Hanami Blog

Rendaku (sonorizzazione consequenziale): quando una sillaba diventa sonora

26 giugno 2014 Lascia un commentoGiapponese, Tips
Tegami

Perché lettera in giapponese (手紙) si dice tegami e non tekami? Cercherò in parte di risolvere questo problema. Ho detto “in parte” perché non sempre si può prevedere il cambio di suono!

Ti sarà capitato di trovare delle parole che, quando sono composte, si leggono in modo differente rispetto a quando sono singole. Proprio come l’esempio precedente, se 紙 (carta) si legge singolarmente かみ, nelle parole composte diventa がみ. Viene sonorizzata la prima sillaba della parola.

Questo processo prende il nome di 連濁 (rendaku), traducibile in italiano con “sonorizzazione consequenziale“, ovvero viene sonorizzata la prima sillaba del secondo elemento di una parola composta. In 手紙 si sonorizza la sillaba か di かみ, la seconda parte della parola composta, in questo caso 手 (mano) + 紙 (carta).

Dato che si parla di sonorizzazione, il processo riguarda solo le sillabe che possono diventare sonore, ovvero tutte le sillabe che prendono il dakuten, ovvero quelle specie di virgolette che stanno in alto a destra in una sillaba:

  • k→g (か→が)
  • s, sh→z, j (さ→ざ; し→じ)
  • t, ch, ts→d, j, z (た→だ; ち→ぢ; つ→づ)
  • h→b (は→ば)

Ecco qualche esempio, in grassetto la sillaba diventata sonora:

  • 入り口・いりち (iriguchi) – Entrata
  • 時々・ときき (tokidoki) – Qualche volta, ogni tanto
  • 折り紙・おりみ – Origami
  • 生花・いけな – Ikebana
  • 死神・しにみ (shinigami) – Dio della morte
  • 人々・ひとと (hitobito) – Persone
  • 青空・あおら (aozora) – Cielo azzurro
  • 手袋・てくろ (tebukuro) – Guanti
  • 目立つ・めつ (medatsu) – Risaltare, spiccare
  • 大声・おおえ (oogoe) – Voce alta, forte
  • 髪型・かみた (kamigata) – Acconciatura, pettinatura
  • 山寺・やまら (yamadera) – Tempio di montagna
  • 鼻血・はな (hanaji) – Perdita di sangue dal naso
  • 腕時計・うでけい (udedokei) – Orologio da polso
  • 花火・はな (hanabi) – Fuochi d’artificio

Sembra che il rendaku avvenga sempre se la seconda parola ha la sillaba che può essere sonorizzata, purtroppo non è così. Le eccezioni non mancano!

In alcuni casi il rendaku dipende anche dalla sintassi. Per esempio il suffisso 〜通り si pronuncia “toori” quando si trova dietro un verbo in forma passata (思った通り・おもったとおり, “come pensavo”), ma divenda “doori” dietro a un sostantivo (予定通り・よていどおり yoteidoori, “come programmato/organizzato”).

In questo articolo vedremo a grandi linee in che casi avviene o meno il rendaku.

Quando non avviene il rendaku

La legge di Lyman

La legge di Lyman può venire in aiuto a capire quando non c’è: il rendaku non si verifica se il secondo elemento del composto contiene un suono ostruente.

Per farla semplice, se ci sono i suoni g, b, d, j, z nella seconda parola non può verificarsi il rendaku.

一人 (una persona) + 旅 (viaggio) = 一人旅・ひとりたび hitoritabi, viaggiare da solo (non ひとりだび, dato che び è sonoro)

神 (dio) + 風 (vento) = 神風・かみかぜ kamikaze, vento divino (non かみがぜ)

山 (montagna) + 火事 (incendio) = 山火事・やまかじ yamakaji, incendio in montagna (non やまがじ)

Come ho scritto prima esistono le eccezioni, però può essere d’aiuto nella maggior parte dei casi.

Le parole straniere

ll rendaku non avviene mai nelle parole di origine straniera, a parte nelle parole che sono state completamente assorbite nella lingua giapponese.

