Hanami Blog

Il mondo degli amigurumi (+ brano in giapponese)

13 dicembre 2016 11 CommentiGiappone, Giapponese, Lettura e ascolto

Sono Bai Jiali, lo stesso autore della serie di articoli sulla storia della lingua giapponese. Stavolta cambierò del tutto argomento per parlare di un passatempo molto popolare in Giappone, di cui sono un grande appassionato anch’io: gli amigurumi.

In questo articolo troverai anche un brano in giapponese, scelto e tradotto da Federica, per esercitarti a leggere in lingua.

Cosa sono gli amigurumi? Come mi piace fare di solito, partirò dall’etimologia del termine.

“Amigurumi” (編み包み, generalmente scritto solo in kana: あみぐるみ) è un composto di 編み (ami), il cui kanji significa “intrecciare”, e ぐるみ (gurumi).

Definire cosa significhi 編み物 in italiano è abbastanza difficile, perché non c’è un vero e proprio equivalente. Il termine indica qualunque tipo di lavorazione nella quale si produca qualcosa con del filo. Alcuni esempi sono il lavoro a maglia (o lavoro ai ferri), la tessitura (eseguita con un telaio) e infine l’uncinetto, che è proprio lo strumento utilizzato per fare gli amigurumi. Penso che 編み物 si possa tradurre in “arti tessili”.

Il termine ぐるみ è più problematico, dato che, come parola in sé, non esiste in giapponese. Etimologicamente è una nominalizzazione di 包む (くるむ, kurumu), che significa “mettere assieme, impacchettare” con l’aggiunta del rendaku, quindi potremmo dire che il senso generale di あみぐるみ sia “[oggetto] messo assieme/lavorato all’uncinetto”.

Come suffisso ぐるみ significa “fatto di, comprendente, contenente, costituito da”. C’è pure la possibilità che il ぐるみ sia un’abbreviazione di ぬいぐるみ (da 縫う o ぬう, nuu, cucire), che indica un pupazzo formato da pezzi di stoffa cuciti assieme, come i classici peluche.

Gli あみぐるみ sono infatti dei pupazzetti, generalmente rappresentanti animali antropomorfi o soggetti simili, che si realizzano con l’uncinetto.

Ecco uno dei miei lavori… un simpaticissimo coniglio! (Pattern: Son’s Popkes)

E ora… un po’ di storia!

Storia

La lavorazione all’uncinetto è molto più recente delle altre arti tessili. Se la lavorazione a maglia ha almeno milleduecento anni e la tessitura ha le sue origini addirittura nella preistoria, il primo documento che parli inequivocabilmente di uncinetto risale solamente al diciannovesimo secolo.

Si tratta della rivista olandese Penélopé, che nel 1823 pubblicò un articolo con delle istruzioni per fare delle borsette, presentando l’uncinetto come un’alternativa più economica del pizzo. Ancora adesso, le persone anziane che hanno la passione dell’uncinetto lo usano più che altro per fare lavorazioni particolarmente rifinite, come orli di tessuti o, per l’appunto, pizzi.

La borsa descritta dalla rivista Penélopé nel 1823 (Immagine Wikipedia)

Se la lavorazione all’uncinetto è così recente, però, lo strumento con cui si lavora è decisamente più antico. Difficile dire da dove abbia origine: l’ipotesi più accreditata vede la Cina come paese di nascita dell’uncinetto. Nel tredicesimo secolo, infatti, veniva utilizzato per il cosiddetto “ricamo tambour“, in cui il filo veniva fatto passare attraverso un tessuto usando un uncino anziché un gancio. Con il passare del tempo, questa tecnica si diffuse nel resto dell’Asia continentale.

A ogni modo, con la Restaurazione Meiji e l’apertura del Giappone all’Occidente venne introdotta questa tecnica anche nel Paese del Sol Levante, dove venne usata per degli scopi prima sconosciuti e adattata all’estetica locale.

