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Come dire “come stai?” in giapponese

15 Febbraio 2022 2 CommentiGiapponese

Tradurre da una lingua all’altra non sempre è così facile, non basta semplicemente cercare le corrispondenti parole su un dizionario! Bisogna tenere conto non solo della struttura grammaticale della lingua ma anche dell’uso di determinate parole. In questo articolo vedremo diversi modi che si possono usare per chiedere “come stai?”, una frase apparentemente semplice ma che nasconde qualche insidia.

Probabilmente già ne conosci almeno uno e partiamo proprio da quello che viene insegnato più spesso nei libri di testo…

元気 (genki)

Tradurre questa parola può essere un grosso problema! Se si cerca su un dizionari si trovano traduzioni come energia, salute e parole simili. Dopotutto i kanji di questa parola sono 元 origine e 気 spirito/energia/respiro (non è per niente facile definire 気!). In generale comunque la parola 元気 si riferisce sia al benessere fisico che a quello mentale, come puoi vedere in questi esempi:

智子は元気いっぱいだ。(Tomoko wa genki ippai da) – Tomoko è piena di energia.
お母さんは元気です。(Okaasan wa genki desu) – Mia madre è in salute.
元気でね。(genki de ne) – Stammi bene, ok?
どうしたの?元気がないね (doushita no? Genki ga nai ne) – Che succede? Sei giù di morale, vero?

Ma passiamo all’uso di 元気 usato come domanda, partendo dalla domanda che si trova su un qualsiasi libro di testo:

(お)元気ですか? – Come stai?/Stai bene? (la お o davanti è un semplice onorifico per abbellire la parola e renderla più rispettosa)

In realtà questa domanda non si sente così spesso. Innanzitutto non viene usata propriamente per iniziare una conversazione, al contrario dell’italiano. L’altra grande differenza è che non si usa con sconosciuti o in generale con persone con cui non si ha una certa confidenza, ma solo con persone a cui teniamo. Insomma si usa soltanto con persone di cui vogliamo sapere davvero se va tutto bene nella loro vita.

Un giapponese difficilmente chiederà al suo collega come sta se lo vede ogni singolo giorno, dopotutto si può accorgere del suo stato di salute (mentale e fisico) avendoci a che fare sul lavoro. Potrebbe fargli questa domanda se non lo vede per un po’ di tempo o magari parlandoci via telefono o via e-mail/lettera (dato che non è fisicamente visibile), o ancora se si nota che effettivamente non sta bene per davvero oppure se si è assentato dal lavoro per malattia. Ad ogni modo è meno usato di quel che si pensa.

Esempio tratto da un manga, dove la protagonista legge una lettera scritta a se stessa 10 anni prima. Si può notare genki nella seconda riga.

Altre varianti con 元気:

元気? (genki?) – Stesso significato della domanda precedente ma più informale, comune da usare tra amici e in generale con persone con cui hai confidenza
元気でしたか?/だった? (genki deshita ka?/datta?) – Come va?
In questo ultimo esempio troviamo l’aggettivo nella sua forma passata, è esattamente come al presente ma si sta chiedendo se durante il tempo in cui non ci si è visti è andato tutto bene.

Per rispondere affermativamente alla domanda si può usare ad esempio 元気です (genki desu), うん、元気 (un, genki) o anche solo 元気 (genki), a seconda della familiarità che si ha con l’interlocutore.

Un’alternativa alla tipica domanda da libro, forse più comune, è l’espressione 元気にする (genki ni suru, stare bene), come l’esempio seguente:

A:久しぶりだね。元気にしてる? (hisashiburi da ne. Genki ni shiteru?) – Da quanto tempo, eh? Come va/tutto bene?
B:うん、元気にしてるよ。(un, genki ni shiteiru yo) – Sì, tutto bene!

調子 (choushi)

Questo vocabolo ha tra i suoi significati quello di condizione, stato. Possiamo usare questa parola nella domanda 調子はどうですか? (choushi wa dou desu ka?) per chiedere a una persona come è la sua condizione (salute e/o quello che fa nella vita), rispetto a 元気 è più usato ma anche in questo caso non si trova spesso come saluto o come modo per rompere il ghiaccio all’inizio di una conversazione.

Con 調子 ci si può riferire anche alla condizione di una qualsiasi cosa, non per forza è riferito alla persona stessa o alla sua salute:
仕事の調子はどう? (shigoto no choushi wa dou?) – Come va il lavoro?
パソコンの調子はどうですか? (pasokon no choushi wa dou desu ka?) – Come va il computer? (Funziona? È tutto ok?)
お腹の調子はどうですか? (onaka no choushi wa dou desu ka?) – Come va lo stomaco?

