Hanami Blog

5 luoghi comuni sul Giappone (che non vorrei più sentire)

19 giugno 2014 15 CommentiGiappone
Geisha

Leggendo il titolo ti starai chiedendo “solo 5?!” Ce ne saranno almeno cento! Ne ho scelti cinque che, da appassionata del Giappone, mi dà fastidio sentire.

So che tanti di voi che mi leggono queste cose già le sanno e sembrano delle vere banalità, ma ci tenevo a sfatare alcuni miti che girano sul Giappone. Anche per fare un po’ di discussione sulla percezione del Giappone in Italia e in Occidente.

1. I giapponesi mangiano solo pesce crudo

Solo perché in Italia e all’estero il sushi è famoso non vuol dire che i giapponesi mangiano solo pesce crudo. È un po’ come dire che in Italia si mangia solo pasta e pizza, non credi?

Tra ramen, soba, udon, tonkatsu, yakitori, yakisoba, okonomiyaki, onigiri, shabu-shabu, c’è l’imbarazzo della scelta! Ho citato i primi che mi sono venuti in mente, è ben più ricco di piatti di quelli che ho elencato (fortunatamente per la sottoscritta a cui non piace il pesce).

I giapponesi non mangiano solo pesce (crudo) e riso. Il riso è uno degli ingredienti base sui cui si basa l’alimentazione giapponese, un po’ come in Italia si mangia il pane. Tanti piatti fanno uso del riso ma non è l’unico ingrediente utilizzato.

Per molti la cucina giapponese è sinonimo di sushi, speriamo che Giappone all’Expo tenterà di far conoscere meglio la sua cucina.

(Tra parentesi, per chi non lo sapesse, in Giappone il sushi viene mangiato in occasioni particolari. Non è un piatto da tutti i giorni.)

2. La geisha è una prostituta di lusso

Questa credenza è molto difficile da sfatare: prova a chiedere cosa fa una geisha ed aspettati questa risposta…

La parola geisha in giapponese è 芸者 , è formata dai kanji di 芸 arte e 者 persona (artista, persona dell’arte), le cui arti includono la danza, canto, musica, poesia. Tutto qui: intrattiene i clienti solo con queste arti. Per quanto sia difficile da credere, non c’è niente di più. E pensare che per diventare geisha ci vogliono anni di addestramento!

L’Occidente non conosceva molto la figura della geisha, veniva considerata una donna sensuale e provocante al servizio dell’uomo. Un’idea completamente sbagliata visto che, gli americani che sbarcarono in Giappone nella Seconda guerra mondiale, si trovarono davanti a donne tutt’altro che sottomesse!

Anche se il mito era sfatato, non bastò per eliminare questa idea. Questo perché i soldati americani vennero a contatto con altri tipi di geisha, chiamate “geisha girls“, prostituite vestite in kimono con un aspetto simile alle geisha.

Negli anni a venire le opere in Occidente basate su queste donne banalizzarono ancora di più la figura della geisha.

3. Tokyo e Kyoto sono anagrammi

Rimango stupita dalla presenza di chi si chiede se le due città sono anagrammi! È una vita che adoro il Giappone e non mi sono mai fatta questa domanda, su internet si trovano risultati sia in italiano che in inglese riguardo a questa fantastica scoperta.

Peccato che non lo siano affatto… in giapponese.

東京・とうきょう e 京都・きょうと hanno solo in comune il kanji 京 che significa capitale. Sembrano anagrammi solo se scritti in lettere (di solito non viene mai riportato l’allungamento di vocale).

4. Giappone e Cina (o qualsiasi altro paese orientale) che differenza c’è? Sono tutti uguali!

Quante volte ho sentito questa frase! Il solo fatto di avere gli occhi a mandorla, ed essere “vicini di casa”, fa automaticamente diventare Cina, Giappone e Corea uguali. Perché preoccuparsi del fatto che i nomi degli stati sono diversi? Tanto i loro abitanti sembrano tutti uguali!

Anche il cinese e il giapponese sono uguali, a detta di alcune persone:

È vero che il Giappone ha preso molto dalla Cina, ma al tempo stesso gli usi e i costumi sono molto diversi. Non ho altro da dire, mi sembra veramente assurdo pensare che una cosa sia uguale all’altra…

La prossima volta che qualcuno ti dirà che sono uguali, fai gentilmente notare che allora non c’è nessuna differenza tra l’Italia e gli altri paesi europei, tanto fanno parte dell’Europa! Francia e Italia sono la stessa cosa, che differenza c’è?

