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Come funziona la forma -te iru in giapponese?

28 aprile 2015 12 CommentiGiapponese

La forma -te iru è una delle più importanti da conoscere, è così comune che capire il suo funzionamento è fondamentale per esprimere certi concetti, anche quelli più semplici.

Anche solo per dire “studio giapponese” dovrai ricorrere alla forma -te iru (日本語を勉強している – 日本語・にほんご: giapponese; 勉強・べんきょう: studio), visto che si tratta di un’azione che dal passato continua ancora al presente.

Ma prima di vedere gli usi facciamo un passo indietro e iniziamo dalla coniugazione.

Come si forma?

È composta dalla forma in -te più il verbo いる・iru. Per la forma -te basta coniugare il verbo al passato in forma piana e sostituire la sillaba finale た con て e だ con で:

食べた->食べて (verbo 食べる・たべる, mangiare)
待った->待って (verbo 待つ・まつ, aspettare)
飲んだ->飲んで (verbo 飲む・のむ, bere)
読んだ->読んで (verbo 読む・よむ, leggere)

Dopo questa trasformazione aggiungi いる e avrai ottenuto questa forma:

食べて->食べている
読んで->読んでいる

Puoi sostituire いる con la versione educata います per renderlo un po’ più formale.

Gli usi

Possiamo raggruppare gli usi in 3 grandi gruppi:

1. Azioni in corso

Il più semplice da imparare, corrisponde al nostro gerundio: indica un’azione che sta accadendo in questo momento o che è accaduta per un certo periodo di tempo nel passato.

新聞を読んでいます。Sto leggendo il giornale.

昨日日本語を勉強していた。Ieri stavo studiando giapponese

誰がラジオで歌っているんですか? Chi è che sta cantando alla radio?

Vocaboli usati nelle frasi

  • 新聞・しんぶん – Giornale
  • 読む・よむ – Leggere
  • 昨日・きのう – Ieri
  • 日本語・にほんご – Giapponese (lingua)
  • 勉強・べんきょう – Studio
  • 誰・だれ – Chi
  • ラジオ – Radio
  • 歌う・うたう – Cantare

2. Azioni abituali

È una forma molto usata per indicare azioni che si ripetono più volte nel tempo, anche azioni abituali passate. È traducibile in italiano con il tempo presente o passato.

毎日学校に行っている。Ogni giorno vado a scuola.

若い時によくバイトしていた。Quando ero giovane ho fatto spesso dei lavori part-time.

食事の後でちゃんと歯をみがいています。Dopo i pasti mi lavo bene i denti.

Vocaboli usati nelle frasi

  • 毎日・まいにち – Ogni giorno
  • 学校・がっこう – Scuola
  • 行く・いく – Andare
  • 若い・わかい – Giovane
  • 時・とき – Quando, momento
  • よく – Spesso
  • バイト – Lavoro part-time
  • 食事・しょくじ – Pasto
  • 後・あと – Dopo
  • ちゃんと – Bene, come si deve
  • 歯をみがく・はをみがく – Lavare i denti

3. Stato in corso

Un’azione ha preso piede nel passato e ha ancora effetti nel presente, è forse l’uso più comune della forma -te iru e riguarda prevalentemente i verbi intransitivi.

Può essere usata per descrivere cosa indossa una persona, se è grassa o magra, se è sposata, se studia o se lavora, l’esperienze di una persona, o se un oggetto si trova ancora in un determinato stato. Se leggi gli esempi ti sarà più chiaro quello che intendo.

お金が道に落ちている。Dei soldi sono caduti per terra sulla strada (non si trovano nel momento di cadere a terra, sono già a terra)

夫はとても疲れている。Mio marito è molto stanco.

姉は痩せている。Mia sorella maggiore è magra.

犬は死んでいる。Il cane è morto (non significa mai “sta morendo”)

ポケットの中にボタンが入っている。Dentro la tasca c’è un bottone.

  • お金・おかね – Soldi
  • 道・みち – Strada
  • 落ちる・おちる – Cadere
  • 夫・おっと – Marito
  • とても – Molto
  • 疲れる・つかれる – Essere stanco
  • 姉・あね – Sorella maggiore
  • 痩せる・やせる – Essere magro
  • 犬・いぬ – Cane
  • 死ぬ・しぬ – Morire
  • ポケット – Tasca
  • 中・なか – Deentro
  • ボタン – Bottone
  • 入る・はいる – Entrare

Nessuna di queste frasi può essere tradotta con il tempo gerundio in italiano, sarebbero fin troppo strane, vero?

Ognuna di queste frasi indica che, dopo aver raggiunto un determinato stato, il risultato dell’azione continua ad avere effetti sul presente. Se è ancora poco chiaro abbi un po’ di pazienza, ci arriveremo tra poco.

