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Come imparare il giapponese con i manga

4 febbraio 2014 5 CommentiGiapponese, Manga, Tips
Manga in Giappone

I manga sono un ottimo materiale per esercitarsi a leggere in giapponese. in questa guida vedremo come i vantaggi di leggere i manga in lingua originale, come cercare quelli adatti al proprio livello, come si legge un manga e come imparare nuovi vocaboli.

Per iniziare a leggere un manga hai bisogno di:

Non sono indispensabili ma consiglio i programmi:

Uso Evernote e Skitch per prendere nota delle frasi o delle vignette che mi interessano, anche se non sempre aggiungo tutto su Anki!

10 motivi per leggere i manga in giapponese

Forse il tuo obiettivo non è leggere i manga in giapponese e posso capirlo, non a tutti interessano. Oppure ti può sembrare stupido imparare il giapponese tramite i manga. In realtà sono davvero un ottimo materiale e, anche se non sei un appassionato, ti consiglio di provarli a leggere. Ecco il perché:

1. Sono divertenti

Questo motivo va dritto al primo posto, sono più divertenti da leggere rispetto alle noiose frasi di un libro di grammatica. Più ti diverti a leggere, più imparerai meglio i vocaboli e le diverse espressioni. In più puoi inserire tutte le frasi interessanti su Anki assieme alla vignetta.

2. Un’immagine vale più di mille parole

I disegni aiutano tantissimo nella comprensione generale del manga, è certamente più facile che leggere un romanzo in giapponese. Un’ottima motivazione specialmente per chi è agli inizi.

3. Linguaggio informale

È l’occasione giusta per imparare il giapponese informale e vari vocaboli. Difficilmente ti capiterà di trovare questo linguaggio sui libri di giapponese, la cui paura è quello di insegnare un “linguaggio sbagliato” agli studenti. Non c’è niente di male a conoscere questo tipo di linguaggio, anzi, l’unica cosa a cui devi fare attenzione è di non essere informale con persone che non conosci bene o più anziane di te.

4. Furigana

Tutti i manga shonen e shojo contengono i furigana su ogni kanji, quindi è perfetto per ripassare le letture che già si conoscono o per impararne di nuove.

5. Tanti generi

Ci sono così tanti generi che è quasi impossibile non trovare un manga adatto ai propri gusti. Non esistono solo manga shonen come Dragon Ball o Naruto, esistono tanti generi per tutti i gusti: fantascienza, horror, mistery, storico, slice of life, romantico, comico ecc. Quelli targati con seinen e josei sono indirizzati ad un pubblico adulto rispettivamente maschile e femminile. Non farti comunque ingannare dal target a cui sono indirizzati, ci sono dei manga stupendi sia tra i shonen/seinen che tra gli shojo/josei.

6. Corti da leggere

Leggere una pagina di manga è sicuramente più semplice che leggere un romanzo o una pagina web. Per abituarsi al giapponese infatti consiglio di leggere i manga, all’inizio essere sommersi da troppo testo scoraggia l’apprendimento.

7. Manga specialistici

Non ti piace leggere storie inventate o seguire serie troppo lunghe? Nessun problema, esistono anche le guide in formato manga, o ancora i comic-essay: aneddoti della vita dell’autore (come Nihonjin Shiranai Nihongo o Darling wa Gaikokujin). Penso in Giappone esista un po’ tutto scritto come fumetto, anche le notizie.

8. Onomatopee

Probabilmente sembra una motivazione stupida, però chi studia il giapponese sa bene quante parole onomatopeiche esistono (e che vengono utilizzate abitualmente nel parlato quotidiano!) I manga possiedono così tante onomatopee che non farai fatica ad impararne di nuove vignetta dopo vignetta.

The Jaded Network include un database di molte delle onomatopee utilizzate nei manga con traduzione in inglese.

In una sola pagina si possono contare 5 onomatopee!

9. Tanti sono gratis (e completamente legali)

Puoi leggere diversi manga senza spendere un solo centesimo, esistono diversi siti di manga amatoriali o manga pubblicati da case editrici in modo completamente gratuito. Trovi qui qualche esempio.

10. Esiste l’anime

Moltissimi manga hanno una controparte animata. Non sempre la versione anime è ben riuscita, ma aver letto prima il manga aiuta a comprendere meglio i dialoghi.

Trovare i manga giusti

I manga sono tanti, troppi, c’è decisamente l’imbarazzo della scelta. Prima di fare un ordine dal Giappone è meglio controllare che il manga sia facile (ma non troppo) da capire ed evitare di ordinare il manga sbagliato, meglio ancora se ha i furigana. Come fare? Con le anteprime: le case editrici e i vari shop online mettono spesso a disposizione un capitolo di prova per ogni manga.