5. Gli anime/manga/[inserisci altro a scelta] sono tutti violenti.

Anche questo uno dei luoghi comuni che si sente dire da chi non sa niente sul Giappone. Non posso farne una colpa, i pochi anime che danno in tv sono spesso shonen alla Dragon Ball.

Un altro fatto che contribuisce ad alimentare questo mito è il fatto che i cartoni giapponesi sono considerati solo per bambini. La maggior parte della gente ignora che esistono diversi target e generi, proprio come i film o qualsiasi altra opera.

Forse è per questo che non si dice una parola sulla violenza dei film di Hollywood (nonostante si facciano vedere a bambini piccoli) mentre per gli anime si scatena un putiferio.

Anche questo fatto è molto banale, ma molte persone ignorano l’esistenza di opere non violente, ognuna con il suo target adatto, dai bambini agli adulti.

Tanti anime che arrivano qui non sono adatti ai bambini e vengono ingiustamente censurati per renderli adatti a tutti. C’è da dire che questa tendenza negli ultimi anni è diminuita rispetto al passato.

Altro da aggiungere?

Secondo te quali altri stereotipi ci sono sul Giappone? Quali sono quelli che ti senti dire più spesso? Sfatiamo le dicerie sul Giappone.

Immagine: Shadow Gate

15 commenti

  1. anega tanega

    19 giugno 2014

    1) E’ sempre un peccato quando le cucine dei vari Paesi vengono ridotte a solo un piatto, specialmente per una cultura ricca di cibi (sì, sto pensando a te, ‘La città incantata’…) come quella giapponese. Devo dire che nemmeno io ne so praticamente nulla!
    2) La questione delle geisha è molto, molto delicata, ed è solo uno dei tanti casi in cui le donne di altre etnie (mi viene da pensare alle donne di certe popolazioni Native Americane…) sono state sessualizzate dai colonizzatori bianchi. Ma penso che anche la Cina ci abbia messo la sua parte, traducendo ‘geisha’ con 藝妓/艺妓 ‘prostitute artistiche’… Mi piacerebbe che inventassero un altro termine, questo è davvero deleterio e vergognoso. Potrebbero usare direttamente i Kanji giapponesi, come si fa con la maggior parte delle parole giapponesi!
    3) In realtà, nemmeno scritto in roumaji ‘corretto’ sono uguali, perché in Kyouto non c’è l’allungamento in ‘to’.
    4) Questa dev’essere una delle cose che offendono di più i giapponesi, e anche i cinesi. Aggiungerei che il Giappone è più diverso della Cina di quanto l’Italia non lo sia rispetto a un altro Stato europeo, mettiamo, la Svezia. E’ proprio la diversità dai modelli a cui si ispira (prima Cina, ora America) che caratterizza il Giappone. Sulle lingue, il mio lato linguista si sta contorcendo :P
    5) Beh, qui hai detto tutto tu :)

    • 1) Nemmeno io so tutto della cucina giappone, ma è ben diverso che dire “mangiano solo pesce crudo” (l’ho sentito troppe volte!)
      2) Non è che magari i cinesi l’hanno fatto apposta per vendicarsi dei giapponesi? Potrebbe quasi starci visto che il Giappone non è che si sia comportato benissimo con i suoi vicini…
      3) Vero, ma in lettere è scritto senza allungamenti :P
      4) Penso che offenda entrambi visto che non si vogliono molto bene i due stati. In ogni caso, se hanno due nomi diversi ci sarà una ragione, e la gente non si chiede il perché…
      5) Perfetto! :) Ci sarebbe voluto un solo articolo per questo tema XD

  2. Io sento dire spesso che i giapponesi sono piuttosto “cattivi” nei confronti degli occidentali, degli arroganti che non accettano critiche, ma sono pronti a dare le colpe nel caso succeda qualcosa di sbagliato. È vero che un giapponese è piuttosto quadrato e pignolo, ma tutto dipende da come si pone la critica: il modello occidentale di parlare, quello diretto, non è uguale a quello nipponico, indiretto e che colpisce la “negative face”, il desiderio di rispettare la privacy.