Ti interesserà sapere che al negativo indica un’azione che ancora non è stata fatta, ovvero “si è nello stato di non aver fatto un’azione”. È molto diversa dal semplice presente negativo, osserva le possibili risposte A e B:

ご飯はもう食べた?Hai già mangiato colazione? (ご飯・ごはん: pasto; もう: già; 食べる・たべる: mangiare)

A: ううん、まだ食べていない。No, non ho ancora mangiato (e forse lo farò in futuro)

B: ううん、食べない。No, non mangio (il parlante non ha intenzione di mangiare)

Verbi istantanei e durativi

Forse avrai notato che in giapponese ci sono dei verbi che prendono più spesso la forma -te iru rispetto al presente.

Un esempio è il verbo 知る・しる (conoscere, sapere), la cui forma base non si usa quasi mai. Per esprimere quello che conosci o fare una domanda a un’altra persona devi usare 知っている, questo perché l’azione di “conoscere” è già avvenuta nel passato ed esprimi il fatto di conoscerla ancora adesso nel presente.

La troverai nella forma dizionario nel caso di frasi relative o in altre espressioni e al passato per indicare il momento preciso in cui hai appreso una determinata informazione. Attenzione che in forma negativa è sempre 知らない (o il più educato 知りません・しりません) e non 知っていない.

Esistono altri verbi che si comportano in questa maniera e vengono definiti “istantanei” (in giapponese 瞬間動詞・しゅんかんどうし), ovvero riguardano azioni che in un attimo passano dallo stato di non essere a quello di essere qualcosa.

Consideriamo una lampadina che deve essere accesa, il verbo per essere acceso è つく. Nel momento esatto in cui risulta accesa è ついた, dopo quel momento passerà allo stato ついている, stato che prenderà fino a quando non verrà spenta. E quando sarà spenta si potrà descrivere la luce come ついていた (era accesa, cioè lo stato di essere accesa è durato per un po’ di tempo nel passato) o 消えている・きえている (è spenta, ovvero “si trova nello stato di essere spenta”).

Quando l’azione verrà fatta di nuovo in futuro sarà つく. Osserva lo schema qui in basso, la freccia mostra come l’azione si modifica dal futuro (つく), al passato, al presente e poi di nuovo al futuro, quando avrà di nuovo inizio la stessa azione.

Verbo つく

Esempi di verbi istantanei: 行く・いく (andare), 死ぬ・しぬ (morire), 入る・はいる (entrare/far parte di), 落ちる・おちる (cadere), 来る・くる (venire), 壊れる・こわれる (rompersi), 閉まる・しまる (chiudersi), 出る・でる (uscire), 帰る・かえる (tornare a casa), 持つ・もつ (portare), 開く・あく (aprirsi).

Questa volta prendiamo come esempio 行く e vediamo che differenze ci sono tra i diversi tempi:

日本に行く。Vado in Giappone (azione futura, è qualcosa che pianifico di fare)

日本に行った。Sono andato in Giappone (sono andato e ormai sono tornato a casa)

日本に行っている。Mi trovo in Giappone (sono andato in Giappone e ancora mi trovo qui)

日本に行っていた。Mi trovavo in Giappone (riguarda uno stato che è durato per un po’ di tempo nel passato, ormai però è un’azione terminata)

Tutti i verbi che non fanno parte di questa categoria vengono definiti “durativi” (in giapponese 継続動詞・けいぞくどうし), ovvero sono azioni che necessitano di più tempo per essere portate a compimento.

Se prima abbiamo visto l’esempio di una lampadina che passa da ついた allo stato ついている, in questo caso avviene l’esatto opposto. I durativi riguardano il primo e il secondo uso.

Prendiamo come esempio il verbo 食べる・たべる, in questo caso per passare allo stato di aver mangiato (食べた) devo prima mangiare, e questo richiede del tempo. Quindi in questo caso il percorso sarà da 食べている a 食べた, e l’azione futura sarà 食べる.

Verbo 食べる

Purtroppo questa classificazione non è così precisa, visto che ci sono verbi che si possono comportare sia come durativi che istantanei, o ancora verbi particolari che usano solo la forma -te iru o che non la possono usare affatto.

Ad esempio 着る・きる (indossare) è un verbo sia durativo che istantaneo:

赤いドレスを着ています。(赤い・あかい: rosso; ドレス: abito)

Possibili traduzioni:

Indossa un abito rosso (se vuoi descrivere una persona che ha messo un certo vestito)

Ora sta indossando un abito rosso (nel senso che si sta cambiando in questo momento)

La frase può essere intesa in tutti e due modi, solo il contesto e le parole usate possono far capire se un determinato verbo indica un’azione in corso o uno stato in corso. Non è chiaro nella mia frase d’esempio, ma quando leggi in lingua fai attenzione ai riferimenti temporali, possono essere d’aiuto per capire le frasi.

