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Un viaggio tra le stelle con Miyazawa Kenji (+ brano con traduzione)

7 Maggio 2013 7 CommentiGiapponese, Lettura e ascolto, Libri

Miyazawa Kenji (宮沢賢治) è uno degli scrittori più caratteristici della letteratura giapponese per ragazzi. Di recente ho finito di leggere, dopo anni che continuo a rimandare, la sua opera più famosa: 銀河鉄道の夜 (Ginga Testudou no Yoru) – Una notte sul treno della Via Lattea.

Ho sempre trovato difficile da leggere questo romanzo, un po’ perché il mio livello non era adeguato, un po’ perché alcuni vocaboli non sono semplici da capire: ci sono molti riferimenti a nomi di piante ed animali, non mancano vocaboli inventati. Però mi sono finalmente decisa a finire la lettura.

Miyazawa Kenji (1896-1933) è stato non solo scrittore di racconti ma anche poeta, e persino musicista e pittore dilettante. Nonostante il suo grande interesse nella scrittura, non ebbe così tanto successo come oggi. Un uomo dai molteplici interessi, possiamo notare nei suoi componimenti diversi temi come la spiritualità, la società, la filosofia e la scienza.

Tra alcuni lavori più noti ci sono 風の又三郎 (Kaze no Matasaburou, Matasaburo del vento), 注文の多い料理店, (Chuumon no ooi ryouriten, Un ristorante pieno di richieste) e グスコーブドリの伝記 (Gusukoobudori no denki, La biografia di Gusukō Budori). Per approfondire altre opere The World of Miyazawa Kenji e Aozora Bunko per le storie in giapponese.

In 銀河鉄道の夜 assistiamo al viaggio in treno di Giovanni, il bambino protagonista, e il suo amico Campanella in mezzo alla Via Lattea. Durante il tragitto faranno conoscenza di nuovi personaggi e visiteranno luoghi meravigliosi del cielo.

L’opera ha influenzato moltissimo diversi autori di anime e manga, come il famoso Galaxy Express 999 di Leiji Matsumoto o alcuni riferimenti nel recente anime Mawaru Penguindrum. Certo che i treni nei racconti, anime, manga sono spesso presenti. Credo che per i giapponesi i treni siano veramente importanti, non un semplice e comodo mezzo di trasporto.

Non è stato così semplice da leggere nemmeno al mio attuale livello in alcuni passaggi, ma sicuramente ho capito ben di più di quando tentai qualche anno fa. Comunque non è stato né troppo lungo da leggere e neanche troppo pesante, peccato solo per alcune parti mancanti: il racconto è stato rimaneggiato più volte e non è mai stato finito al 100%. Ha comunque una conclusione, mancano solo dei pezzi all’interno di qualche capitolo.

Alcune cose non mi sono chiare a livello di simbologia utilizzata dall’autore, per questo penso sia un’opera dal significato profondo e non solo indirizzata ai bambini. Conto di rileggerla nuovamente prima o poi, potrei scoprire qualche particolare a cui non ho fatto caso nella prima lettura.

Semplice all’apparenza, leggere 銀河鉄道の夜 mi ha fatto iniziare a riflettere sulle diverse tematiche che l’autore ha voluto trattare, prima fra tutte “qual è la vera felicità?”. Parlerei anche degli altri temi affrontati ma non voglio anticipare nulla per non rovinare la sorpresa!

Ho visionato anche il film d’animazione del 1985, ero curiosa di vedere come era stato trasposto l’intero viaggio in treno. Solo moltissime le trasposizioni di quest’opera su altri media come film e manga. A parte tutti i personaggi rappresentati come animali e qualche aggiunta in più, è riprodotto abbastanza fedelmente ed è piacevole da guardare dall’inizio alla fine pur essendo un po’ lunghetto.

I protagonisti del film d’animazione: Giovanni e Campanella

Dove leggere 銀河鉄道の夜? La scelta più veloce e gratuita è quella di leggere la versione di Aozora Bunko, presente anche su Google Books.

Ho anche trovato una traduzione in inglese, utile per cercare di capire il testo giapponese.