Ci può essere un coniglio senza il suo nemico naturale? Certo che no! La volpe è uno dei miei animali preferiti! (Pattern: Son’s Popkes)

Gli amigurumi e lo spirito giapponese

I giapponesi sono stati i primi ad usare l’uncinetto per creare dei pupazzi, ma non è questa la sola modifica che la tecnica dell’uncinetto ha subito.

Osservando un pupazzo fatto con la tecnica amigurumi, infatti, ci si può accorgere che molto spesso questi oggetti sono costruiti seguendo alcuni valori estetici giapponesi, che magari da noi non sono così comuni.

Uno di questi valori è il wabisabi (侘寂 o わびさび), che trae le sue origini dal buddhismo. Il termine significa “impermanenza, precarietà”, indica tutto ciò che è semplice, umile, domestico e grezzo.

Buona parte dell’arte giapponese, dai bonsai ai giardini, tiene conto di questo valore, e gli amigurumi non fanno eccezione. Generalmente, questi pupazzetti sono estremamente stilizzati e composti da forme geometriche semplici, e sono anche una forma d’arte abbastanza umile (chiunque, se ne ha voglia, può impararla autonomamente).

Un altro valore estetico degli amigurumi è il famoso kawaii. Anche se a noi la cosa può far sorridere, il concetto di kawaii è preso decisamente sul serio in Giappone, dove apprezzare soggetti teneri e carini (specialmente per le donne) non è considerato tanto infantile come da noi. Che dire, vi basta dare un’occhiata a delle foto di amigurumi, vi sfido a dirmi che non sono kawaii!

Gli amigurumi in Occidente

Dopo questa lunga e complicata storia, gli amigurumi passano dal Giappone all’Occidente. Questo è accaduto in questo millennio, quando l’interesse verso il Giappone (più che altro verso manga, anime e videogiochi!) del pubblico occidentale è aumentato esponenzialmente, ma la vera e propria moda degli amigurumi (che rimangono comunque un interesse di nicchia) è scoppiata solo negli ultimi anni, quando le mode alternative e gli argomenti “nerd” sono entrati nella coscienza collettiva.

Con la tecnica amigurumi è possibile creare degli oggetti personalizzati col tema che si preferisce, e anche venderli ad altre persone interessate. È molto curioso notare come la forma stessa degli amigurumi sia cambiata a seguito dell’introduzione della tecnica in Occidente: i pupazzi, infatti, hanno abbandonato le forme tonde, essenziali e kawaii del pupazzi giapponesi, per abbracciare uno stile più dettagliato e realistico. Insomma, più che degli orsetti sembrano delle action figure!

Ecco un confronto tra un amigurumi “alla giapponese” e uno “all’occidentale” raffiguranti lo stesso personaggio, vale a dire il Pokémon Charmander. Questi pupazzi non li ho fatti io.

Questo stile mi piace decisamente di più di quello giapponese, infatti i miei pupazzi sono quasi tutti “alla occidentale”. C’è però uno svantaggio in questa tecnica, vale a dire che, essendo le creazioni molto più complesse di quelle giapponesi, è pressoché impossibile fare un pupazzo senza lo schema. Certo, lo si può sempre scrivere da soli, ma vi assicuro che ci vuole mooolta pazienza!

Perché gli amigurumi?

Ed eccoci alla parte dell’articolo in cui cercherò di indottrinarv… ehm, incuriosirvi verso questo singolare passatempo, sperando di convincere qualcuno di voi a entrare in questo fantastico mondo.

Dunque, la domanda è: perché appassionarsi agli amigurumi?

Sono economici

Quanto costa fare un amigurumi (escludendo il tempo)? Un uncinetto costa generalmente attorno ai 3-4 €, mentre il prezzo di un gomitolo si aggira di solito attorno ai 5 €. Può sembrare molto, soprattutto se si pensa a progetti che richiedono molti colori (nel mio caso, penso di aver lavorato al massimo con cinque colori), ma bisogna tener conto che i gomitoli bastano a fare ben più di un progetto, e che gli uncinetti, se tenuti bene, durano anni.

