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Leggiamo in giapponese: 10 citazioni di anime/manga

18 Febbraio 2020 Lascia un commentoAnime, Giapponese, Lettura e ascolto, Manga

In passato su questo blog non sono mancati esercizi di lettura con manga o esercizi di ascolto con anime, ma con questo post vorrei fare qualcosa di un po’ diverso: spiegare brevemente il funzionamento di alcune costruzioni grammaticali attraverso delle citazioni di anime e manga.

Ho scelto 10 citazioni provenienti da 10 opere differenti, qualcuna più famosa, qualche altra meno, l’importante per me era fare qualcosa che potesse essere interessante e utile per chi studia il giapponese. Ma anche le persone che non hanno mai studiato la lingua possono leggere l’articolo, troverai la trascrizione in lettere di ogni vocabolo e frase.

Partiamo da una frase ormai diventata celebre dappertutto…

お前はもう死んでいる。Omae wa mou shindeiru.

Traduzione: Tu sei già morto

Non credo che questa frase abbia bisogno di presentazioni, è una di quelle poche frasi conosciute in lingua originale anche da chi non studia il giapponese.

La frase è molto semplice a livello grammaticale: c’è il pronome お前 (omae), tu, che è considerato rude ed è usato dagli uomini; la particella は (wa) per indicare il tema della frase; l’avverbio もう (mou), già, per indicare un’azione già completata; e 死んでいる (shindeiru), essere morto.

Se vuoi approfondire il perché in questo caso la forma 〜ている non significa “star morendo” ti consiglio di leggere questo articolo: Come funziona la forma -te iru in giapponese?

八千以上だ Hassen ijou da

Traduzione: È più di 8000!

Altra frase diventata celebre attraverso i meme, anche se probabilmente la conosci nella versione “it’s over 9000”. Come mai questa differenza di traduzione, chi ha tradotto forse non sapeva il giapponese? In realtà fu il doppiatore che pronunciò questa frase con il numero 9000 ed infine si decise di tenere l’errore nella versione americana di Dragon Ball. Anni dopo fu questa versione a diventare famosa su internet.

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Questa frase ha una struttura ancora più semplice della precedente: c’è 八千 (hassen), 8000, 以上 (ijou), più, e la copula だ (da). Normalmente il numero 8 si legge “hachi” ma la sua pronuncia cambia quando è combinato con 千 (sen), mille, diventando hassen.

月に代わっておしおきよ Tsuki ni kawatte o shioki yo

Traduzione: Ti punirò in nome della luna!

E con questa frase passiamo a uno shojo manga: Sailor Moon. È interessante notare in questa frase l’assenza della copula, cioè del verbo essere, un elemento tipico del linguaggio femminile. Il termine おしおき (oshioki), che significa “punizione, castigo”, presenta l’onorifico お (o) per abbellire la parola e renderla più educata, e spesso si usa nei confronti di bambini. Inoltre è utile da conoscere l’espressione 〜に代わって (〜ni kawatte), che significa “al posto di”, “a nome di”.

La particella di fine frase よ (yo) viene usata quando il parlante afferma qualcosa con sicurezza, insiste per far sapere all’interlocutore una certa informazione o per fargli notare qualcosa. Spesso si traduce con un semplice punto esclamativo.

おれだって海賊になりたいんだよ!Ore datte kaizoku ni naritainda yo!

Traduzione: Voglio diventare un pirata anche io!

Forse avrei dovuto scegliere la frase “diventerò il re dei pirati”, che rappresenta meglio il protagonista Rufy durante la serie, ma ho scelto questa perché ha un tipo di grammatica interessante. だって (datte), che in questo caso enfatizza il sostantivo precedente おれ (ore, io), si può tradurre con “anche” o “pure”.

Poi la frase termina in 〜んだ (〜nda), una costruzione molto utilizzata in giapponese che serve a spiegare una situazione, fare una premessa. Se dovessimo dare una traduzione, si potrebbe definire 〜んだ come “Il fatto è che…”, anche se la maggior parte delle volte non viene tradotta.

