Hanami Blog

Alla scoperta dello Studio Ghibli

27 Maggio 2013 6 CommentiAnime

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dello Studio Ghibli! Pochissime persone, vedo…

Adesso chi non ha mai visto un pupazzo del tenerissimo Totoro! Ancora meno persone…

E chi non sa chi sia Hayao Miyazaki? Vedo che solo due o tre persone hanno alzato la mano.

In realtà penso che tutti i lettori di questo blog abbiano sentito parlare, chi più chi meno, del fantastico studio di animazione giapponese noto come Studio Ghibli (スタジオジブリ).

I più avranno visto anche uno o più film dello Studio e saranno rimasti incantati (sono pronto a scommetterci!) dai bellissimi disegni, dalle trame piene di tensione e simbologie e dalle stupende musiche: sempre diverse, eppure sempre uguali, in cui si percepisce lo straordinario talento di Joe Hisaishi.

Lo Studio Ghibli è una sorta di amore che accomuna tutti gli amanti dell’animazione giapponese, del Giappone in genere, dell’animazione in genere, degli appassionati del cinema e non solo.

Anzi, sono pronto a scommettere che chiunque potrebbe apprezzare qualcosa di un film Ghibli: sono tutti diversi, trattano tematiche completamente diverse in stili differenti, senza mai ripetersi, senza perdere mai quella traccia che li contraddistingue e li innalza dalla media delle produzioni mondiali, ed impedisce che rimangano nella mente solo come bei film.

La mia passione per i film dello Studio Ghibli è abbastanza recente, ed il primo film dello Studio che ho visto è stato all’incirca 6-7 anni fa. Quel film era Il castello errante di Howl, uno dei film più famosi dello Studio. All’epoca mi appassionò tantissimo: i meravigliosi disegni e la bellissima musica mi hanno conquistato. Con il tempo ho rivalutato un po’ questo film – ma ve ne parlerò un’altra volta.

Dopo Il castello errante di Howl ero curioso di scoprire altre opere dello stesso regista. All’epoca la maggioranza dei film Ghibli erano quelli distribuiti da Buena Vista (Il castello errante di Howl fu proprio uno dei primi a essere comprati dalla Lucky Red), erano tutti quasi introvabili, a parte La città incantata prestato da degli amici. Non mi era piaciuto molto, ma forse perché è un film troppo complesso per essere apprezzato alla prima visione.

Per molto tempo non ho visto nessun film dello Studio Ghibli, il mio interesse è rinato quando ho visto al cinema Arrietty e Porco Rosso, più gli altri in DVD. Però è esploso dopo la visione di Pom Poko che, ancora oggi, considero il migliore film dello Studio (anche se non è così per molti…).

Solo allora mi è venuta voglia di vederli e collezionarli tutti: in poco tempo sono riuscito a prendere (quasi) tutti i film usciti in Italia, ho visto anche il recente Kiki – consegne a domicilio al cinema della mia città.

Personaggi dei film dello Studio Ghibli

Solo da poco mi è venuta l’idea di fare una serie, parallela a quella sui caratteri cinesi, in cui raccogliessi le mie impressioni sui vari film, con tanto di valutazione. Non parlo però di recensioni in senso stretto, ma di opinioni: per me una delle cose più belle dei film dello Studio Ghibli è che spesso e volentieri si prestano a molteplici interpretazioni.

A volte penso di essermi fatto delle idee che non sono venute a nessun altro (nemmeno agli autori!). Credo che questo valga più o meno per tutti, quindi mi farebbe molto piacere se condivideste i vostri pensieri nei commenti, mi piacerebbe molto scoprire nuove sfumature a cui non avevo mai pensato.

Per analizzare le singole opere dovrò spesso scrivere un breve riassunto del film, e ci saranno delle volte in cui farò riferimento a scene che potrebbero essere delle anticipazioni per chi non lo ha visto. In ogni caso metterò un’avvertenza all’inizio di ogni recensione per sicurezza!

Per rimanere, per quanto vagamente, sul tema dei caratteri cinesi, alla fine di ogni recensione darò un voto al film usando quei caratteri che spesso in Cina sono usati per voti scolastici, liste eccetera… corrispondono alle nostre lettere A, B, C e D.

Ecco una sorta di legenda per capire cosa intendo con questi voti:

  • 甲) I film con questa votazione sono quelli che ho apprezzato di più in assoluto, quelli che considero capolavori anche fuori dallo Studio Ghibli. Sono, in poche parole, i film che uno dovrebbe aver visto (più di) una volta nella vita.
  • 乙) I film a cui assegno questo voto mi sono comunque piaciuti molto, anche se non li trovo al livello dei precedenti. Di solito non hanno difetti particolari che li rovinano, ma i loro aspetti positivi sono meno evidenti che nei film con la votazione precedente.
  • 丙) In questa categoria metterò tutti i film che non mi hanno entusiasmato particolarmente, minati da grossi difetti (per me, s’intende). Comprende anche i film partiti malissimo che si sono salvati per qualche scena molto significativa, o il contrario: film in partenza belli, ma rovinati con lo svolgersi della trama. Siamo ancora nella sufficienza, dai!
  • 丁) I film di questa categoria non mi sono piaciuti molto, ma a volte penso che sia più per le alte aspettative che ho dallo Studio Ghibli. E che non li avrei trovati così male se fossero stati di un altro studio…

Cercherò di pubblicare le recensioni in ordine cronologico, in modo da seguire una storia ideale dello Studio Ghibli, però i film che non ho visto sarò costretto a saltarli. Li riprenderò in un’eventuale uscita italiana.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questa nuova serie, e arrivederci alla settimana prossima!