    • In effetti per noi è incomprensibile il modo di gestire le critiche giapponese. Anche se a me capita di sentire che i giapponesi son cattivi per altri motivi.. per la caccia alle balene (che non condivido, ma non è che tutti i giapponesi cacciano le balene XD)

  3. Ne so qualcosa: devo sorbirmi la filippica antitaurina ogni qualvolta ammetto di avere origini ispaniche xD
    Parlando di animali, ho sentito una marea di volte di come i giapponesi mangino cani, gatti e insetti, ma sinceramente in tutti i paesi si mangiano cose strane, e senza andare molto lontano! o,O

    • In effetti, basti pensare che in Italia si mangia il coniglio e in Giappone no… Che odio quando dicono che i giapponesi mangiano cani e gatti (per gli insetti non saprei XD), c’è una gran confusione tra Cina e Giappone.

  4. Hai ragione a dire che non ce ne sono solo 5! A me è venuta in mente la convinzione di alcuni appassionati di manga e anime che il Giappone sia fatto SOLO di manga e anime. Personalmente mi dà fastidio perché mi rendo conto che è come dire che l’Italia è solo pizza e mandolino. Il primo luogo comune secondo me non è così comune :D Quelli sulla Geisha e sulla somiglianza con i Cinesi purtroppo si -.-

  5. Tornato da poco dal Giappone (dire che me ne sono innamorato perdutamente è il minimo, non è sicuramente la migliore, ma tra quelle che preferisco):
    1) Il sushi è un pò come andare al ristorante, se hai voglia ci vai se no amen c’è tanto altro in giro, esiste una catena famosa “Sushi Zanmai” aperta 24 ore al giorno, che non fà solo sushi ma offre anche pesce cucinato, si può dire il Macdonaldo del sushi, ovviamente ci sono gli amanti e quelli che proprio non lo possono vedere. Il sashimi lo trovi nei loro bar (difficili da trovare, sono nascoti e imbucati, soprattutto l’asahi alla spina è fenomenale)
    2) La geisha è una donna colta (più di molti sicuramente), tramanda l’arte del Thè, l’arte dell’accoglienza, la danza, la cultura antica, non possono essere nemmeno associate a delle escort, visto che non si concedono facilmente, solo sposandosi possono uscire dallo status di geisha, in tempi remoti molti uomini potenti chiedevano consiglio proprio a loro su cosa fare, qualcuno avrà più info di me sicuramente. E’ rarissimo vederle (a Tokyo mai vista, Osaka è più facile).
    3) non mi posso pronunciare
    4) Se per sbaglio dici cinese a un giapponese, sei sulla lista nera a vita, ti mandano una maledizione che chiamano Sawako e dopo sette giorni muori!!!. I giapponesi (non tutti ovviamente), sono molto razzisti e selettivi. Se andate a Roppongi e vedete ragazze o ragazzi giapponesi PR, se passate voi neanche vi guardano anzi vi evitano, se passa un giapponese lo accerchiano e gli rompono le scatole finchè decide o di entrare in qualche club o trova una scusa banale. Inoltre i tratti somatici sono completamente differenti, all’inizio non li noti.
    5) Anime Violenti???? Un giro da Mandrake (famosissimo negozio di manga ad Akiba), su due di violenti ne trovi cinquanta di pucciosi, amore, amore omosessuale, vita comune, vita con gli amici, matrimoni, triangoli amorosi, quadrilateri… anche al Mode Book (libri e manga usati), o nei kombini molti manga sono di natura non violenta…

    Aggiungo due cose
    I giapponesi sono persone gentili… per cultura se gli fate una domanda ti rispondono, ti aiutano addirittura e per assurdo ti portano dove dovevi andare… ma se possono si fanno gli affari propri e “sperano” che tu non gli chieda niente, perchè non vogliono e non hanno tempo.

    Le mascherine, che noi usiamo nei posti di lavoro polverosi, sono all’ordine del giorno in Giappone, non perchè le mettano sempre quando si sentono male (un raffreddore o febbre), per non “infettare gli altri”, ma le mettono perchè non vogliono avere contatti o respirare vicino a te, e non vogliono essere disturbati o interagire con nessuno. In qualunque posto andiate tra le varie cose che notate appese sono i dispenser per disinfettare le mani e tutti le usano.

    Ce ne sarebbe da riempire un libro, effettivamente :-)

    Per Ittio, gli animali vengono consumati non in tutta la cina (e non in giappone), ma solo nelle regione del Canton, a Shangai per esempio se ti rechi in un normale ristorante trovi uccelli, tartarughe, anguille, serpenti, squali (la pinna di squalo è una prelibatezza)… A Pechino gli insetti da mangiare sono abbastanza comuni… Se vai in cina quindi, evita i ristoranti cantonesi… :)
    Non per sentito dire, in cina si son stato due volte….