Altri vocaboli:

  • 海賊 (kaizoku) – Pirata
  • 〜になりたい (〜ni naritai) – Voglio diventare 〜, forma -tai del verbo なる (naru)

ただの人間には興味ありません。Tada no ningen ni wa kyoumi arimasen

Traduzione: Non mi interessano i comuni esseri umani.

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Una frase non molto complicata de “La malinconia di Haruhi Suzumiya”. ただの〜 (tada no 〜) significa “ordinario, comune”, mentre l’espressione 〜に興味がある (〜 ni kyoumi ga aru) significa “avere l’interesse per…”.

Puoi notare che quest’ultima espressione nella citazione è leggermente diversa: ha la particella は (wa) che in questo caso mostra un contrasto, mentre la particella が (ga) è stata omessa. Omettere le particelle è molto comune nel linguaggio parlato, si possono omettere quando il significato della frase rimane lo stesso.

世の中腐ってる!腐ってる奴は死んだ方がいい! Yo no naka kusatteru! Kusatteru yatsu wa shinda hou ga ii!

Traduzione: Il mondo fa schifo. Se la feccia crepasse sarebbe meglio per tutti.

In questa frase di Death Note ci ritroviamo di nuovo la forma 〜ている per mostrare uno stato in corso (腐ってる kusatteru, essere marcio), anche se c’è una piccola differenza: manca una い (i)! È semplicemente una versione abbreviata, più colloquiale rispetto alla versione completa. L’uso e il significato di 〜ている e 〜てる è identico.

La costruzione composta da verbo + 〜方がいい è usata per dare dei consigli forti che sarebbe meglio seguire.

Altri vocaboli:

  • 世の中 (yo no naka) – Mondo inteso come società
  • 奴 (yatsu) – Tipo, tizio, modo rude per parlare di qualcuno
  • 死んだ (shinda) – Il verbo 死ぬ (shinu), morire, nella forma passata piana

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立って歩け。前へ進め。あんたには立派な足がついてるじゃないか。Tatte aruke. Mae e susume. Anta ni wa rippana ashi ga tsuiteiru janai ka.

Traduzione: Alzati e cammina, vai avanti, in fondo tu hai ancora tutte e due le gambe.

Questa citazione proviene da Full Metal Alchemist. Ci sono due verbi in forma imperativa, 歩け aruke e 進め susume (rispettivamente cammina e prosegui), ma la cosa più interessante da notare nella frase è じゃないか (janai ka). Se hai iniziato con lo studio del giapponese saprai che じゃない si usa per negare un aggettivo in -na o un sostantivo, ma nella frase si trova dietro un verbo! È forse un modo per rendere il verbo negativo? Assolutamente no! In questo caso è un’espressione per mettere più enfasi alla propria affermazione, per confermare dei fatti o per esprimere emozioni, in certi casi per convincere l’interlocutore riguardo a qualcosa. Si può dire che sia simile alle tag question in inglese.

〜じゃないか è un’espressione più maschile rispetto al solo 〜じゃない, che spesso è usato come tag question dalle ragazze.

In più anche qua c’è は (wa) che indica un contrasto: il protagonista Edward Elric vuole enfatizzare il fatto che l’interlocutrice abbia ancora le gambe, mentre lui ne ha persa una.

Altri vocaboli:

  • 立って (tatte) – Il verbo 立つ (tatsu), alzarsi/stare in piedi, nella forma in -te
  • 前 (mae) – Avanti
  • へ (e) – Particella per mostrare una direzione
  • あんた (anta) – Tu, colloquiale
  • に (ni) – Particella per mostrare la destinazione di un’azione
  • 立派 (rippa) – Eccellente, buono
  • 足 (ashi) – Gambe
  • ついてる (tsuiteru) – Il verbo つく (tsuku), essere attaccato, nella forma -te iru

その日人類は思い出した。ヤツらに支配されていた恐怖を…鳥篭の中に囚われていた屈辱を… Sono hi jinrui wa omoidashita. Yatsura ni shihai sareteita kyoufu wo… Torikago no naka ni torawareteita kutsujoku wo…

Traduzione: Quel giorno l’umanità ricordò il terrore di essere controllata da loro… l’umiliazione di vivere come uccelli in gabbia…

Questa frase arriva forse dall’opera più famosa di questi ultimi anni: L’attacco dei giganti. Non è molto semplice e per questo trovi la traduzione dei vocaboli qua sotto, ma quello che vorrei far notare è la mancanza di un verbo dopo la particella di complemento oggetto を (wo).