Questo guest post è stato scritto da Bai Jiali.
La sua passione per la Cina è nata leggendo “Viaggio in Occidente”. Dopo aver approfondito la letteratura e la cultura di questo paese, ha deciso di dedicarsi allo studio del cinese.

Immagini: Logo, Deviantart Hyung86

6 commenti

  1. nini

    27 Maggio 2013

    Uh! È un’idea bellissima!
    Io i film dello Studio Ghibli li ho sempre visti a pezzi, magari è la volta buona che me li vedo come si deve.
    Non vedo l’ora dei prossimi post ^O^

  2. riccardo

    27 Maggio 2013

    anche il mio primo film dello studio ghibli è stato il castello errante di howl, quel film divenne il mio preferito dello studio ghibli e ogni volta che lo guardo provo le stesse emozioni e sensazioni della prima volta, quel film è stato amore a prima vista \(* . *)/

  3. Matteo Pascal

    27 Maggio 2013

    Sarò un eretico, ma a me Miyazaki non è mai piaciuto molto, troppo fissato con certe tematiche, volo in primis. :P
    L’unica eccezione è Nausicaa, che oltre ad avere una bellissima storia è anche uno dei primi film d’animazione che ho visto nella mia vita, ai tempi in cui lo passavano in Rai, quindi c’è dietro anche un “legame affettivo”…

  4. anega tanega

    27 Maggio 2013

    @nini: sono molto contento che ti piaccia la mia idea! Sarei entusiasta se le mie recensioni ti spingessero a conoscere più a fondo lo Studio Ghibli!
    @riccardo: beh, allora siamo… ‘fratelli di film’, noi due! Nella sua recensione vedrai come ‘il castello errante di Howl’ non sia il mio film preferito fra i Ghibli, ma non ti anticipo nulla… E’ comunque un bellissimo film.
    @Matteo Pascal: Guarda, non sei eretico per nulla! Sono d’accordo con te, Miyazaki spesso si ripete, e questo è allo stesso tempo un limite e un pregio. Un limite perché a volte certi temi sono ripetuti troppo (per me è più l’ecologismo a darmi fastidio), un pregio perché si vede che l’autore tenta di definire in maniera precisa e sfaccettata le cose che ama, mostrandone diverse visioni nei vari film. Pensa al volo: abbiamo quello fantascientifico di ‘Laputa’, quello storico/romantico di Porco Rosso… Non devo anticipare nulla! Accidenti a me XD
    Mannaggia, io ‘Nausicaa della Valle del Vento’ non l’ho visto! Lucky Red, salvamiiiiii!!!!

  5. Yuffie

    29 Maggio 2013

    Il primo film che ho visto io è La città incantata, lo ricordo quasi come se fosse ieri perché ricordo di averlo comprato in videocassetta tipo ad 1 euro o 2 (ormai le cassette stavano per scomparire)

    Mi è piaciuto moltissimo e credo che ancora adesso sia uno dei miei film preferiti dello Studio Ghibli, e ho preso anche il dvd!

    Devo dire che con il tempo, forse perché ho visto più anime rispetto a quelli che guardavo una volta, ho rivalutato parecchio i suoi film. Non dico che sono brutti (ci mancherebbe, mi piacciono eccome!) però in alcuni casi non rimango più colpita come un tempo.

    Sicuramente la delusione maggiore è Ponyo, troppo troppo infantile non sono riuscita a farmelo piacere. Mi sa che pretendo troppo dallo Studio Ghibli! (E pensare che ci sono tanti film che devo ancora vedere….)

    Nonostante tutto mi piacerebbe vedere Miyazaki all’opera su Ginga Tetsudou no Yoru, ma credo non lo farà mai…

    @Matteo Pascal: Mi sa che c’è poco da fare, visto che Miyazaki è proprio un vero appassionato del volo in qualsiasi forma XD Anche il nome dello studio è preso dal nome di un aereo… e pure nel prossimo film c’entreranno gli aerei!

  6. Moscardino

    3 Giugno 2013

    Anche per me La Città Incantata è stato la chiave di accesso a questo favoloso mondo; effettivamente è molto difficile non rimanere affascinati della profondità del messaggio: noi ‘occidentali’ tendiamo ad associare il cartone animato come un affare da bambini, mentre in Giappone i film di animazione sono destinati anche al mondo adulto (La Città in particolare per la sua complessità citata anche nell’articolo). *anche per me Ponyo è uno tra quelli che ho meno apprezzato*

    Ecco, poi… per fortuna la casa distributrice in Italia è la Lucky Red che cerca di rimanere abbastanza imparziale sul ri-doppiaggio…mi è già capitato di guardare alcuni di questi film in Inglese (sia per passione mia per l’Inglese, sia perchè non erano ancora usciti in Italia), ma non mi hanno soddisfatto, in particolare per la mania di tradurre male le canzoni.

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