    • Samantha

      19 giugno 2016

      Spero vivamente che il punto 4) stia scherzando. Smettetela con questo assurdo luogo comune i giapponesi sono razzisti NON sono razzisti sono solo un po’ diffidenti. Ma ciò non vuol dire che sono razzisti. Poi il fatto che mettono le mascherine perché non vogliono avere contatti con te è una solo una tuo grandissimo ed inutile film mentale. Se andate come turisti o lì a viverci piantatela di ragionare con i criteri occidentali perché create fraintendimenti, incomprensioni, luoghi comuni e sparate un sacco di cavolate inutili che potreste benissimo risparmiarvi e risparmiarci… Se si ama davvero una cultura si cerca di comprenderla sforzandosi di ragionare SECONDO IL LORO MODO DI PENSARE, SENZA VALUTAZIONI, e non pensando all’occidentale. Smettetela di creare luoghi comuni o sparare cavolate assurde!!

      • Io della mascherina credevo che era per l’influenza e affini, perchè nei video se ne vedono soprattutto durante i mesi in cui ci si ammala più facilmente.

        Il sushi è l’unico piatto giapponese che ho avuto occasione di mangiare che non mi è piaciuto. Il resto che ho assaggiato era buono.

        Per la geisha… strano che io lo so dall’inizio che non si tratta di una prostituta…

        Facendo schifo con i giochi di parole, non ho mai pensato che Tokyo e Kyoto fossero anagrammi (anche se potrebbero mandar in confusione i dislessici).
        Tuttavia c’è il nome della città Osaka. La parola ha origine svedese (l’ho letto su un libro sui miti nordici, scritto da un italiano e un norvegese.In origine si scriveva Åsaka. La Å scritta così si legge O. Poi non so se è un mito o se in effetti un tempo ci fu un contatto tra i giapponesi e i vichinghi)

        Che il Giappone ha preso molto dalla Cina non lo sapevo. Io li ho sempre visti troppo diversi perchè uno avesse preso qualcosa dall’altro.

        I cartoni dipende da quali guardi, ce ne sono di tutti i tipi. Magari qualcuno può spiegarmi cosa c’è di violento in Chi’s sweet Home.

  6. Scusate mi sono accorto di aver saltato una cosa all’inizio:
    Mi piace molto la cultura giapponese, non è la migliore sicuramente tra quelle che ho potutto conoscere, ma è la mia preferita. :-)

  7. Sono stata a Tokyo nel 2013 e ho trovato i giapponesi estremamente educati.
    Solo alcuni li ho trovati decisamente inflessibili (il custode della serra in un parco di Tokyo che, vedendoci sul piazzale della costruzione dopo la chiusura -mentre cercavamo di capire a che ore aprisse e chiudess- ci ha mandato via senza sapere spiegazioni perché temeva che da gaijin fossimo teppisti) o poco tol leranti (in Agosto, con l’approssimarsi delle ricorrenze per le due città colpite dalle bombe mi hanno scambiata inizialmente per americana -non mi danno MAI dell’italiana all’estero-, ma quando hanno appreso che sono italiana hanno cambiato immediatamente atteggiamento perché loro amano molto la cultura nostrana (colpa anche di Girolamo Panzetta? Mah! :D ).
    Ci vorrei tornare presto, questa volta però con una buona infarinatura di giapponese perché a Tokyo non tutti (quasi nessuno) parla inglese e ho un pessimo accento “americano” quando parlo in inglese (che unito a capelli rossi, pelle chiara e occhi chiari mi bolla automaticamente come americana, per loro!).

    Condivido comunque anche le altre perplessità che hai esposto sui luoghi comuni sul Giappone: sono solo sinonimo di occlusione mentale e scarsa voglia di confrontarsi con ciò che è “l’estero”.

  8. Samantha

    19 giugno 2016

    Altro luogo comune (penso sia piuttosto diffuso): in giapponesi sono razzisti.
    Un altro luogo comune: i giapponesi sono falsamente cortesi. Ma secondo me è più complicato di così…
    Molti italiani che vanno lì come turisti o che vivono lì interpretano sempre la cultura giapponese secondo parametri occidentali… e così non fanno altro che fraintenderla sentirsi offesi ecc e creare luoghi comuni…

    • Penso che anche un giapponese in occidente potrebbe fare un errore simile. D’altro canto questi sono errori tipicamente umani.

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