Poniamo il caso di voler vedere se il manga di Dragon Ball è facile da leggere. Su Google scriviamo nella barra di ricerca ドラゴンボール (Dragon Ball) + 立ち読み・たちよみ o 試し読み・ためしよみ. 立ち読み significa “stare in piedi e leggere”, mentre 試し読み è “provare a leggere”, è indifferente usare una delle due parole per cercare delle versioni di prova.

Tachiyomi

Esiste l’anteprima del manga di Dragon Ball, ottimo!

Come trovare il titolo originale del manga: Alcuni titoli in italiano sono identici a quelli giapponesi, altri sono stati tradotti. Per trovare quello originale cerca su Wikipedia il titolo italiano, solitamente viene riportato. Se così non è passa alla versione giapponese o a quella inglese.

Trovato il manga? Bene, allora continua a leggere questo articolo per scoprire come leggere un manga.

Non hai trovato un manga adatto a te? Dai un’occhiata a quelli consigliati per i principianti.

Come si legge un manga in giapponese?

Tutto quello che ti serve sapere (e che non trovi da nessun’altra parte) prima di iniziare a leggere il tuo manga preferito!

Innanzitutto la direzione di lettura va da destra a sinistra, dall’alto verso il basso, come tutti i testi scritti in verticale.

Quindi le vignette in una pagina andranno lette seguendo questo ordine:

I numeri rappresentano l’ordine in cui viene letto ciascun baloon

Quando il giapponese è scritto in orizzontale il testo si legge da sinistra a destra, anche se nei manga l’ordine di lettura dei baloon va sempre da destra a sinistra, dall’alto verso il basso.

Punteggiatura

Il giapponese fa uso di segni di punteggiatura leggermente diversi da quelli usati in italiano e in altre lingue europee.

Il punto è un piccolo cerchietto 。mentre la virgola è inclinata verso destra 、. Come virgolette si utilizzano dei segni simili alle nostre parentesi quadre「 」e altre varianti.

Un altro segno che merita di essere menzionato è questo・, usato per separare le parole. Puoi trovarlo per separare le parole in una lista, nello spelling di una parola, oppure tra parole straniere per far capire quando inizia e finisce una parola (esempio: パーソナル・コンピューター, personal computer).

In questa vignetta Fuuka scandisce ogni sillaba del suo nome

Questo segno 〜 invece si usa per indicare una vocale allungata negli hiragana (esempio: そうだね〜 sou da nee, rispetto all’allungamento con ー suona più “carino”, “amichevole”) o mostrare l’estensione di qualcosa, come negli orari (esempio: 9時〜10時, dalle 9 alle 10).

I puntini di sospensione sono quasi identici ai nostri, l’unica cosa è che nella scrittura verticale vengono allineati al centro della riga.

Suoni e linguaggio

Un suono che può capitare di trovare è っ piccolo alla fine delle parole, come ad esempio あっ (ah come esclamazione). Indica l’interruzione improvvisa di un suono, っ non si pronuncia.

Il segno utilizzato per allungare le vocali nel katakana ー può essere usato anche per l’hiragana, appare spesso nelle onomatopee e nei soprannomi, nelle parole che normalmente non hanno doppie vocali. Non esistono regole precise, l’autore di un manga può decidere se allungare un suono tramite ー o tramite le vocali, sia per hiragana che per katakana.

Due allungamenti di vocale tramite ー

Il dakuten, le “virgolette” usate per rendere una sillaba sonora, può trovarsi su qualsiasi sillaba, come あ゛ま゛な゛… Indica un suono distorto, come un urlo o un pianto, mette enfasi sulla sillaba, la pronuncia rimane la stessa del kana. In altri casi può indicare dei suoni particolari, per esempio ゔ e ヴ si leggono “vu”.

Acnhe attraverso l’uso dei sillabari l’autore può trasmettere un diverso effetto. L’hiragana può essere utilizzato al posto del katakana per dare un’effetto più aggraziato, per esempio per mostrare la parlata di un bambino. Al contrario il katakana può essere utilizzato per mostrare un robot che parla o un personaggio straniero che non parla il giapponese fluentemente, per indicare una pronuncia diversa dalla parlata normale.

Inoltre il katakana può essere usato per evidenziare parole normalmente scritte in kanji e in hiragana, funziona come il nostro grassetto o allo stampatello.

Ultima cosa da conoscere, ma non meno importante, è che nei manga i personaggi usano spesso un linguaggio tipicamente maschile o femminile. Per esempio un/una teppista farà uso di un linguaggio rude e mascolino, mentre una ragazza che vuole mostrare la propria femminilità utilizzerà un linguaggio tipicamente femminile, un anziano ricorrerà a un altro tipo di linguaggio e così via.

