Hanami Blog

30+ saluti in giapponese per ogni occasione (anche quelli poco conosciuti)

14 dicembre 2015 1 CommentoGiapponese

Il giapponese è non composto solamente da saluti come こんにちは (konnichiwa) o こんばんは (konbanwa), ne esistono molti altri da usare in diverse occasioni. In questo articolo troverai la spiegazione di più di 30 saluti, da quelli formali a quelli informali che ti capiterà di incontrare in anime e manga.

A questo proposito ti avviso che è meglio evitare di usare i saluti molto informali se non sei sicuro. Tieni conto che alcuni di questi probabilmente non sono neanche più così in voga (il giapponese è pieno di neologismi!), o magari suonano troppo giovanili.

Fai attenzione e nel dubbio ricorri ai saluti più neutri e utilizzati. Sono sicura però che ti sarà comodo saperli per comprendere meglio materiale in giapponese come manga, anime, libri drama e film.

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じゃあ、始めましょう!Allora iniziamo!

Buongiorno, buonasera, buonanotte (e le versioni informali)

おはよう (ございます) ・ohayou (gozaimasu) – Si usa al mattino presto, corrisponde a “buongiorno” in italiano. Si usa la formula più lunga おはようございます con persone che non si conoscono bene o di grado più alto di noi, mentre si usa おはよう con amici e conoscenti.

おっす・ossu – Saluto informale usato solamente tra ragazzi, è l’abbreviazione di おはようございます. Altre alternative a questo saluto sono うす (usu), ういっすー (uissuu) o un semplice おっ (o).

こんにちは・konnichiwa – Senz’altro conoscerai questo saluto, corrisponde a “buongiorno”. Si utilizza nella tarda mattinata e al pomeriggio. Attenzione che si scrive con は alla fine e non con わ (anche se diversi giapponesi scrivono sbagliata questa parola). Difficilmente si usa tra amici, è un modo piuttosto formale.

Alternative molto informali a questo saluto sono ちわっす (chiwassu) e ちーっす (chiissu), che credo di aver sentito prevalentemente in contesti scolastici da parte dei ragazzi.

よっ/よう/やあ・yo/yaa – Saluto molto informale da usare tra amici.

こんばんは・konbanwa – Significa “buonasera”. Come abbiamo già visto per こんにちは, fai attenzione a scriverlo in modo corretto, con は al fondo.

おやすみ (なさい)・oyasumi (nasai) – Significa “buonanotte”. La versione più lunga おやすみなさい è più formale dell’altra.

Nota sulla pronuncia di は e す: Nei saluti la sillaba finale は si legge wa mentre す è più simile a una s senza la u finale. Quindi ございます e おっす si pronunciano come gozaimas e oss.

Arrivederci

Ci sono diversi modi per salutare quando il parlante o l’interlocutore lascia una conversazione, sia formali che informali. Alcune di queste espressioni non corrispondono esattamente al significato di arrivederci ma ho deciso di aggiungerle a questa lista.

さようなら・sayonara – C’è un po’ di confusione con questo saluto, visto che può significare sia “arrivederci” che “addio”. È il saluto che viene insegnato più spesso sui libri di giapponese, in realtà è poco utilizzato. Viene usato solo dai bambini che salutano gli insegnanti. In tutti gli altri casi l’interlocutore interpreterà questo saluto più come un addio che un arrivederci.

じゃあね/じゃあな/またね/またな/じゃあまた・jaa ne/jaa na/mata ne/mata na/jaa mata – Sono tutti modi per salutare qualcuno in modo informale. Tieni conto che le versioni con la particella finale な sono molto maschili rispetto alle altre. また significa “ancora”, è un po’ come dire “vediamoci ancora” o “a presto”.

また明日・mata ashita – È un altro modo informale per salutare qualcuno, significa “a domani”. Puoi sostituire la parola domani 明日 con altre parole, ad esempio 来週・raishuu (また来週, alla prossima settimana).

また会いましょう/また会おうね・mata aimashou/mata aou ne – Queste due espressioni, la prima formale e la seconda informale, significano “vediamoci ancora”.

バイバイ・bai bai – Un saluto informale che arriva dall’espressione inglese “bye bye”.

失礼します・shitsurei shimasu – Un’espressione formale che letteralmente significa “sto causando disturbo”. Può essere preceduta da それでは (sore de wa, allora) o お先に (osaki ni, prima): それでは失礼します (allora vi lascio), お先に失礼します (mi scuso per andarmene via prima). Si può anche lasciare da parte 失礼します, ricorrendo semplicemente a それでは e お先に.

気をつけて・ki wo tsukete – Significa “fai attenzione”, “mi raccomando”, “buon viaggio”. È un espressione di raccomandazione da usare nei confronti di chi sta per partire per un viaggio o deve rincasare. Attenzione ad usarla solo con conoscenti e amici, non con superiori.

お元気で/元気でね/元気でな・o genki de/genki de ne/genki de na – Se c’è qualcuno che sta per partire e non lo vedrai per un po’ di tempo puoi usare questa espressione, che significa qualcosa tipo “stammi bene” o “abbi cura di te”. 元気でね/元気でな sono più informali, la seconda versione è usata più spesso dai ragazzi.

お大事に・o daiji ni – Da usare solamente con le persone malate o ferite. Si può tradurre con “abbi cura di te” o “riprenditi”.

Dare il benvenuto

Ci sono due parole in giapponese che si possono tradurre con “benvenuto”: ようこそ・ youkoso e いらっしゃいませ・ irasshaimase ( o いらっしゃい・ irasshai, un po’ meno formale). Qual è la differenza tra questi due termini?