Pupazzi personalizzati

Una delle cose che preferisco degli amigurumi è che si possono personalizzare con poco sforzo, semplicemente cambiando colore o filato. In rete si trovano istruzioni per fare pupazzi ispirati a personaggi o serie abbastanza di nicchia.

Per finire…

Beh, questo mi pare ovvio ma, trattandosi di un lavoro manuale, è anche rilassante e soddisfacente! Se si ha un po’ di tempo da impiegare è proprio l’ideale, visto che si può interrompere in qualsiasi momento, nel frattempo si possono fare anche altre cose, come ascoltare musica o leggere audiolibri.

Ho fatto una sfida molto comune fra gli appassionati di amigurumi: ho provato a fare lo stesso lavoro a un anno di distanza! Che ne dite, vi sembro migliorato? Il personaggio è Rocket, dal film “I Guardiani della Galassia”. (Pattern: Etsy)

Brano da leggere

Se conosci solo hiragana e katakana non chiudere la pagina, potrai esercitarti a leggere le diverse sillabe, senza curarti del significato delle parole.

Prima di leggere la mia traduzione, leggi il testo sottostante per testare la tua comprensione, puoi vedere il significato delle parole con gli add-on Rikaichan/Rikaikun. Cerca di capire il significato del testo, non soffermarti a tradurre in modo perfetto ogni riga.

Buona lettura!

あみぐるみって何?

あみぐるみは、毛糸で編んだ「ぬいぐるみ」のことで「編む 」と「くるむ(包む)」の2つの言葉を合体させたもの。

かぎ針編みという編み方で作られます。

作るには何が必要?

編み物の編み方には、道具を使わず指で編む「ゆび編み」、編み針1本で作る「レース編み」「かぎ針編み」など、 編み針2本を使う「輪編み」「棒針編み」など、いろいろあります。

あみぐるみは、「かぎ針」で編む「かぎ針編み」です。

材料は「毛糸玉」、人形の中に詰める「手芸用の綿」と「綴じ針」。

「かぎ針」も材料も、ダイソーやセリアなどの100円ショップでも売っています。

小さなあみぐるみであれば、「毛糸玉」2個と「かぎ針」「手芸用綿」「とじ針」と1コインから始められますよ。

100円ショップでは、生活雑貨以上に、ホビー関係に力を入れているのか、最近は 「かぎ針」の種類も増え、「毛糸」も色や種類が増えてきているように感じます。

作り方は?

あみぐるみの作り方を、ごくごく簡単に説明します。

お人形さんや動物のあみぐるみの場合、頭、胴体、手足の各部位を毛糸で編み、中に手芸用の綿を詰めて、それを「綴じ針」で縫い付け、 「手芸用目玉ボタン」の目を付けて完成です。

「手芸用目玉ボタン」もダイソーで売っています。

ねっ、簡単でしょ。

と、口で言うだけならねぇ・・・。

いざ作り始めると、あっちで悩み、こっちで悩み、時間を掛けるだけ掛けたにも関わらず、なかなか思い通りにできなかったりして・・・

また、それが楽しみだったりもするんですが。

自分で作るのも楽しいんですが、ほかの方の作った作品を見るのも楽しいものですよね。

Link al brano originale: Amichico

Traduzione

Qui sotto troverai la traduzione di ogni frase assieme alla traduzione e alla lettura dei vocaboli. Se ci sono delle strutture grammaticali che non capisci bene o necessiti di ulteriori chiarimenti puoi trovare delle spiegazioni complete su Ima Nihongo.

あみぐるみって何? – Cosa è un amigurumi?

