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Il kanji 一 (uno): etimologia, vocaboli e letture

2 Aprile 2019 Lascia un commentoGiapponese, Kanji

Probabilmente ti chiederai perché dedicare un articolo al kanji più semplice in assoluto. Dopotutto qualsiasi studente di giapponese lo conosce e non lo dimenticherà praticamente mai… Ma non per questo è banale, ci sono diverse parole interessanti formate da 一, ecco perché ho deciso di scrivere questo post.

Iniziamo dalla (semplicissima) etimologia e poi analizzeremo anche le letture e le parole più interessanti.

Che cosa rappresenta?

Si tratta di un ideogramma. Un ideogramma rappresenta un’idea astratta, non rappresenta qualcosa di fisico ma solo un concetto. In questo caso una semplice linea orizzontale rappresenta un’unità. A parte qualche variante particolare, non ha subito cambiamenti nel corso del tempo, la sua forma è rimasta semplice come in origine.

Inoltre esiste un altro kanji per indicare il numero uno, che viene usato sulle banconote e altri documenti per evitare contraffazioni. Essendo una semplice linea, può essere trasformato facilmente in un due 二 o in un dieci 十, ad esempio. È difficile invece alterare la forma alternativa di 一: 壱.

Una banconota da 10mila yen. Il numero uno è scritto come 壱. (Immagine: Wikipedia)

Queste varianti dei numeri in giapponese vengono chiamate 大字 (daiji, letteralmente: carattere grande).

Come si legge?

Non ha molte letture on e kun, ma ha anche qualche lettura particolare da memorizzare. Analizziamole una ad una.

いち: Una lettura che già conoscerai bene, è questa la lettura che prende 一 singolarmente.

  • 一・いち – Uno/Primo (come suffisso in parole come 世界一・せかいいち o 日本一・にっぽんいち, il più…. del mondo/Giappone)
  • 一一・いちいち – Uno ad uno, singolarmente (esempio: いちいち文句[もんく]を言う[いう]な – Smettila di lamentarti per ogni singola cosa)
  • 一番・いちばん – Primo (in una graduatoria o per numerare l’ordine di qualcosa)
  • 一日・いちにち – Un giorno (inteso come durata)
  • 一月・いちがつ – Gennaio
  • 一応・いちおう – A grosso modo, in linea generale, per precauzione (per indicare qualcosa che non è perfetto ma è sufficiente. 一応調[しら]べてみた – Ho fatto un controllo generale, 一応見直[みなお]しましょう – Rivediamolo per sicurezza)

In più esistono alcune interessanti espressioni con questo numero:

  • 万(が)一・まん(が)いち – Se/Per ogni eventualità, per indicare che si sta parlando di un evento ipotetico (Letteralmente significa “1 su 10000″)
  • 一か八か・いちかばちか – O la va o la spacca (Letteralmente: o uno o otto)
  • 紅一点・こういってん – L’unica donna in un gruppo di uomini (l’espressione arriva dal cinese, più precisamente da un verso di una poesia scritta da Wang Anshi: “万緑叢中紅一点”, un fiore rosso che spicca tra il verde del prato)

いつ: un’altra lettura on di questo kanji. Non sono molte le parole che prendono questa lettura. Qualche esempio tra i più noti:

  • 唯一・ゆいいつ – Unico, solo
  • 統一・とういつ – Unità, unificazione
  • 同一・どういつ – Uguale, identico
  • 均一・きんいつ – Uniformità

ひと: l’unica lettura kun.

  • 一つ・ひとつ – Uno
  • 一晩・ひとばん – Una notte (inteso come durata)
  • 一言・ひとこと – Una parola (一言も言[い]わなかった – Non ho detto neanche una parola)
  • 一口・ひとぐち – Un boccone, un morso, un sorso
  • 一握り・ひとにぎり – Una manciata, un pugno

Nei composti di kanji può capitare che, quando la lettura on termina in ち o つ e la sillaba successiva inizia con il suono k/s/t/h/f, ち e つ vengano eliminati e al loro posto si aggiunga っ piccolo (in questi casi i suoni h e f prendono il suono p). 一 infatti cambia spesso lettura quando si trova assieme ai contatori (一個・いっこ: una cosa piccola, 一分・いっぷん: un minuto…). Ma ci sono anche altri composti con la “lettura” いっ.