Riguardo a questa parola c’è anche questo video interessante che parla del suo uso:

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Se poi a questa parola abbiniamo gli aggettivi いい (ii) o 悪い (warui), possiamo esprimere che una certa cosa va bene o va male.

パソコンは調子がいい/悪いです。(pasokon wa choushi ga ii/warui desu) – Il computer funziona bene/male.

Simile a 調子 è la parola 具合 (guai), che ha tra i suoi significati quello di condizione e di salute.

具合はどうですか?(guai wa dou desu ka?) – Come ti senti?
ケガの具合はどうですか?(kega no guai wa dou desu ka?) – Come va la ferita?
機械の具合が悪い。(kikai no guai ga warui) – Il macchinario funziona male.

最近はどうですか? (saikin wa dou desu ka?)

Con questa frase non ci si sofferma sulla condizione della persona ma si sta chiedendo “come va ultimamente?”. 最近 (saikin) significa ultimamente/recentemente, mentre どう significa come. Anche in questo caso è adatto da usare con chi non vedi tutti i giorni, credo sia usato più spesso rispetto alle domande con 元気.

Una variante più informale è 最近はどう? (saikin wa dou?)

Come chiedere se una persona si sente bene

Le domande seguenti si riferiscono solo al benessere della persona, non sono da utilizzare nel senso generico di “come ti va la vita?”.

気分はどうですか? (kibun wa dou desu ka)? – Come ti senti?

In questa frase ritroviamo la domanda どう, ma l’argomento della frase è 気分 (kibun). Significa sensazione, umore, può essere usata per definire sia in senso fisico che mentale. Un’alternativa più diretta, se vediamo qualcuno stare male, è 気分が悪いんですか? (kibun ga warui ndesu ka?) – Non stai bene?

Se si associa l’aggettivo いい (ii) a 気分 (kibun) ovviamente si esprime l’esatto contrario: 気分がいい, stare bene, essere di buon umore.

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Un’espressione molto usata per chiedere a qualcuno se è tutto a posto è 大丈夫ですか? (daijoubu desu ka?) L’aggettivo 大丈夫 significa essere a posto, andare bene. Va bene da usare per chiedere se vedi qualcuno che non sta bene o è preoccupato per qualche cosa. È una parola usata in moltissimi contesti, quindi vediamo ancora qualche esempio:

木曜日は大丈夫ですか? (mokuyoubi wa daijoubu desu ka?) – Ti va bene il giovedì? (simile all’aggettivo いい)
大丈夫です。(daijoubu desu) – Sto bene/sono a posto/non preoccuparti (per rassicurare qualcuno)/Va bene (per confermare qualcosa)
きっと大丈夫よ! (kitto daijoubu yo) – Andrà tutto bene!
このきのこは食べても大丈夫ですか。(kono kinoko wa tabetemo daijoubu desu ka?) – Sarà sicuro mangiare questi funghi?

Esempio tratto dal manga One Piece

Come abbiamo visto in più occasioni in questo articolo tutte queste espressioni possono essere rese meno formali eliminando ですか al fondo (se sono domande), togliendo です al fondo (se sono affermazioni) o sostituendo です con だ (se sono affermazioni e non sono precedute da aggettivi in -i).

Chiedere come è andato qualcosa

In certi casi può essere un po’ troppo vago chiedere “come stai” e ci si vuole riferire più precisamente a qualcosa che è successo, per esempio si può chiedere come è andato un esame, una gara, una visita e così via. In tutti questi casi basta ricorrere semplicemente a どうでしたか?/だった? (dou deshita/datta? – Come è andata?), aggiungendo eventualmente un argomento ad inizio frase per chiarire di che cosa di sta parlando.

試験はどうだった? (shiken wa dou datta?) – Come è andato l’esame?
仕事はどうでしたか?(shigoto wa dou deshita ka? – Come è andato il lavoro?

Per concludere

Naturalmente non sono questi gli unici modi per chiedere a una persona come sta, si potrebbero ancora aggiungere ulteriori varianti più formali e rispettose o al contrario ancora altre varianti più informali. La cosa più importante è capire non tanto come funzionano queste frasi a livello grammaticale ma i contesti di utilizzo. Prova a farci caso quando le trovi in un manga o in un drama!

E per finire se questo articolo ti è stato utile non dimenticare di segnalarlo ad altre persone che studiano giapponese! Potrebbe essere utile anche a loro… ed è utile a me che capisco quali sono gli argomenti che necessitano di essere approfonditi su questo sito.

Immagine inizio articolo: Michael Effendy

Fonti articolo: Japanese Stack Exchange, Tofugu, Goo Jisho

2 commenti

  1. Rosario

    13 Agosto 2022

    Grazie mille!!
    Molto utile e ben spiegato
    Ciao

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