  • 何・なに – Cosa

あみぐるみは、毛糸で編んだ「ぬいぐるみ」のことで「編む 」と「くるむ(包む)」の2つの言葉を合体させたもの。- Amigurumi è una parola composta da “編む” e da “くるむ”, indica i pupazzi lavorati con il filo di lana.

  • 毛糸・けいと – Filo di lana
  • 編んだ – Il verbo 編む, lavorare a maglia/tessere/a uncinetto, nella forma piana al passato
  • ぬいぐるみ – Peluche, pupazzo
  • こと – Fatto, cosa
  • 包む・くるむ – Avvolgere
  • 2つ・ふたつ – Due
  • 言葉・ことば – Parola
  • 合体・がったい – Unione, combinazione
  • させた – Il verbo する, fare, nella forma causativa piana al passato
  • もの – Cosa

かぎ針編みという編み方で作られます。- Si possono creare con la tecnica dell’uncinetto.

  • かぎ針編み・かぎばりあみ – Uncinetto
  • という – Si usa per definire qualcosa, è traducibile con “si chiama”, “si dice” ecc.
  • 編み方・あみかた – Lavorazione a maglia/uncinetto ecc.
  • 作られます・つくられます – Il verbo 作れる, creare/fare qualcosa, nella forma potenziale -masu al presente

作るには何が必要? – Che cosa mi serve per iniziare?

  • 必要・ひつよう – Bisogno, necessità

編み物の編み方には、道具を使わず指で編む「ゆび編み」、編み針1本で作る「レース編み」「かぎ針編み」など、 編み針2本を使う「輪編み」「棒針編み」など、いろいろあります。- Ci sono diversi tipi di lavorazione tessile. Puoi lavorare a maglia e all’uncinetto con le sole dita, senza bisogno di strumenti; con l’uncinetto puoi fare merletti e altri oggetti, mentre con i ferri puoi fare lavorazioni piatte o circolari.

  • 編み物・あみもの – Lavoro tessile
  • 道具・どうぐ – Strumento
  • 指・ゆび – Dita
  • 編み針・あみばり – Ferro per la maglia
  • 1本・いっぽん – Uno (per oggetti lunghi e spesso cilindrici)
  • レース – Pizzo, merletto (dall’inglese “lace”)
  • など – Eccetera, spesso si usa per fare degli esempi
  • 2本・にほん – Due (per oggetti lunghi e spesso cilindrici)
  • 輪・わ – Cerchio
  • 棒針・ぼうばり – Ferro per la maglia
  • いろいろ – Vari, diversi
  • あります – Il verbo ある, avere/esserci, nella forma -masu al presente

あみぐるみは、「かぎ針」で編む「かぎ針編み」です。- Per gli amigurumi si usa l’uncinetto.

材料は「毛糸玉」、人形の中に詰める「手芸用の綿」と「綴じ針」。- Come materiale invece ti serve un gomitolo, del cotone per imbottitura e un ago da lana.

  • 材料・ざいりょう – Ingrediente, materiale
  • 毛糸玉・けいとだま – Gomitolo
  • 人形・にんぎょう – Bambola
  • 中・なか – Dentro
  • 詰める・つめる – Riempire
  • 手芸・しゅげい – Artigianato
  • 〜用・よう – Uso, impiego
  • 綿・めん – Cotone
  • 綴じ針・どじばり – Ago per cucire la lana

「かぎ針」も材料も、ダイソー*やセリア*などの100円ショップでも売っています。 – Sia l’uncinetto che i materiali si possono trovare anche nei negozi a 100 yen come Daiso* e Seria*.

* sono i nomi di due catene di negozi giapponesi

  • 100円ショップ・ひゃくえんショップ – Negozio 100 yen. I prodotti in vendita in questi negozi costano solo 100 yen (tasse escluse)
  • 売っています・うっています – Il verbo 売る, vendere, nella forma -te iru -masu al presente

小さなあみぐるみであれば、「毛糸玉」2個と「かぎ針」「手芸用綿」「とじ針」と1コインから始められますよ。- Per un piccolo amigurumi puoi acquistare due gomitoli, l’uncinetto, il cotone e l’ago a poco prezzo.

