Hanami Blog

8 parole per dire mi piace e non mi piace in giapponese

29 aprile 2014 7 CommentiGiapponese
好き suki

Esistono diverse espressioni e parole per esprimere mi piace/non mi piace in giapponese, ognuna delle quali con un utilizzo leggermente differente. Andremo oltre i soliti 好き (suki) e 嫌い (kirai), anche se verranno citati per completezza.

Ti consiglio di leggere con attenzione la parte dedicata a 好き perché scoprirai che può far uso della particella を

Dire “mi piace” in giapponese

好き e 大好き

L’aggettivo più comune per esprimere un apprezzamento è 好き・すき (suki), impossibile non averlo mai sentito neanche una volta!

Il kanji 好 significa proprio piacere è formato dal radicale di donna (女) + bambino (子). Piazza questo aggettivo con la particella が per dire quello che ti piace.

日本が好きです。Mi piace il Giappone. (日本 Nihon: Giappone)

E se volessimo esprimere un apprezzamento molto più grande? Aggiungiamo il kanji di grande (大) ed abbiamo 大好き・だいすき (daisuki). Con questa parola puoi indicare qualcosa che adori, che ami, molto più di un semplice 好き.

日本語を勉強することが大好き。(Nihongo wo benkyou suru koto ga daisuki) Io amo studiare giapponese. (日本語 Nihongo: giapponese; 勉強する benkyou suru: studiare)

好き si può usare anche per indicare la persona che ami, si trova molto più spesso del verbo amare 愛する・あいする (aisuru). Questo perché 愛する indica un sentimento molto più profondo rispetto al precedente. 愛する non è sempre riferito alla persona che ami, può indicare anche l’amore per la propria famiglia ad esempio.

In alcuni casi si può trovare la particella を (wo) al posto di が (ga) con 好き. Può sembrare strano, solitamente gli aggettivi non prendono la particella del complemento oggetto, sta diventando però un uso sempre più comune. Non sarà esatto grammaticalmente ma vale la pena di spendere due parole sull’argomento. È richiesta almeno una conoscenza base della grammatica.

を appare più spesso nelle frasi relative per evitare l’utilizzo di due particelle が e far capire l’obiettivo di 好き. Ti ricordo che una frase relativa è una frase secondaria che modifica un sostantivo, funziona un po’ come un aggettivo.

あなたが私を好きだった頃 (Anata ga watashi wo suki datta koro) Quando ti piacevo (あなた anata: tu; 私 watashi: io; 頃 koro: momento, intorno a)

In questa frase si è preferito l’uso di を per evitare di fare una frase del tipo あなたが私が好きだった頃.

君を好きになった瞬間 (Kimi wo suki ni natta shunkan) Il momento in cui mi sono innamorato di te (君 kimi: tu; なった natta: il verbo なる, naru – diventare, nella forma piana passata; 瞬間 shunkan: momento, attimo)

In questa frase invece si preferisce l’uso di を perché が è ambiguo. Se la frase fosse stata con が può far intendere due cose diverse: è il parlante che si è innamorato oppure è l’altra persona che si è innamorata?

気に入る

気に入る・きにいる (ki ni iru) è molto simile a 好き e si usa per indicare qualcosa adatto a sé o a qualcun altro. Rispetto a 好き, che indica solamente quello che piace, 気に入る indica più “essere soddisfatto di qualcosa”, qualcosa che è diventato piacevole per il parlante.

プレゼント気に入ってくれてうれしい。(Purezento ki ni ittekurete ureshii) Sono felice che ti sia piaciuto il regalo. (レゼント purezento: regalo, dall’inglese “present”; うれしい ureshii: essere felice)

どの品がお気に入りましたか? (Dono shina ga o ki ni irimashitaka?) Quale articolo le piace? (Le va bene? Quale tra questi incontra il suo gusto? どの dono: quale; 品 shina: articolo, oggetto)

Con 気に入る si indica qualcosa che é preferito dal parlante, non qualcosa di preferito in assoluto dal parlante. Il negativo della espressione è 気に入らない (ki ni iranai) o il più educato 気に入りません (ki ni irimasen), puoi indicare quello che non è adatto a te, quello che non ti va a genio.

好む

L’ultima parola che presento con il significato di piacere è 好む・このむ (konomu), è in pratica la versione verbo di 好き, per questa ragione si richiede la particella dell’oggetto を. Non è così comune, rispetto a 好き indica più quello che piace tra una scelta di cose, quello che si percepisce come preferito tra più cose.

若者は一般に古典音楽よりポップスを好む。(Wakamono wa ippan ni koten ongaku yori poppusu wo konomu) Generalmente i giovani preferiscono più la musica pop rispetto a quella classica. (若者 wakamono: giovani; 一般に ippan ni: generalmente; 古典音楽 koten ongaku: musica classica; ポップス poppusu: musica pop)

ワインはあまり好まない。(Wain wa amari konomanai) Non mi piace molto il vino. (ワイン wain: vino, dall’inglese “wine”; あまり: non molto, quando si trova in frasi negative)

Da 好む deriva il sostantivo 好み・このみ (konomi), che significa gusto, preferenza.

