Argento (anche inteso come colore)
  • 扉・とびら – Porta
  • もたれかかる – Appoggiarsi

油が飛び散ったガス台や、さびのついた包丁からふと目を上げると、窓の外には淋しく星が光る。
E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi.

  • 油・あぶら – Olio
  • 飛び散った・とびちった – Il verbo 飛び散る, essere sparso/sparpagliato/volare intorno, nella forma piana al passato
  • ガス台・ガスだい – Fornello
  • さび – Ruggine
  • 包丁・ほうちょう – Coltello da cucina
  • ついた – Il verbo つく, essere attaccato, nella forma piana al passato
  • ふと – All’improvviso
  • 目・め – Occhi
  • 上げる・あげる – Alzare
  • 窓・まど – Finestra
  • 外・そと – Fuori
  • 淋しく・さびしく – L’aggettibo さびしい, triste, trasformato in avverbio
  • 星・ほし – Stella
  • 光る・ひかる – Splendere

私と台所が残る。自分しかいないと思っているよりは、ほんの少しましな思想だと思う。
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.

  • 残る・のこる – Rimanere
  • 自分・じぶん – Me stesso
  • いない – Il verbo いる, esserci/avere, nella forma piana al presente negativo
  • ほんの少し・ほんのすこし – Solo un po’
  • まし – Meglio
  • 思想・しそう – Pensiero

本当に疲れ果てた時、私はよくうっとりと思う。
Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare.

  • 本当に・ほんとうに – Veramente
  • 疲れ果てた・つかれはてた – Il verbo 疲れ果てる, essere esausto, in forma piana al passato
  • 時・とき – Momento

いつか死ぬ時がきたら、台所で息絶えたい。
Penso che quando verrà il momento di morire, vorrei che fosse in cucina.

  • いつか – Un giorno o l’altro, prima o poi
  • 死ぬ・しぬ – Morire
  • きたら – Il verbo くる, venire, in forma -tara
  • 息絶えたい・いきたえたい – Il verbo 息絶える, morire, in forma -tai

ひとり寒いところでも、誰かがいてあたたかいところでも、私はおびえずにちゃんと見つめたい。
Che io mi trovi da sola in un posto freddo, o al caldo insieme a qualcuno, mi piacerebbe poterlo affrontare senza paura.

  • ひとり – Una persona
  • 寒い・さむい – Freddo
  • ところ – Posto
  • 誰か・だれか – Qualcuno
  • あたたかい – Caldo
  • おびえず – Il verbo おびえる, essere spaventato, nella forma -zu
  • 見つめたい・みつめたい – Il verbo 見つめる, fissare, nella forma -tai

台所なら、いいなと思う。
Magari fosse in cucina!

Onomatopee

Ho contato ben tre onomatopee in questo primo paragrafo. Questo per darti un’idea di quanto sono utilizzate nella lingua giapponese.

ぴかぴか – Si usa per qualcosa che splende, scintilla. Nel brano l’autrice scrive 白いタイルがぴかぴか輝く (le piastrelle bianche che scintillano), si può immaginare che le piastrelle siano state lucidate per bene, fino a scintillare.

うっとり – Fantasticare, essere incantato.

ちゃんと – Una delle onomatopee più comuni, ちゃんと si usa per indicare qualcosa in ordine, fatto in modo corretto, preciso, adeguato. Nella frase 私はおびえずにちゃんと見つめたい, ちゃんと si riferisce al fatto di voler affrontare “come si deve”, “in maniera adeguata” la morte, senza paura.

〜といい

Giusto pochi giorni fa abbiamo visto いい e i mille modi con cui può essere tradotto in italiano. 〜といい è una costruzione che significa “sarebbe bello se…”, “mi piacerebbe che…”, altre volte può esser tradotto con “spero che…”. Per esempio in できれば機能的でよく使い込んであるといいと思う ha come significato “se possibile sarebbe bello avere una cucina funzionale e vissuta”.

Ti è piaciuto il brano? Fammi sapere cosa ne pensi e se hai imparato qualche nuova parola!

Illustrazione: Heejin Park

5 commenti

  1. Rihito0902

    10 giugno 2014

    È da un po’ di tempo che mi ripropongo di leggere qualcosa di Banana Yoshimoto, ma alla fine non lo faccio mai lol
    Magari quando il mio giapponese sarà un po’ migliorato leggerò questo libro direttamente in lingua originale ^^

  2. Plydavid

    14 giugno 2014

    Avevo già letto, circa quattro anni fa, “Kitchen” in italiano e ho da poco finito di rileggerlo in lingua originale; devo dire che sono rimasto soddisfatto del mio livello: riuscivo a seguire gran parte dei dialoghi e delle descrizioni…anche se per quanto riguarda i monologhi interiori, spesso mi perdevo qualcosa (anche perché alcuni kanji non li conoscevo).
    Ora come ora sto leggendo “Harry Potter e la Pietra Filosofale” (grazie per la segnalazione!), però vorrei passare a qualcosa di più stimolante: continuo con la Yoshimoto (gli altri libri sono sullo stesso livello di difficoltà di Kitchen?) o mi butto magari su Murakami? C:

    • Non ti so dire, ammetto di aver letto i libri di Yoshimoto e di Murakami in italiano anni fa :/ Prova a cercare un’anteprima in giapponese per vedere se Murakami è troppo difficile per te. Io ci proverei, meglio leggere qualcosa che trovi interessante che qualcosa di noioso, no?

  3. Lorenzo C.

    5 novembre 2015

    Trovo interessante che つらくない (che a quanto mi dice Rikachan significa “non soffrire”) abbia l’accezione di “sto bene”. Nella mia ignoranza l’avrei tradotto letteralmente. Scusate per la parentesi cervellotica ;)

    • Hai ragione, è il negativo di つらい, termine che significa doloroso. Trovo che stia meglio “sto bene” rispetto a “non è doloroso” o cose del genere. Nelle traduzioni bisogna raggiungere dei compromessi tra il significato originale e la traduzione stessa, o si rischia di fare una traduzione troppo letterale e poco leggibile.

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