  • 小さな・ちいさな – Piccolo
  • 2個・にこ – Due (oggetti di piccola dimensione)
  • 1コイン・ワンコイン – Dall’inglese “one coin”. Indica la possibilità di comprare qualcosa con una sola moneta, di solito 500 yen, altre volte 100 yen.
  • から – Da
  • 始められます・はじめられます – Il verbo 始める, iniziare, nella forma potenziale -masu al presente

100円ショップでは、生活雑貨以上に、ホビー関係に力を入れているのか、最近は 「かぎ針」の種類も増え、「毛糸」も色や種類が増えてきているように感じます。- Mi sembra che ultimamente siano aumentati sia i tipi di uncinetto che i colori e i tipi di filo presenti nei negozi a 100 yen. Oltre ai reparti di articoli quotidiani stanno migliorando il reparto hobbistico.

  • 生活・せいかつ – Vita
  • 雑貨・ざっか – Articoli vari, merci
  • 以上に・いじょうに – Oltre
  • ホビー – Hobby
  • 関係・かんけい – Relazione, rapporto, connessione
  • 力を入れている・ちからをいれている – L’espressione 力を入れる, mettercela tutta/dedicarsi a qualcosa, nella forma -te iru piana
  • 最近・さいきん – Di recente/ultimamente
  • 種類・しゅるい – Tipo, varietà
  • 増え・ふえ – La radice 増える, aumentare. Funziona come la forma in -te per collegare le frasi
  • 色・いろ – Colore
  • ように – Come
  • 感じます・かんじます – Il verbo 感じる, sentire/percepire, nella forma -masu al presente

作り方は? – Come si fa?

  • 作り方・つくりかた – Come costruire, modo per costruire

あみぐるみの作り方を、ごくごく簡単に説明します。- Spiegherò in maniera estremamente semplice come fare un amigurumi.

  • ごくごく – Estremamente
  • 簡単・かんたん – Semplice
  • 説明・せつめい – Spiegazione

お人形さんや動物のあみぐるみの場合、頭、胴体、手足の各部位を毛糸で編み、中に手芸用の綿を詰めて、それを「綴じ針」で縫い付け、 「手芸用目玉ボタン」の目を付けて完成です。- Nel caso di un amigurumi a forma di bambola o di animale si lavora singolarmente ogni parte: la testa, il torso e gli arti. Si imbottiscono le parti con il cotone, si cuciono con l’ago da lana ed infine si attaccano gli occhi.

  • 動物・どうぶつ – Animale
  • 場合・ばあい – Caso
  • 頭・あたま – Testa
  • 胴体・どうたい – Torso, tronco
  • 手足・てあし – Braccia e gambe, arti
  • 各・かく – Ogni (prefisso)
  • 部位・ぶい – Parte
  • それ – Quello
  • 縫い付け・ぬいつけ – La radice del verbo 縫い付ける, cucire qualcosa. Funziona come la forma in -te per collegare le frasi
  • 目玉・めだま – Bulbo oculare
  • ボタン – Bottone
  • 目・め – Occhio
  • 付けて・つけて – Il verbo 付ける, attaccare, nella forma in -te
  • 完成・かんせい – Completamente, compimento

「手芸用目玉ボタン」もダイソーで売っています。- Anche gli occhi per i peluche si trovano da Daiso.