肉(にく)カレー (niku karee) – Curry di carne

アイスコーヒー (aisu koohii) – Caffè freddo

雨合羽・あまがっぱ (amagappa) – Impermeabile, 合羽・かっぱ è una parola considerata giapponese per cui diventa sonora

Le parole di origine cinese

Alla stessa maniera il rendaku è meno di frequente nelle parole di origine cinese (漢語・かんご, kango). Ovviamente le eccezioni non mancano, forse perché si considerano i composti come parole completamente giapponesi, ad esempio:

株式会社・かぶしきがいしゃ (kabushiki gaisha) – Società per azioni, 会社・かいしゃ diventa がいしゃ

角砂糖・かくざとう – (kakuzatou) Zucchero in zollette, 砂糖・さとう è di origine cinese ma prende la sonorizzazione

Parole in cui non avviene mai il cambio di suono

Ci sono anche delle parole che non prendono mai, o quasi, il rendaku. Qualche esempio:

横浜・よこはま – Yokohama (浜・はま non prende mai la sonorizzazione)

靴下・くつした (kutsushita) – Calze (下・した non cambia nei composti)

靴紐・くつひも (kutsuhimo) – Lacci delle scarpe (ひも non è mai sonoro)

Per complicare ancora di più la situazione, alcune parole si comportano in modo differente a seconda dei composti.

Prendiamo in considerazione le parole ひらがな (hiragana, in kanji 平仮名) e かたかな (katakana, 片仮名). Tutte e due le parole hanno la stessa parola 仮名・かな all’interno, però si comporta in due maniere diverse.

Nel caso di “hiragana” è sonorizzata, al contrario in “katakana” non c’è sonorizzazione. Non c’è modo di spiegare il perché di questa differenza.

Altri esempi:

早口・はやくち (hayakuchi) – Parlare velocemente (non ぐち come in 出口・でぐち – Uscita)

相手・あいて (aite) – Compagno/avversario (qualche volta 手 è sonorizzato come in 派手・はで hade – Sfarzoso)

植木・うえき (ueki) – Pianta/albero da giardino (木 può essere sonorizzato in altre parole come 木々・きぎ kigi – Alberi)

Non prende la sonorizzazione se il composto è del tipo “A e B”, due parole opposte di significato unite tra di loro.

山川・やまかわ (yamakawa) – Monti e fiumi

好き嫌い・すききらい (sukikirai) – quello che piace e non piace, simpatie e antipatie

白黒・しろくろ (shirokuro) – Bianco e nero

Nota: やまかわ è diverso da やまがわ. Quest’ultimo, anche se scritto allo stesso modo (山川), significa “fiume di montagna”.

Nel caso di nomi, di persona o di città, diventa più difficile capire se avviene o meno. I kanji possono essere letti in più maniere e non c’è modo di prevedere quale sia la lettura esatta.

Un esempio è il cognome 中田, può essere letto sia なかだ (nakada) che なかた (nakata), 山崎 può essere やまざき (yamazaki) e やまさき (yamasaki).

Conclusione

Queste vogliono essere solo delle indicazioni per capire quando avviene il rendaku, non vuole essere un articolo completo su un argomento così vasto.

Sono stati fatti diversi studi riguardo a questo aspetto della lingua giapponese, dove sono stati evidenziati altri casi in cui il rendaku non avviene. Resto però dell’idea che, con le tante eccezioni esistenti, sia meglio imparare caso per caso.

Se vuoi scoprire quali composti prendono il rendaku, più o meno spesso, puoi aiutarti con un dizionario online Ti basterà inserire nella barra di ricerca un asterisco e la parola che ti interessa. Per esempio voglio vedere in quali parole 口 cambia il suono, per farlo mi basterà digitare *口.

Tra i risultati delle ricerca troverai tutte le parole che hanno al fondo il kanji 口, di conseguenza potrai osservare con attenzione le parole che presentano il cambiamento di suono. Naturalmente però dovrai fare attenzione alla lettura kun-yomi che cambia di solito la pronuncia, non alle letture on-yomi o altri tipi di letture speciali.

Queste poche regole possono aiutarti nella maggior parte dei casi. Se ti è piaciuto l’articolo non dimenticare di condividerlo sui social usando uno dei pulsanti qui sotto!

Fonte: Tofugu, Wikipedia, Imabi

Immagine: Justin Henry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi un avatar personalizzato? Registrati su Gravatar