Si può definire il primo come un benvenuto vero e proprio, si può usare per accogliere i visitatori che arrivano in Giappone o in altri luoghi, il secondo invece si può considerare come un invito ad entrare.

In Giappone ti capiterà sentire いらっしゃいませ non appena metti piede all’interno di un negozio. Somiglia di più ad un invito, anche se in italiano si traduce sempre con benvenuto. Dopoutto deriva da いらっしゃる・irassharu, verbo onorifico che significa andare, venire o esserci. いらっしゃいませ corrisponde a “entri pure” o “ben arrivato”.

Saluti speciali

いってきます e いってらっしゃい・ittekimasu e itterasshai – いってきます è un’espressione formata da 行く・iku (andare) e 来る・kuru (venire), significa “vado e vengo”, si usa per avvisare gli altri che si sta uscendo di casa (o da un altro luogo, anche se il più delle volte si usa in famiglia) per poi ritornarci successivamente.

Si può rispondere all’interlocutore che sta andando via con いってらっしゃい, corrisponde a “torna presto” e ad altre espressioni simili.

Una vignetta da Card Captor Sakura con いってきます e いってらっしゃい

Una vignetta da Card Captor Sakura con いってきます e いってらっしゃい

ただいま e おかえり(なさい)・tadaima e okaeri (nasai) – Se la coppia precedente riguardava chi si sta allontanando da un luogo, queste due espressioni si usano al ritorno della persona. ただいま si può tradurre con “sono a casa” e viene usata dalla persona che è rientrata. おかえりなさい si usa in risposta a ただいま, si può tradurre con “bentornato/a”. In alternativa si può ricorrere al più informale おかえり.

(お)久しぶり/お久しぶりです・(o) hisashiburi/o hisashiburi desu – Il saluto adatto da usare con le persone che incontri dopo tanto tempo, si può tradurre come “da quanto tempo” o “è passato tanto tempo”. 久しぶり è più informale dell’altra versione お久しぶりです.

I diversi usi di どうも・doumo

Questa parola si merita un paragrafo a parte, visto che non è facile capire come funziona. È composta dalla domanda どう (come) e dalla particella も (anche), ha un significato simile a “in qualche modo”, “per quanto” o “non importa come” (in frase negative, per enfatizzare), “molto”, “sembra che”, “per qualche ragione” e altre espressioni simili. A seconda del contesto può prendere diverse traduzioni.

In questo articolo però mi soffermerò sugli altri usi. どうも si può usare sia come saluto che come formula di ringraziamento.

Come saluto è simile a “salve” in italiano, può essere usato in diversi contesti, per salutare qualcuno che incontri o quando lasci la conversazione, al mattino o alla sera. Si può usare anche con chi non conosci bene, ma è considerato rude in diverse situazioni, per esempio se viene usato nei confronti di chi è superiore. Potremmo definirlo come un saluto poco impegnativo ma anche un po’ più freddo rispetto ad altri saluti informali.

La mascotte dell'emittente televisiva NHK si chiama どーもくん (doumo-kun). Il suo nome deriva dal saluto どーも、こんにちは.

La mascotte dell’emittente televisiva NHK si chiama どーもくん (doumo-kun). Il suo nome deriva dal saluto どーも、こんにちは. どーも rende こんにちは un po’ meno formale.

La stessa cosa si può dire per どうも quando si usa come ringraziamento, ha all’incirca lo stesso livello di formalità di ありがとう. È molto utile da usare se vuoi ringraziare un commesso in un negozio, visto che ありがとう (arigatou) si usa con persone che conosci bene, mentre ありがとうございます (arigatou gozaimasu) è troppo formale.

In generale どうも viene usato più spesso dai ragazzi rispetto alle ragazze.

Come ultimo uso, どうも si usa per rafforzare un ringraziamento o una scusa e rendere le espressioni ancora più formali. Alcuni esempi どうもありがとう (doumo arigatou) , どうもありがとうございます (doumo arigatou gozaimasu), どうもすみません (doumo sumimasen) e così via.

Ciao in giapponese come si dice?

Non esiste un vero e proprio equivalente di “ciao” come lo intendiamo noi. Ciao si può usare in qualsiasi momento del giorno in molteplici occasioni, mentre in giapponese si usano diversi saluti. Puoi considerare i saluti più informali come ciao, per esempio よ e おっす, mentre nel caso di salutare qualcuno che se ne sta andando via puoi usare じゃね, じゃな, またね e così via.

Prova a fare caso come vengono utilizzate tutte queste parole mentre leggi o guardi qualcosa in giapponese, ti diventerà più chiaro i casi di utilizzo di ciascuna parola. È il modo più semplice sia per memorizzare queste parole che per capire esattamente il loro significato, non sempre le traduzioni in italiano sono d’aiuto.

Problemi a capire l’hiragana nel testo?

Ho trascritto tutte le parole giapponesi nell’articolo in lettere per renderlo più comprensibile, di norma però nessun testo giapponese riporta la scrittura in lettere. Con Hiragana Katakana Passo Passo potrai imparare a leggere poco alla volta i due sillabari hiragana e katakana.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato d’aiuto per imparare nuove parole giapponesi.

Se ti è piaciuto l’articolo potresti condividerlo? Così potrai aiutare altre persone che vogliono imparare il giapponese. Grazie!

Immagine: Kristoffer Trolle

Un commento

  1. Sempre unica , fantastica e preziosa . Grazie x questo splendido articolo Fede.

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