  • 一緒・いっしょ – Insieme, con/uguale
  • 一生・いっしょう – Vita, tutta la vita (appare nell’espressione 一生懸命・いっしょうけんめい, con impegno, intensamente)
  • 一体・いったい – Un corpo, un tutt’uno (si trova spesso nelle domande per metterci enfasi, ne ho parlato qui)
  • 一気・いっき – Di getto, tutto d’un fiato
  • 一見・いっけん – A colpo d’occhio
  • 一斉・いっせい – Tutti insieme, simultaneamente
  • 一杯・いっぱい – Tanto, molto/una tazza (杯 è anche il contatore di tazze /bicchieri e simili)
  • 一方・いっぽう – Un lato, una direzione
  • 一切・いっさい – Tutto, interamente (molto usato nella forma 一切…ない, per negare qualcosa completamente, simile a 全然・ぜんぜん)

Per finire delle parole che hanno letture particolari:

  • 一人・ひとり – Una persona*
  • 一日・ついたち – Primo giorno del mese (da non confondere con 一日・いちにち, un giorno)
  • 一昨日・おととい – L’altro ieri
  • 一昨年・おととし – L’anno prima dell’anno scorso

* In alcune parole 一人 si legge いちにん:

  • 一人前・いちにんまえ – Una porzione/adulto
  • 一人乗り・いちねんのり – Posto per una persona (in un veicolo)
  • 一人称・いちにんしょう – La prima persona (in senso grammaticale)

Differenza tra 一・いち e 一つ・ひとつ

Abbiamo ben due parole che si possono tradurre con “uno”, ma qual è la differenza? 一 si usa per contare, per dire il proprio numero di telefono e altri codici e appare assieme ai contatori/classificatori.

一、二 (に)、三 (さん)、四 (し)… – Uno, due, tre, quattro… (Persona che sta facendo una conta o contando qualcosa)
一足(た)す一は二 – Uno più uno fa due

一つ invece fa parte della serie dei numeri che finiscono in つ, si usa per contare cose che non hanno un contatore ben definito o poco usato, si può usare anche per l’età. Con questo particolare contatore si può arrivare solo fino a 10.

一つになる – Compiere un anno/Diventare una cosa sola, essere uniti (comune nella forma 一つになって)
りんごを一つ食(た)べる – Mangiare una mela

Il kanji 一 nei nomi di persona

Se sei un appassionato di anime/manga avrai notato che ci sono dei personaggi che hanno 一 e altri numeri nel loro nome.

Un esempio appare nel romanzo (anche anime) Uchouten Kazoku: i nomi dei quattro fratelli protagonisti si distinguono solo per il kanji del numero per indicare chi è il primo figlio, il secondo e così via. Il primogenito è 矢一郎・やいちろう, il secondo è 矢二郎・やじろう, il terzo 矢三郎・やさぶろう e il quarto 矢四郎・やしろう. 郎 è un suffisso usato per contare i figli, quindi un nome come 一郎・いちろう equivale a “primo figlio”. Si tratta di un modo molto tradizionale di dare nomi ai figli maschi, non credo sia così comune al giorno d’oggi.

I fratelli tanuki della serie Uchouten Kazoku. Puoi notare che nell immagine i numeri sono stati scritti nell’altra variante “daiji”.

Anche i nomi femminili possono avere un numero all’interno del loro nome, ma non con il contatore 郎. Avremo quindi nomi come 一子・いちこ, 二葉・ふたば, 三代・みつよ ecc.

Va detto che i nomi con un numero non sempre hanno a che fare con l’ordine di nascita! E che possono esserci nomi maschili con i numeri senza il contatore 郎, in maniera simile a quanto capita con i nomi femminili appena visti.

Conclusione

Credo di aver detto tutto quello che c’è da sapere su questo semplice kanji. Spero che ti sia stato utile per imparare nuove parole e capire come funzionano le diverse letture.

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Fonti articolo: The Japan Times, Goo Jisho.

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