Hanami Blog

Regole di lettura del coreano

11 settembre 2013 12 CommentiCoreano

Abbiamo visto come funziona l’alfabeto coreano e le regole principali di lettura (molto tempo fa!), oggi occupiamoci di tutte le altre regole che ho tralasciato per non creare troppa confusione. Sì, questa volta è un argomento abbastanza confusionario!

Innanzitutto ricordiamoci che alcune consonanti (ㄱ k/g, ㄷ t/d, ㅂ p/b, ㅈ ch/j) cambiano pronuncia a seconda della posizione che prendono all’interno della parola: se si trovano in posizione diversa dalla prima sillaba, tra le vocali, vengono sonorizzate. Esempi: 아기 Agi, bambino (letto come “aghi”); 가다 kada, andare; 바보 pabo, stupido; 바지 Paji, pantaloni.

È molto importante ricordare che, se una consonante in posizione finale è seguita da una sillaba che inizia con una vocale, la pronuncia della consonante si sposta alla sillaba successiva. In poche parole si legge quella consonante non come se fosse singola, ma unita alla vocale. Esempio: 있어요 si legge come 이써요. ㅆ, che si trova in posizione finale nella prima sillaba, si sposta verso la sillaba successiva.

Dopo aver ripassato le due regole principali vediamo tutte le altre variazioni di pronuncia.

Consonanti a fine sillaba

Alcune consonanti a fine sillaba, se non sono seguite da ulteriori sillabe o da una vocale, possono essere lette in modo differente da come vengono scritte normalmente per questioni di fonetica.

Questo è uno dei casi per cui il romaja non è assolutamente preciso per scrivere l’alfabeto coreano.

  • ㄱ,ㄲ,ㅋ: Prendono il suono di k. Esempio: le sillabe 악, 앆, 앜 si leggono tutte e tre allo stesso modo, ak.
  • ㅂ,ㅍ: Prendono il suono p. Esempi: 입 ip, bocca; 잎 ip, foglia.
  • ㄹ: Prende il suono di l. Esempio: 달 tal, Luna.
  • ㅇ: Prende il suono ng. esempio: 강 kang, fiume.
  • ㄷ, ㅅ, ㅆ, ㅈ, ㅊ, ㅌ, ㅎ: Prendono il suono t. Esempi: 옷 Ot, vestito; 끝, kkut, fine; 꽃 kkot, fiore.

Rafforzamento delle consonanti

Se una consonante è seguita da un’altra, la consonante della sillaba successiva viene rafforzata, mentre la precedente si legge come a fine sillaba.

Non seguono la regola le consonanti ㅁ, ㄴ, ㄹ, ㅇ , quindi se è una consonante è seguita da una di queste non viene rafforzato il suono. Invece con la consonante ㅎ si seguono altre regole.

  • 학교: 학+교= 학꾜
  • 먹다: 먹+다= 먹따
  • 집단: 집+단= 집딴
  • 십분: 십+분= 십뿐

Assimilazione nasale

Se le consonanti sono seguite da ㅁ, ㄴ, ㅇ, vengono trasformati in suoni nasali.

  • ㄱ, ㄲ, ㅋ + ㅁ, ㄴ, ㅇ = ㅇ Esempio: 한국말 si legge 한궁말
  • ㄷ, ㅌ,ㅅ,ㅆ,ㅈ,ㅉ,ㅊ,ㅎ + ㅁ, ㄴ, ㅇ = ㄴ Esempio: 듣는 si legge 든는
  • ㅂ, ㅍ + ㅁ, ㄴ, ㅇ = ㅁ Esempio: 합니다 si legge 함니다

Il suono ㄹ

Se la consonante ㄹ è preceduta da ㅁ o ㅇ diventa ㄴ.

  • 동립 si legge 동닙
  • 침략 si legge 침냑

Se è preceduta o seguita da ㄴ, ㄴ si trasforma in ㄹ.

  • ㄹ + ㄴ= ㄹㄹ Esempio: 실내 si legge 실래
  • ㄴ + ㄹ= ㄹㄹ Esempio: 한라산 si legge 할라산

Come abbiamo visto nell’articolo dedicato all’alfabeto Hangul, se ㄹ è seguita da un’altra ㄹ entrambe si leggono come l. Esempio: 몰라요 mollayo.

Il suono ㅎ

Se ㅎ è preceduta o seguita da ㅂ, ㅈ, ㄷ, ㄱ diventano rispettivamente la versione aspirata ㅍ,ㅊ,ㅌ,ㅋ.

  • 좋다 si legge 조타
  • 놓고 si legge 노코

Se invece è seguita da ㅇ, la consonante ㅎ diventa muta. Esempio: 좋아 si legge 조아 La stessa regola è valida per ㄹ + ㅎ. 말하다 viene letta come 마라다.

Nel caso in cui ㅎ sia seguita da ㅅ, il risultato è un rafforzamento di ㅅ, ovvero ㅆ. Per esempio 좋습니다 si legge come 조씁니다.