ねっ、簡単でしょ。と、口で言うだけならねぇ・・・。- Beh, è facile, vero? Solo a parole…

  • 口・くち – Bocca
  • 言う・いう – Dire
  • だけ – Solo
  • なら – Se, nel caso di…

いざ作り始めると、あっちで悩み、こっちで悩み、時間を掛けるだけ掛けたにも関わらず、なかなか思い通りにできなかったりして・・・ – Una volta che inizi ti preoccuperai di questo e di quello ma, nonostante il tempo che impiegherai, difficilmente riuscirai a fare quello che avevi in mente…

  • いざ – È un’esclamazione simile a さあ, interiezione usata per esortare l’interlocutore.
  • あっち – In quella direzione
  • 悩み・なやみ – La radice del verbo 悩む, preoccuparsi. Funziona come la forma in -te per collegare le frasi
  • こっち – In questa direzione
  • 時間・じかん – Tempo
  • 掛ける・かける – È un verbo dai molti significati, In questo caso, assieme al sostantivo precedente, significa “spendere del tempo”
  • だけ – In questo caso indica il punto a cui arriva una certa quantità, fino a quanto si estende. Il limite a cui si vuole arrivare.
  • にも関わらず・にもかかわらず – Nonostante, malgrado
  • なかなか – Molto, considerevolmente
  • 思い通り・おもいどおり – Come si vuole, secondo la propria previsione
  • できなかったり – Il verbo できる, poter fare, nella forma negativa di -tari

また、それが楽しみだったりもするんですが。- È comunque anche un divertimento.

  • また – Ancora, inoltre
  • 楽しみ・たのしみ – Piacere, divertimento
  • だったり – Il verbo essere nella forma -tari

自分で作るのも楽しいんですが、ほかの方の作った作品を見るのも楽しいものですよね。- È divertente fare un amigurumi da solo, ma lo è anche vedere i lavori nelle altre persone, non trovi?

  • 自分・じぶん – Se stesso
  • 楽しい・たのしい – Piacevole, divertente
  • ほか – Altri
  • 方・かた – Persona (onorifico)
  • 作品・さくひん – Lavoro, opera
  • 見る・みる – Vedere, guardare

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che stuzzichi la curiosità verso il fantastico mondo degli amigurumi! Se qualcuno fosse interessato (o se, meglio ancora, fosse già appassionato), può benissimo scrivermi nei commenti per consigli o precisazioni.

Il prossimo articolo sarà di nuovo sulla storia della lingua giapponese!

Questo guest post è stato scritto da Bai Jiali.
La sua passione per la Cina è nata leggendo “Viaggio in Occidente”. Dopo aver approfondito la letteratura e la cultura di questo paese, ha deciso di dedicarsi allo studio del cinese.

Immagine di inizio articolo: Kham Tran

11 commenti

  1. *ricompare dalla tana dove era nascosta da mesi*
    Uuuh gli amigurumii *O*
    Giusto in questo periodo ne sono un po’ fissata e sto tentando di finire uno squirtle :°D
    Iniziare le varie parti è sempre un’impresa perchè sono ancora un po’ capretta, ma una volta sconfitto il secondo giro diventa tutto più divertente. E poi vedere qualcosa che parte dal niente e diventa un pupazzetto (per quanto storto o brutto agli inizi) è super mega soddisfacente.
    *torna allo squirtle e alla tana bye :V*

    • Gabriele Bianchetti

      14 dicembre 2016

      Che bello! Un’altra persona appassionata di amigurumi!
      Perché non ti piace iniziare le parti? A volte mi capita di fare i giri tirando troppo il filo, quindi le maglie sono più dure e difficili da lavorare, ma a parte questo non ho problemi con l’inizio.
      Il mio problema è cucire le diverse parti, in quello faccio davvero schifo xD
      Dimmi di più! Da quanto fai gli amigurumi?
      Uno Squirtle (alla giapponese, quindi semplice e kawaii) l’ho fatto anch’io!