Esiste anche la traduzione italiana di Giorgio Amitrano intitolata “Una notte sul treno della Via Lattea e altri racconti“. A quanto pare ha una bella introduzione ai racconti del libro ma è meglio non leggerla per evitare spoiler.

Qualunque versione preferisci leggere credo sia una lettura da fare per scoprire un pezzo di letteratura giapponese che ha influenzato molte opere.

Ma prima di concludere questo articolo voglio lasciarti un breve brano in giapponese tratto dal primo capitolo del racconto di cui ti ho appena parlato.

Brano da leggere

Se conosci solo hiragana e katakana non chiudere la pagina, potrai esercitarti a leggere le diverse sillabe, senza curarti del significato delle parole.

Prima di leggere la mia traduzione, leggi il testo sottostante per testare la tua comprensione, puoi vedere il significato delle parole con gli add-on Rikaichan/Rikaikun. Cerca di capire il significato del testo, non soffermarti a tradurre in modo perfetto ogni riga.

Buona lettura!

「ではみなさんは、そういうふうに川だといわれたり、乳の流れたあとだといわれたりしていたこのぼんやりと白いものがほんとうは何かご承知ですか。」先生は、黒板につるした大きな黒い星座の図の、上から下へ白くけぶった銀河帯のようなところを指しながら、みんなに問いをかけました。

カムパネルラが手をあげました。それから四、五人手をあげました。ジョバンニも手をあげようとして、急いでそのままやめました。たしかにあれがみんな星だと、いつか雑誌で読んだのでしたが、このごろはジョバンニはまるで毎日教室でもねむく、本を読むひまも読む本もないので、なんだかどんなこともよくわからないという気持ちがするのでした。

ところが先生は早くもそれを見つけたのでした。

「ジョバンニさん。あなたはわかっているのでしょう。」

ジョバンニは勢いよく立ちあがりましたが、立って見るともうはっきりとそれを答えることができないのでした。ザネリが前の席からふりかえって、ジョバンニを見てくすっとわらいました。ジョバンニはもうどぎまぎしてまっ赤になってしまいました。先生がまた云いました。

「大きな望遠鏡で銀河をよっく調べると銀河は大体何でしょう。」

やっぱり星だとジョバンニは思いましたがこんどもすぐに答えることができませんでした。

Traduzione

Qui sotto troverai la traduzione di ogni frase assieme alla traduzione e alla lettura dei vocaboli. Se ci sono delle strutture grammaticali che non capisci bene o necessiti di ulteriori chiarimenti puoi trovare delle spiegazioni complete su Ima Nihongo.

「ではみなさんは、そういうふうに川だといわれたり、乳の流れたあとだといわれたりしていたこのぼんやりと白いものがほんとうは何かご承知ですか。」- “Allora, ragazzi, abbiamo detto era stato definito fiume, mentre altri ci vedevano una scia di latte. Ma chi sa dirmi che cosa è veramente questa forma bianca indistinta?”

Nota: In giapponese “Via Lattea” è 天の川・あまのがわ

  • みなさん – Tutti, per rivolgersi a un gruppo di persone, formale
  • そういうふうに – In quel modo
  • 川・かわ – Fiume
  • いわれたり – Il verbo いう, dire, nella forma passiva -tari
  • 乳・ちち – Latte
  • 流れた・ながれた – Il verbo 流れる, scorrere/fluire, nella forma piana al passato
  • あと – Traccia
  • この – Questo, davanti ai sostantivi
  • ぼんやりと – Indistintamente, confusamente
  • 白い・しろい – Bianco
  • もの – Cosa, oggetto
  • ほんとう – Verità, realtà
  • 何か・なにか – Qualcosa
  • 承知・しょうち – Conoscere, sapere

先生は、黒板につるした大きな黒い星座の図の、上から下へ白くけぶった銀河帯のようなところを指しながら、みんなに問いをかけました。- L’insegnante stava indicando una specie di galassia bianca e indistinta che attraversava dall’alto verso il basso la grande mappa nera delle stelle appesa alla lavagna, chiedendo a tutti i presenti.