Se hai iniziato a studiare il giapponese è molto probabile che avrai trovato sul tuo libro solo frasi che finiscono con un verbo, in certi casi però possono anche terminare con una particella. Questo capita quando si può intuire dal contesto qual è il verbo che manca, in questo caso si può facilmente capire che il verbo mancante sia 思い出した (omoidashita) usato nella prima frase.

Altri vocaboli:

  • その日 (sono hi) – Quel giorno
  • 人類 (jinrui) – Umanità
  • 思い出した (omoidashita) – Il verbo 思い出す (omoidasu), ricordare, nella forma passata piana
  • ヤツら (yatsura) – Tipi, tizi
  • 支配されていた (shihai sareteita) – 支配する (shihai suru), controllare, nella forma -te iru passata al passivo
  • 恐怖 (kyoufu) – Paura
  • 鳥篭 (torikago) – Gabbia per uccelli
  • 中 (naka) – Dentro
  • 囚われていた (torawareteita) – 囚われる (torawareru), essere catturato, nella forma -te iru passata
  • 屈辱 (kutsujoku) – Umiliazione

キキ、そんなに形にこだわらないの。大切なのは心よ Kiki, sonna ni katachi ni kodawaranai no. Taisetsu na no wa kokoro yo

Traduzione: Non badare alla forma, Kiki. Ciò che è importante è il cuore.

In questa frase tratta dal film dello Studio Ghibli “Kiki consegne a domicilio” troviamo alcune caratteristiche del linguaggio femminile: l’uso della sola particella の (ricordi che prima abbiamo incontrato una frase con 〜んだ?) e il non uso della copula. Altra cosa interessante da notare è la parte 大切なの (taisetsuna no): attenzione che in questo caso non si tratta della particella の per dare una spiegazione, ma la particella の usata come pronome indefinito, ovvero sostituisce un pronome che è chiaro dal contesto.

Altri vocaboli:

  • そんなに〜 (sonna ni) – Così, in quel modo
  • 形 (katachi) – Forma
  • こだわらない – こだわる (kodawaru), dare importanza, nella forma negativa piana presente
  • 心 (kokoro) – Cuore, spirito

くじけるなハチ公。人生は七転び八起きだ 立ち上がり続けりゃ勝つんだよ。Kujikeru na hachikou. Jinsei wa nanakorobi yaoki da tachiagari tsuzukerya katsunda yo

Traduzione: Non abbatterti, Hachiko. Nella vita cadi sette volte e ti rialzi otto. Se continui ad alzarti vincerai!

In questa frase tratta dal manga “Nana” ci sono alcune cose interessanti. Prima di tutto l’utilizzo del imperativo negativo, di solito usato da uomini ma in questo caso pronunciato da un personaggio femminile. Poi abbiamo il proverbio 七転び八起き (nanakorobi yaoki), anche se di solito si trova nella forma di espressione in quattro caratteri 七転八起. Infine c’è il verbo nella forma di radice 立ち上がり (tachiagari) usato come una forma in -te e 続けりゃ (tsuzukerya), la versione contratta e colloquiale del condizionale ば (la forma completa 続ければ tsuzukereba).

Altri vocaboli:

  • くじけるな (kujikeru na) – Il verbo くじける (kujikeru), scoraggiarsi, nella forma di imperativo negativo
  • ハチ公 (hachikou) – Il soprannome dato all’altra protagonista di Nana. Hachiko è il nome del cane giapponese famoso per la sua lealtà
  • 人生 (jinsei) – Vita
  • 立ち上がり (tachiagari) – La radice del verbo 立ち上がる (tachiagaru), alzarsi
  • 続けりゃ (tsuzukerya) – 続ける (tsuzukeru), continuare
  • 勝つ (katsu) – Vincere

E con questa ultima citazione si conclude l’articolo! Spero che ti sia piaciuto e ti sia stato utile per imparare qualcosa di nuovo. Se è così non dimenticare di condividerlo sui social.

Alla prossima!

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