Per la maggior parte delle volte sono stereotipi che è meglio non prendere come esempio nel linguaggio reale, ma è interessante vedere come l’autore riesca a trasmettere un certo tipo di personaggio e a dargli una caratterizzazione solo tramite certi pronomi personali, slang e particelle di fine frase.

Leggiamo (i manga cartacei)

I manga sono uno dei materiali più semplici da leggere in giapponese, il testo è meno fitto e le immagini possono aiutare a capire meglio i dialoghi e le parole sconosciute.

Purtroppo non sempre è così facile, specialmente se sei principiante: potrebbe volerci un po’ di tempo prima di riuscire a capire bene anche quelli più semplici.

Mentre leggo evito il più possibile di controllare tutte le parole perché mi fa passare la voglia di leggere, decidi tu se controllare tutte le parole nuove che incontri. Per non stare troppo tempo sul dizionario uso i post-it per segnare tutte le parole da controllare dopo o le parole che intendo inserire su Anki.

Di solito con i post-it segno solo la pagina, difficilmente ci scrivo qualcosa, rileggendo le pagine in un secondo momento, quando aggiungo le frasi su Anki, mi viene in mente quali sono le parole che mi interessano.

Mi limito a guardare sul dizionario le parole indispensabili per comprendere il manga o a quelle che si ripetono più spesso, ma ci sono dei momenti in cui le controllo quasi tutte. Spesso i kanji possono aiutarti a comprendere le parole senza consultare un dizionario.

Un buon dizionario, utile se non capisci il senso della frase, è jisho. Puoi cercare una frase intera e indica se i diversi elementi sono sostantivi, aggettivi, verbi, coniugazione, oltre al fatto che è più comodo consultare le diverse parole.

Trovare kanji senza conoscere la lettura: Se non hai a disposizione un dizionario elettronico o un’app per cercare tramite scrittura è difficile cercare una parola quando non conosci o non ricordi la lettura. Tralasciando la ricerca per radicali, se proprio non hai alcun indizio dei kanji, c’è un modo molto più semplice.

Mettiamo il caso di incontrare la parola 行事 di cui non conosciamo la lettura, però sappiamo che i due kanji appaiono nelle parole 行く・いく e 事・こと. Basterà scrivere 行く, cancellare く ed infine scrivere 事. Abbiamo ricreato la parola originale senza sapere come si legge.

Leggiamo (i manga non cartacei)

Il metodo dei post-it funziona bene per i manga cartacei, se stai leggendo qualche manga a pc o su tablet puoi usare l’accoppiata Evernote e Skitch.

Evernote è il popolare programma per creare delle note (lo sto usando in questo stesso momento per scrivere l’articolo), Skitch invece è un programma per fare delle note visive e fare degli appunti veloci sulle immagini.

Con Skitch si possono fare degli screenshot dello schermo, evidenziare le parole che ci interessa ricordare, scrivere qualche appunto e poi importarlo sull’account di Evernote. Davvero comodo! Di solito faccio gli screenshot e li importo su Evernote senza aggiungere altro.

Skitch

Schermata di Skitch

Infine, con tutti gli appunti presi dal manga, possiamo creare delle nuove carte su Anki. Non è necessario aggiungere ogni carta per ogni parola che non conosci, limitati a quelle più comuni o a quelle che ti interessa imparare, finiresti per passare troppo tempo su Anki. Io stessa ho tantissime note di parole e vignette che non ho mai aggiunto.

Credo di aver riassunto tutto quello che ti serve per imparare al meglio tramite i manga. Non avere fretta di capire tutto alla perfezione, all’inizio potresti impiegare giorni per finire un singolo volume o passare un sacco di tempo sul dizionario. Semplicemente divertiti! e vedrai che pian piano riuscirai a memorizzare parole e a riconoscere i vari kanji!

E tu leggi i manga per imparare il giapponese?

Immagine: Flickr Sjors Provoost

5 commenti

  1. Christian

    4 febbraio 2014

    Questo post è veramente una manna!!! Proprio oggi che mi è arrivato dal Giappone anche il manga di Yotsubato! Grazie veramente! Utilissimo!!!!

  2. Bellissimo questo post, davvero utilissimo. Grazie Federica. Voglio chiedere un consiglio su un titolo di manga che abbia i furigama facile x me che sono all inizio. Grazie ancora.

  3. io ho imparato perfettamente il giapponese grazie a tutti i manga che mi sono scaricato .. da internet ora dopo quasi 10 anni di studio della lingua giapponese lo parlo correttamente oltre che ha scriverlo correttamente infatti sto per partire per il giappone per 6 mesi di avventure .. ho fatto tutto da solo senza agenzie o altro partirò il 20 giugno 2017 e tornerò il 20 dicembre 2017 e poi chissà magari decido di rimanere fino al 6 gennaio 2018 ..

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