  • 先生・せんせい – Insegnante, professore
  • 黒板・こくばん – Lavagna
  • つるした – Il verbo つるす, appendere, nella forma piana al passato
  • 大きな・おおきな – Grande, da usare solo per modificare un sostantivo
  • 黒い・くろい – Nero
  • 星座・せいざ – Costellazione
  • 図・ず – Figura, disegno
  • 上・うえ – Sopra, su
  • 下・した – Sotto, giù
  • けぶった – Il verbo けぶる, emettere fumo, nella forma piana passata
  • 銀河・ぎんが – Via lattea, galassia
  • 帯・たい – Fascia
  • ところ – Luogo, punto
  • 指しながら・さしながら – Il verbo 指す, indicare, nella forma -nagara
  • みんな – Tutti
  • 問い・とい – Domanda
  • かけました – Il verbo かける, in questo caso rivolgere (una domanda), nella forma -masu al passato

カムパネルラが手をあげました。それから四、五人手をあげました。- Campanella alzò la mano. Poi altre 4, 5 persone alzarono la mano.

  • 手・て – Mano
  • あげました – Il verbo あげる, alzare, nella forma -masu al passato
  • それから – Poi
  • 四、五人・よん、ごにん – Quattro, cinque persone

ジョバンニも手をあげようとして、急いでそのままやめました。- Anche Giovanni stava per alzare la mano, ma cambiò in fretta idea.

  • 急いで・いそいで – In fretta, frettolosamente
  • そのまま – Così com’è, senza cambiare nulla
  • やめました – Il verbo やめる, smettere, nella forma -masu al passato

たしかにあれがみんな星だと、いつか雑誌で読んだのでしたが、このごろはジョバンニはまるで毎日教室でもねむく、本を読むひまも読む本もないので、なんだかどんなこともよくわからないという気持ちがするのでした。- Era sicuro di aver letto su una rivista che quelle erano tutte stelle, ma ultimamente Giovanni era assonnato ogni giorno a lezione, non aveva né il tempo di leggere libri, né tantomeno ne possedeva. In qualche modo sentiva di non capirci così tanto.

  • たしかに – Certamente, sicuramente
  • あれ – Quello
  • 星・ほし – Stella
  • いつか – Un giorno, una volta
  • 雑誌・ざっし – Rivista
  • 読んだ・よんだ – Il verbo 読む, leggere, nella forma piana al passato
  • このごろ – Ultimamente, di recente
  • まるで – Completamente
  • 毎日・まいにち – Tutti i giorni
  • 教室・きょうしつ – Aula, classe
  • ねむく – Da ねむい, essere assonnato, questa forma funziona come la forma in -te
  • 本・ほん – Libro
  • ひま – Tempo libero
  • なんだか – Un certo, un qualcosa, per indicare qualcosa di incerto, poco chiaro
  • どんな – Che tipo (domanda)
  • よく – いい, bene/ottimo, nella forma di avverbio
  • わからない – Il verbo わかる, capire, nella forma piana al presente negativo
  • 〜という – Si chiama, usato per definire qualcosa, non solo per il nome di persone/animali/cose
  • 気持(きも)ちがする – Avere una certa sensazione, provare qualcosa

ところが先生は早くもそれを見つけたのでした。 – Ma l’insegnante l’aveva già notato.

  • ところが – Ma, tuttavia
  • 早(はや)くも – Già, di già
  • それ – Quello
  • 見つけた・みつけた – Il verbo 見つける, trovare, nella forma piana al passati

「ジョバンニさん。あなたはわかっているのでしょう。」- “Giovanni. Lo sai tu, per caso?”

ジョバンニは勢いよく立ちあがりましたが、立って見るともうはっきりとそれを答えることができないのでした。- Giovanni si alzò in piedi energicamente, ma una volta in piedi non fu in grado di rispondere.

  • 勢いよく・いきおいよく – Con forza
  • 立ちあがりました・たちあがりました – Il verbo 立ち上がる, alzarsi in piedi, nella forma -masu al passato
  • 立って・たって – Il verbo 立つ, stare in piedi, nella forma in -te
  • 見る・みる – Vedere
  • もう – Ormai
  • はっきりと – Chiaramente
  • 答える・こたえる – Rispondere
  • できない – Il verbo できる, poter/saper fare, nella forma piana presente negativa

ザネリが前の席からふりかえって、ジョバンニを見てくすっとわらいました。- Zanelli si voltò indietro e ridacchiò guardando Giovanni.