Tra quelli che prendono sempre la forma -te iru (o quasi sempre, dipende dalle espressioni) ci sono 似る・にる (assomigliare), 顔をする (avere un’espressione sul volto, l’aspetto in un certo modo) e altre espressioni simili che riguardano altre parti del corpo, そびえる (ergersi/torreggiare), 優れる・すぐれる (essere eccellente/superiore).

Ci sono alcuni verbi invece che non possono mai prendere questa forma, come いる, ある, できる, 分かる e le forme potenziali. In realtà anche in questa categoria ci sono alcune eccezioni: posso usare できている nel caso di significato fatto/completato (ma non con quello di “saper/poter fare”) e 分かっている per qualcosa di cui si è consapevoli/al corrente, ma non con il significato di “ho capito”.

Conclusione

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto per capire il funzionamento della forma -te iru. Non è un tema facile da capire, viste le numerose eccezioni tra i vari tipi di verbi. Cerca di capire il funzionamento e poi immergiti il più possibile nel giapponese, pian piano diventerà più chiaro anche questo argomento.

Se c’è qualcosa di poco chiaro nella mia spiegazione chiedi pure tra i commenti, ti aspetto!

Puoi approfondire il funzionamento di molte costruzioni grammaticali sul mio corso di giapponese da autodidatta. Troverai tutto quello che ti serve sapere sulla grammatica giapponese, spiegato in modo semplice senza l’utilizzo di termini troppo tecnici.

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Fonti articolo: Taeko’s page, Miyano-sama, Niwasaburo.

Immagine: Luke Ma

12 commenti

  1. Articolo esaustivo, neanche al corso l’han spiegato così bene… brava (faccio unpò fatica a memorizzarlo ma xchè ho una certa età, sic…)

  2. Sto cercando la migliore forma di rispetto e devozione per lìinizio di una lettera al mio General Manager giapponese e, naturalmente, il miglior modo di comimato: rispettoso, ma fiero.
    Puoi aiutarmi per favore? grazie
    Michele

    • Ciao Michele, forse ti avevo già risposto in un’e-mail, linkandoti alcune risorse per scrivere lettere formali. Purtroppo non mi sono mai occupata di scrivere lettere formali, ti consiglio di chiedere su lang-8 o altre community di lingue. Sicuramente troverai giapponesi che ti aiuteranno nella stesura della lettera.

  3. Ottimo articolo, come sempre! ^__^
    Solo un appunto… La parte su 顔をする kao wo suru è quanto meno fraintendibile…
    In effetti non riguarda solo “kao”, si tratta di piuttosto di tutte le frasi nel “pattern”
    “aggettivo + parte del corpo + wo shite iru”
    Per esempio
    kirei na me wo shite iru = avere dei begli occhi;
    ii karada wo shite iru = avere un bel corpo;
    kawaii kao wo shite iru = avere un viso carino.

    E’ anche sbagliata l’idea che non compaia MAI alla forma in suru (in effetti non c’è verbo che compaia SOLO alla forma in -te+iru, basta trovare il giusto contesto, la situazione adatta). Per esempio posso dire
    どんな顔をするか見てみようか
    優れた人材
    似たもの同士
    …solo per fare esempi palesi e particolarmente comuni.

    • Grazie per i complimenti! ^^

      Ruguardo alla questione che hai sollevato è lo stesso dubbio che è venuto a me quando ho scritto l’articolo, solo che poi ho deciso di non scriverlo per non confondere ulteriormente le idee. Essendo un tema già abbastanza complicato ho pensato di semplificare un po’, anche perché pensavo eventualmente di approfondire l’argomento con un altro articolo.

  4. Ciao Federica,
    questo articolo è veramente mooolto bello. Ammetto di avere avuto sempre molti problemi nel’utilizzo corretto della forma ている nel cosiddetto caso 3 “stato in corso”. Cercando come al solito (in maniera sbagliata, lo so!) di trovare paralleli con la lingua italiana, mi capitava a volte di rimanere completamente spiazzato perchè… non sapevo dell’esistenza di questa suddivisione tra verbi istantanei e durativi, visto che i testi che ho usato fino ad’ora al massimo citavano il caso del 知る.
    Una domanda: ma se volessi dire in giapponese cose tipo: “sto andando in Giappone”, “il cane sta morendo” o “le monete stanno cadendo”, come posso fare, visto che per questo tipo di verbi (istantanei) la ている vuole dire altro?

    • Ciao Marcello, esistono diverse costruzioni per esprimere un’azione in proseguimento, ma non tutte suonano bene con qualsiasi verbo. Ti elenco le più comuni con i verbi che hai preso in esempio.