      • Non mi piace iniziare perchè non capisco mai quale è il punto in cui entrare per il giro successivo ahahahah
        Ho anche provato ad usare i segna punti ma mi sa che sbaglio qualcosa in principio o conto male (perchè non mi piace usare le maglie bassissime *o come si chiamano non ricordo* per terminare i giri + catenella per iniziare il giro successivo). Magari sta tutto nel come tengo il lavoro… perchè ho ancora qualche problemino e mi tocca sempre risistemarmi dopo 3/4 punti (eh lo so, sono un po’ capretta)
        Ho iniziato da pochissimo, sarà tipo un mesetto che mi son messa in testa di almeno finirne uno. Non ho ancora provato a cucire il tutto perchè mi mancan le zampettine, speriamo bene :3

        • Gabriele Bianchetti

          15 dicembre 2016

          Ah, ho capito il tuo problema!
          Guarda, come marcapunti ti consiglio di usare un ago da lana con del filo di colore diverso a quello della lavorazione (io è secoli che uso un filo rosa perché non ho fatto nulla di rosa xD). Di solito lo metto nella prima maglia del giro.
          E fai bene a non usare la maglia bassissima per chiudere il giro, visto che poi ti ritrovi con una riga di maglie bassissime un po’ brutta!
          Se ti sbagli spesso a contarli ti consiglio di dirli ad alta voce, o almeno di muovere le labbra come per dire i numeri, ti assicuro che cambia tutto!
          Vedrai che il cucire non è poi così terribile se prima fissi tutto con gli spilli! Il tuo Squirtle è alla giapponese o alla occidentale?

          • Squirtle alla giapponese, che mi sembrava più facile come primo amigurumi da fare (sembrava e basta ahhaha)
            Tenterò il metodo del conteggio ad alta voce e proverò anche il marcapunti con lana di colore diverso, grazie mille per i consigli!
            Ho tentato giusto oggi a metter su coda e carapace e sta venendo abbastanza storto ahahahahahahh
            Speriam nelle zampette per bilanciarlo un po’

  2. Gabriele Bianchetti

    15 dicembre 2016

    Fammi sapere come ti viene!
    Mi sa che abbiamo fatto lo stesso Squirtle…
    In realtà io trovo i pupazzi alla occidentale ben più facili di quelli giapponesi: quelli giapponesi sono molto semplici, quindi sta tutto nella tua bravura nel lavorare e nel cucire, mentre quelli occidentali, più complessi, non necessitano di particolare precisione!

    • Certo! Appena lo finisco metto su una foto da qualche parte e te la linko :D
      Si mi sa che lo squirtle è lo stesso xD
      E mi sa che proverò a fare qualche pupazzoso occidentale in futuro. Per il momento (dato che ho già i fili del colore giusto) mi limito ai pokémon. Poi si vedrà :D

      • Gabriele Bianchetti

        16 dicembre 2016

        Il link del Charmander alla occidentale porta a un sito con tantissimi cartamodelli gratuiti dei Pokémon!
        Quello di Charmander non è bellissimo, ma quasi tutti gli altri sono bellissimi!

        • Uuuh! Li ho vistiii! Sono bellissimi *_*
          Mi sa che proverò a farne qualcuno appena ho i colori.
          Nel frattempo son riuscita a finire di cucire lo squirtle (se clicchi il link sul mio nome è il primo post, non sapevo come altro linkare per evitare link lunghi kilometri :V)

          Aaaah non vedo l’ora di farmi altri 2379832179 pupazzetti *ç*

          • Gabriele Bianchetti

            17 dicembre 2016

            Ma… ma sei bravissima!
            Non solo hai un’ottima mano (sul serio, davvero regolare), ma hai anche cucito tutto alla perfezione e il ricamo è fatto in maniera impeccabile! Che dire… non ho parole!

        • *dato che non riesco a risponderti nell’altro messaggio lo faccio da qui :V*
          In realtà sembra cucito bene ma non è così xD
          Ci son parti tutte storte perchè ho tirato i fili ma probabilmente dalla foto non si vede così tanto (per fortuna)

          Comunque grazie mille ^O^

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