Nota: Se ㅎ si trova in posizione finale e ㄴ fa parte dell’altra sillaba, allora ㅎ diventa ㄴ. Ad esempio 놓는 si legge 논는.

Palatalizzazione

Se ㅌ o ㄷ sono seguiti da 이, diventano rispettivamente ㅊ e ㅈ.

  • 같이 si legge 가치
  • 곧이 si legge 고지

Doppia consonante

Non è così strano trovare delle sillabe che hanno due consonanti consecutive. Come si leggono? Semplicemente la prima segue la pronuncia normale, la seconda invece si sposta verso l’altra sillaba, modificando la pronuncia a seconda delle regole appena viste.

  • 읽어요 diventa 일거요 (ㄹ si legge come l, mentre ㄱ si unisce all’altra sillaba)
  • 없다 diventa 업따 (ㅂ mantiene la sua pronuncia, ㅅ invece si unisce all’altra sillaba rafforzando il suono)

Ti ho confuso abbastanza? Non è un argomento semplice, però trovo che, anche senza conoscere esattamente le regole alla perfezione, si tende semplificare la pronuncia. Leggere le parole esattamente come sono scritte in alcuni casi potrebbe rivelarsi una vera impresa!

Fortunatamente esistono diversi siti per sciogliere i dubbi sulla pronuncia:

Se ti trovi agli inizi ti consiglio di imparare hangul e pronuncia dalla Korean Wiki, davvero completa e con tanti esempi audio.

Potrebbero esserci altre varianti, in linea di massima tutte queste regole ti bastano per la maggior parte dei casi. Non ti resta che esercitarti ed ascoltare il più possibile audio in lingua originale per capire al meglio il suo funzionamento.

Fonte articolo: Korean Wiki

12 commenti

  1. Rihito0902

    11 settembre 2013

    Mi sembra impossibile riuscire a ricordarsi tutte queste regole XD
    Quando ho studiato l’alfabeto coreano avevo imparato anche alcune di queste regole, ma me le sono scordate tutte, anche perché sono troppo impegnato col giapponese.

  2. anega tanega

    11 settembre 2013

    E’ proprio vero: le regole coreane sono proprio difficili, ma non sono nulla in confronto all’atroce FONETICA INGLESE. Il fatto è che alla scrittura inglese siamo abituati, a quella coreana no.

  3. La pronuncia coreana si impara piano piano ascoltando molto materiale in lingua. Bisogna abituarcisi, a poco a poco le regole diventano sempre piu’ chiare!
    행쇼 a tutti~
    頑張って!

    • Sono d’accordissimo con te, più che ascoltare, ascoltare e ascoltare per imparare bene la pronuncia non c’è molto da fare. Mi accorgo che con il giapponese “inconsciamente” ho imparato gli accenti delle parole. Mi rendo conto della differenza quando mi capita di sentire qualche principiante che legge/parla in giapponese: la pronuncia non è difficile, anzi, ma l’accento è quasi sempre sbagliato.

      Alla stessa maniera con il coreano diventa quasi naturale adattare certe pronunce senza per forza studiare le regole, ad esempio dire ㅂ e ㄴ consecutivi non è così facile, e aggiungerei non suona neanche così bene, è molto più semplice trasformare la ㅂ in ㅁ ;)

  4. Esattamente! Ad un certo punto anche il coreano diventa piu’ naturale ^^ Sono tutte regole che diventano ovvie con il tempo!
    Anche l’uso di 은 e 는, uno si usa in caso di finale consonante e l’altro in caso di vocale, dire 학생는 sarebbe totalmente innaturale da dire, alla fine anche i coreani sono logici quando parlano!^^

  5. Ciao! Non ho capito una casa oer le consonanti che hanno 2 pronunce tipo r/l si legge L quando sono in posizione diversa dalla prima sillaba . Però se la prima sillaba inizia con una vocale e finisce con una consonante anche questa viene letta L?

    • Dipende un po’ dalle parole, nel caso di r/l di solito la pronuncia è sempre r a parte quando è una doppia r (몰라요 mollayo) oppure quando è preceduta o seguita da ㄴ, come scritto nell’articolo. Lo so, ricordarsi tutte queste regole non è facile (anche io tendo a scordarmente), ma con l’abitudine pian piano si riescono a memorizzare le regole. C’è un bel libro, purtroppo solo in inglese, che si intitola Sounds of korean, che spiega bene le variazioni di pronuncia all’interno delle parole. Dovrebbero anche esserti d’aiuto i siti che trovi a fondo dell’articolo per capire meglio come funziona.