      Nel caso di 行く puoi usare l’alternativa 向かっています・むかっています, oppure 行く途中(とちゅう)
      Per 死ぬ puoi usare 死にそう (la forma per indicare qualcosa che sta per accadere), c’è 死にかけている (死にかける significa “essere vicino alla morte”).
      Con 落ちる invece 落ちそう (star per cadere) è forse la forma che si avvicina di più.

      Insomma, l’unica è far caso è vedere come si comportanto certi verbi (anche alc può essere d’aiuto per leggere esempi di azioni in proseguimento, basta ricercare l’espressione in inglese!)

      • Marcello

        26 marzo 2017

        Ciao Federica, grazie per la risposta, immaginavo ci fossero altri modi per esprimere un’azione in proseguimentro, ma non non li conoscevo :)

        Scusami se ti disturbo ancora, ma a questo punto, rileggendo il tuo articolo mi è venuto un dubbio sulla costruzione まだV~ていない per esprimere che “si è nello stato di non aver fatto un’azione”. Come esempio hai usato il verbo 食べる, che guarda caso è un verbo durativo. Ma la stessa cosa vale in generale (salvo eccezioni, ovviamente) anche per i verbi istantanei? Te lo chiedo perchè la forma ていない non si usa (praticamente) mai con il verbo 知る, che è un verbo istantaneo. E’ solo un caso particolare di questo verbo, oppure anche per gli altri verbi istantanei non si può usare まだV~ていない per esprimere che “si è nello stato di non aver fatto un’azione”?

        Ad esempio, utilizzando il verbo istantaneo つくche hai preso in considerazione nel tuo articolo, per rispondere alla domanda:
        灯をもうついた?
        posso rispondere con:

        いいえ、まだついていない per dire che non ho ancora compiuto l’azione?

        Grazie, e scusa ancora per la ennesima domanda!

        • Dipende dai verbi. 知る è particolare di suo, ma alla fine ogni verbo si comporta un po’ alla sua maniera.

          In generale ci sono diversi verbi istantanei che prendono sia la forma 〜ていない che 〜ない con まだ per esprimere all’incirca la stessa cosa. Per esempio posso dire sia まだ来ない (non arriva ancora) che まだ来ていない (non è ancora arrivato) per esprimere “azione non completata”, “stato che non si è raggiunto”. Mentre per quelli durativi c’è differenza, come ho scritto nell’articolo.

          Dicevamo che dipende dai verbi, non tutti si comportano allo stesso modo, quindi possono esserci differenze tra 〜ていない e 〜ない. L’esempio che hai fatto con 〜ていない è giusto, ma non lo è la domanda (つく è intransitivo), oltre al fatto che suona meglio in questo modo:
          明かりはもうついている? La luce è già accesa? (cioè si trova già nello stato di essere accesa)
          ううん、まだついていない. No, non lo è ancora.

          Nota: Se usassi まだつかない dà l’idea di qualcosa non si accende ancora (perché non funziona, perché non c’è energia elettrica, ecc.). La stessa cosa vale per i durativi, se dico まだ食べない si intende dire “non mangio ancora”, nel senso che per il momento non voglio mangiare.

          Tieni conto inoltre dei verbi particolari che prendono più spesso al forma 〜ている, per esempio 似る. Suona strano sentire frasi come もう似た? o もう似ている?, nemmeno in italiano diremmo frasi del tipo “ci assomiglia già?”. La prima può capitare quando si trova in forma relativa, la seconda è strana e basta, un semplice 似ている va più che bene. Invece si trova sia まだ似ていない che もう似ていない.

          Inutile dire che il modo migliore per imparare il funzionamento dei verbi è osservare con attenzione come vengono usati i verbi dai madrelingua!

          EDIT: ho aggiunto un paio di righe.

          • Marcello

            27 marzo 2017

            Ecco, forse sto sbagliando io a cercare di farmi tutte ste domande quando il mio livello è così basso (lo si capisce dalla mia domanda sbagliata con il verbo つく usato come se fosse transitivo ;P). Farò come mi hai consigliato, osservando come vengono usati i vari verbi dai madrelingua!!

            Grazie per la risposta lunghissima, sei stata gentilissima!!

          • È giusto farsi le domande, solo che a volte può essere difficile trovare una risposta perché la lingua è un qualcosa che si evolve e non sempre ha regole così precise (per ogni regola c’è sempre qualche eccezione!). Gli stessi madrelingua sanno dirti quando c’è qualcosa che “suona male” ma non sanno spiegare il perché, perché è così che hanno imparato a forza di parlare, scrivere e ascoltare.

            Quando sarai di livello più alto potrai provare a cercare direttamente su un motore di ricerca per vedere quali combinazioni di verbi sono più comuni e in che modo funzionano.

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