この服は私の好みじゃないんだけど… (Kono fuku wa watashi no konomi janai ndakedo…) Questo vestito non è di mio gusto… (この kono: questo/a; 服 fuku: vestito, abito; 私 watashi: io)

Un’altra famosa parola con 好み è l’okonomiyaki (お好み焼き), una sorta di frittata con cavolo, carne, verdure o gamberetti. Pare si chiami proprio così per la possibilità di scegliere gli ingredienti di questo piatto.

Dire “non mi piace” in giapponese

嫌い e 大嫌い

A parte usare il negativo di 好き per indicare quello che non ti piace (好きじゃない suki janai, 好きじゃありません suki ja arimasen…) puoi utilizzare 嫌い・きらい (kirai), un altro aggettivo in -na.

ニンジンが嫌いです。(Ninjin ga kirai desu) Non mi piacciono le carote. (ニンジン ninjin: carote)

Rispetto al negativo di 好き, 嫌い è un modo un po’ più forte e più diretto per dire quello che non piace. Non così forte come “odiare” in italiano ma ci è molto vicino.

Per esprimere un odio ancora più grande c’è 大嫌い・だいきらい (daikirai), è l’esatto opposto di 大好き visto prima.

うそつきは大嫌いだ。(Usotsuki wa daikirai da) Odio/detesto i bugiardi. (うそつき usotsuki: bugiardo)

いや

Il kanji di 嫌い (女 donna + 兼 simultaneamente,) è lo stesso utilizzato 嫌・いや (iya), una parola che, a seconda del contesto, può indicare qualcosa che non piace, qualcosa di insopportabile, sgradevole. Si può usare per dare una risposta negativa, piuttosto informale.

冬は寒くていやだ。 (Fuyu wa samukute iya da) L’inverno non mi piace perché fa freddo. (冬 fuyu: inverno; 寒くて samukute: la forma in -te dell’aggettivo 寒い samui, freddo)

いやだと言ったらいやだ。(Iya da to ittara iya da) Se dico no è no/Quando dico no è no. (言ったら ittara: il verbo 言う, iu – dire, nella forma -tara)

嫌う

Esiste anche un verbo per indicare quello che non piace: 嫌う・きらう (kirau), da cui deriva proprio 嫌い. Non ci sono grosse differenze, a parte il fatto che con il verbo viene utilizzata la particella を come per 好む.

私は上司に嫌われている。 (Watashi wa joushi ni kirawareteiru) Non piaccio al mio superiore/Il mio superiore mi odia. (Se vuoi usare la forma passiva non puoi fare a meno di farlo con i verbi) (私 watashi: io; 上司 joushi: superiore, boss)

彼女は猫をひどく嫌う。(Kanojo wa neko wo hidoku kirau) Lei detesta i gatti. (彼女 kanojo: lei; 猫 neko: gatto; ひどく: l’aggettivo ひどい, hidoi – duro/pessimo/eccessivo, trasformato in avverbio)

Conoscevi già queste parole e il loro funzionamento? Se c’è qualcosa che non ti è chiaro chiedimi pure.

Se ti va condividi questo post sui social network, potrebbe essere utile anche ai tuoi amici.

Immagine: hageatama

Fonte: Teach yourself japanese, Ok Wave

7 commenti

  1. anega tanega

    30 aprile 2014

    Mi piace che adesso ti sia messa a sviscerare le etimologie dei Kanji!
    Se ne trovassi qualcuno particolarmente ostico, sai a chi chiedere xD

  2. Ciao Fede, sto iniziando ora a leggermi il tuo blog ‘a random’ e devo dire che è una miniera di utili info e davvero ben fatto, complimenti! Mi sarà molto utile sicuramente ;) Grazie x averlo creato e mi spiace non solo averlo scoperto prima…

    • Ciao Anna,
      ti ringrazio per i complimenti, mi fa piacere di essere utile a chi vuole imparare il giapponese :)
      Se hai delle domande chiedi pure, cercherò di risponderti.

      • Ciao Fede, volevo chiederti: c’è differenza tra dire ‘gambatte’ e ‘ganbare’? In fondo non sono esortazioni in imperativo? O c’è una sottile differenza nell’uso? E poi ho scaricato l’ime di google ma ora… non lo so usare! Dov’è che si può scrivere in giappo? Sarò impedita ma ho tribulato ieri e oggi idem… ^^; Ti ringrazio, ciao

        • Ciao Anna, l’unica differenza è il tipo di imperativo utilizzato, nel senso che “ganbare” usa la forma imperativa, mentre ganbatte è una richiesta più soft e più educata.

          Per quanto riguarda l’IME ho scritto una guida divisa in due parti un po’ di tempo fa :) Puoi scrivere in giapponese su un editor di testo o su internet, da qualsiasi parte, esattamente come scrivi con la tastiera italiana.

          • Ciao Fede e grazie x la risposta. Ora smbra funzionare, ci provo col nihon: 日本 evvaii! Devo solo impratichirmi ora… :) ありがとう!Ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi un avatar personalizzato? Registrati su Gravatar