  • 前・まえ – Davanti
  • 席・せき – Posto a sedere
  • ふりかえって – Il verbo ふりかえる, voltarsi, nella forma in -te
  • くすっと – Onomatopea del fare una risata, ridacchiare
  • わらいました – Il verbo わらう, ridere, nella forma -masu al passato

ジョバンニはもうどぎまぎしてまっ赤になってしまいました。先生がまたいいました。- Giovanni ormai era diventato rosso per l’imbarazzo. L’insegnante disse ancora una volta.

  • どぎまぎして -L’espressione どぎまぎする, confondersi/turbarsi, nella forma in -te
  • まっ赤・まっか – Rosso vivo
  • 〜になってしまいました – L’espressione 〜になる, diventare, nella forma -masu passata -te shimau
  • また – Ancora

「大きな望遠鏡で銀河をよっく調べると銀河は大体何でしょう。」- “Se osservi con attenzione con un telescopio, che cosa è la Via Lattea a grandi linee?”

  • 望遠鏡・ぼうえんきょう – Telescopio
  • 調べる・しらべる – Esaminare, analizzare
  • 大体・だいたい – Elementi essenziali, a grandi linee
  • 何・なに – Cosa (domanda), in questo caso la lettura è なん

やっぱり星だとジョバンニは思いましたがこんどもすぐに答えることができませんでした。- Naturalmente Giovanni pensava che fossero stelle, ma anche questa volta non riuscì a rispondere subito.

  • やっぱり – Indica qualcosa che ci si aspettava, qualcosa di prevedibile da parte del parlante: “era chiaro che”, “immaginavo che”, “lo sapevo che…” “come pensavo…”. In pratica il parlante indica qualcosa di evidente, ovvio.
  • 思いました・おもいました – Il verbo 思う, pensare, nella forma -masu al passato
  • こんど – Questa volta
  • すぐに – Subito, immediatamente

Fonte articolo: Wikipedia

Immagini: 銀河鉄道の夜, Wikipedia e © Asahi Group/Herald Group/TAC.

7 commenti

  1. anega tanega

    7 Maggio 2013

    Avevo già sentito di questo scrittore, e, se non sbaglio, ha scritto anche “le stelle gemelle” a cui Pom Poko è ispirato.
    Ma si chiama davvero Giovanni in giapponese? E Campanella?

  2. Matteo Pascal

    7 Maggio 2013

    Ho salvato immediatamente in locale la versione di Aozora Bunko, non sia mai che la tolgano per quando riuscirò a capirci qualcosa (chissà se esisterà ancora internet).

  3. Matteo Pascal

    7 Maggio 2013

    PS: Giovanni e Campanella… qualcosa mi dice che c’entra un certo Tommaso…

  4. Matteo Pascal

    7 Maggio 2013

    PPS: che emozione trovarli nel testo! *_* Sono ジョバンニ e カムパネルラ… però mi aspettavo il classico tsu piccolo per il raddoppiamento della L, al posto del ル.

    • @anega Si, i nomi sono così in giapponese come puoi vedere dal commento di Matteo.

      @Matteo Credo che c’entri per davvero un certo Tommaso, almeno secondo quanto avevo letto non ricordo più dove XD Ed avevo letto anche qualcosa a proposito della traslitterazione del nome in giapponese… Quando dico che c’è qualcosa che non capisco come simbologia nella storia è anche nella scelta dei nomi, viene da chiedersi perché italiani.

      Lo rileggerò ancora una volta e mi cercherò qualche belle spiegazione approfondita credo!

  5. Matteo Pascal

    8 Maggio 2013

    Io ho trovato questo articolo, in cui appunto si fa riferimento a Tommaso Campanella e alla sua influenza su Miyazawa:

    http://ro.uow.edu.au/cgi/viewcontent.cgi?article=1094&context=lhapapers

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