  6. Hime Wang

    7 giugno 2016

    Ciao Federica!
    Innanzitutto, ti ringrazio per questi preziosi articoli che mi stanno aiutando molto e ti faccio i miei complimenti per l’impegno che ci metti nell’imparare il giapponese e il coreano, che a mio avviso sono due lingue fantastiche.
    Volevo chiederti una cosa, forse la mia domanda è scontata o inopportuna, ma vorrei chiarimenti: nei testi in coreano, troviamo già queste regole “messe in pratica” (quindi questi che troviamo nell’articolo sono semplici esempi per far capire come mai una determinata cosa si legge in un modo piuttosto che in un altro) o sono regole che valgono esclusivamente per la lettura, quindi quando andiamo a leggere le mettiamo in pratica?
    Scusami per la domanda, forse è stupida, ma è l’unica cosa che non mi è chiara. XD
    Ti faccio ancora tanti complimenti, baci.

    • Le regole valgono sempre. È come l’inglese, la pronuncia delle parole è diversa da come è scritta in qualsiasi caso (esempio stupido: english si pronuncia sempre “inglish”. La pronuncia non è proprio così ma è per dare un’idea). Quando inizierai ad ascoltare in coreano ti diventerà naturale ascoltare queste piccole variazioni di pronuncia rispetto allo scritto.

  7. ciao Federica!
    complimenti per questo articolo e anche quello sull’alfabeto, mi hai fatta innamorare ancora di più di questa lingua, che ho cominciato a seguire grazie al K-pop inizialmente ma che poi si è evoluta in pura curiosità e voglia di mettermi alla prova nell’imparare una lingua asiatica (per di più da autodidatta).

    La mia domanda è un po avanti rispetto al mio livello ok, ma è per capire come affrontare i prossimi step:
    allora grazie all’alfabeto e alle regole di lettura, riesco a scriverlo e pronunciarlo ok…(in maniera ancora elementare si intende haha)…….
    ma se volessi fare la traduzione vera e propria (coreano – italiano)?
    non riesco a capire il nesso fra le sillabe e le parole italiane.
    intendo dire.. anche solo per dire CIAO –> 안녕하세요 ——cosa corrisponde a cosa?
    mi basterebbe anche solo che ci sia un nesso fra coreano romanizzato e italiano.. anche se ho i miei dubbi..
    non posso nemmeno farti un esempio con un’altra lingua perché quando studi inglese o tedesco questo problema non sussiste molto dato che sempre di alfabeto latino si tratta, e le radici bene o male sono quelle..
    non so se mi sono spiegata bene! spero tu veda questa domanda!
    grazie mille,
    Gloria :)

    • Ciao Gloria, non puoi far altro che imparare nuove parole, dopotutto quando si inizia con lo studio dell’inglese non sai che “dog” significa “cane”, no? È vero che coreano e italiano non hanno niente in comune, però esistono anche parole inglesi che non hanno niente in comune con l’italiano, o pensa ancora ai famosi false friends! Quindi è vero che si è più facilitati nello studio di una lingua europea, ma al tempo stesso bisogna comunque imparare tutto da capo anche per l’inglese e il tedesco.

      Non so bene come spiegarmi, perché il problema non me lo sono mai posto. Vedrai che anche tu quando inizierai ad occuparti della grammatica o a leggere in lingua ti diventerà naturale capire il suo funzionamento e a capire le varie corrispondenze tra le lingue ^_^

  8. Ciao! Se posso permettermi di rispondere a gloria, 안녕하세요 tradotto letteralmente vuol dire “sei in pace?” Dalla parola sinocoreana 안녕 (安寧) “pace”e una forma cortese di 하다 (fare). Buffo che il saluto tipico coreano sia composto da un nome di origine cinese, “pace” [che quindi potrebbe essere scritto in 한자 (漢字) caratteri cinesi, essendo essa una parola sinocoreana (한자어/漢字語)] e un verbo coreano (하다 fare). Ciò detto, se posso darti un consiglio, non cercare di trovare sempre una costruzione italiana (o di qualsiasi altra lingua – ad eccezione del giapponese, il quale è molto simile al coreano nella morfosintassi) per ogni costrutto coreano. Con questo, non voglio assolutamente dire che devi studiare tutto a memoria, tutt’altro. Piuttosto, puoi paragonare la struttura del coreano a quella italiana, prima traducendo letteralmente e poi cercando di dare un senso alla frase italiana. Ma prima inizi a pensare alla coreana e prima studi il coreano secondo il punto di vista coreano (e non straniero) e meglio è. Ho parlato di 한자 hanja perché, benché si possa studiare coreano senza studiare gli hanja, essi hanno fatto, e tuttora fanno parte della cultura coreana e nelle scuole, benché lo studio sia facoltativo, si studiano 1800 hanja. Inoltre, nei dizionari e nei giornali si trovano per distinguere per lo più la miriade di omofoni presenti nella lingua. Per finire, i cognomi e nomi coreani vengono scritti in hanja, o comunque ogni coreano sa, che lo usi o no, come scrivere il suo nome in hanja oltre che in hangul. Come ho detto, gli hanja non sono indispensabili, ma se uno studia a fondo la lingua coreana non può prescindere dagli hanja, anche perché il 70% delle parole coreane sono di origine cinese, (ovvero parole con senso compiuto e affissi di origine cinese) il 25% di origine coreana e il restante 5% di altra origine (stime approssimative)

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