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Alla scoperta dei caratteri cinesi – I radicali doppi e tripli (terza parte)

12 Novembre 2012 Lascia un commentoKanji

Questo articolo fa parte della serie “Alla scoperta dei caratteri cinesi” (clicca sul link per l’indice tutti gli altri articoli della serie!)

Continua la serie dedicata ai caratteri cinesi!

In origine la sezione sui caratteri nati dalla moltiplicazione di uno stesso radicale doveva essere composta da una sola parte. Mi sono trovato poi a doverla dividere in due, e ora anche in tre parti! I caratteri nati in questo modo sono davvero tantissimi, più di quanto non immaginassi! In ogni caso, a parte rare eccezioni, sono quasi tutti molto rari. Eccone degli altri.

Grande (大)

Questo è un carattere molto famoso e usato, di cui abbiamo già parlato nella sezione dedicata agli ideogrammi. Tanto per rinfrescarci la memoria, questo carattere rappresenta un uomo che allarga le braccia per indicare qualcosa di molto grande. La sua etimologia è quindi molto semplice.

La variante doppia di questo carattere è 夶, che è in disuso in entrambe le lingue. Non trovando una definizione in nessuno dei dizionari bilingue che ho a disposizione, sia cartacei che digitali, ho provato a cercarne il significato sullo Xinhua Zidian (新华字典), uno dei migliori dizionari monolingua cinesi in circolazione. Ho capito che questo carattere è probabilmente una versione antica del carattere 比, molto usato in cinese per fare i comparativi di maggioranza. Carattere presente anche nel giapponese.

Il carattere 大 ha anche una versione triplicata che è il carattere più mostruoso che abbia mai trovato. Si chiamano infatti caratteri mostro tutti quei caratteri che, nati originariamente da un errore di copiatura dei testi, appaiono pochissime volte in tutta la storia della letteratura, e magari non sono riusciti nemmeno a scovarne il significato! Per me questo carattere è uno di questi, anche perché non ho trovato il significato!

Occhio (目)

Anche questo è un pittogramma: rappresentava originariamente un occhio stilizzato rotondo, ma poi con lo sviluppo della calligrafia si è squadrato, un po’ come è successo con il carattere del sole. Questo carattere è molto usato in giapponese, mentre è un po’ arcaico in cinese (si preferisce usare 眼睛 per indicare gli occhi).

Non ho trovato una versione doppia, ma una tripla sì: 瞐. Vuol dire begli occhi oppure aspetto meraviglioso. È comunque un carattere che rimane confinato al linguaggio della poesia.

Pecora (羊)

Come per l’occhio, anche la pecora è un pittogramma: ancora adesso rappresenta abbastanza precisamente il muso di una pecora, allungato e con un paio di corna sopra. Si trova molto spesso come radicale fonetico, ma anche in caratteri riguardanti la bellezza, come 美.

Anche questo carattere ha solo una versione triplicata, che è 羴. Il significato? Puzza di pecora, e in cinese capita di incontrarlo.

Bocca (口)

Altro pittogramma, anche questa volta molto evidente: è una bocca stilizzata, diventata quadrata nella stilizzazione della grafia. Questo carattere è molto usato, sia in cinese che in giapponese, anche se in cinese si usano più spesso altri termini per indicare la parola bocca.

Questo carattere ha sia una versione doppia che una tripla: quella tripla è abbastanza banale, ed è 品, che significa bene o prodotto. Si usa sia in cinese che in giapponese e forma numerosi composti con altre parole, specialmente se si parla di terminologia economica.

Il carattere duplicato è invece molto interessante e merita di essere approfondito. Il carattere è 吕, ed è usato sia in cinese che in giapponese. In realtà 吕 non è formato dal radicale di bocca raddoppiato, ma è la forma moderna del carattere 呂.Questo carattere ha due usi: in cinese può essere un cognome, mentre in entrambe le lingue vuol dire nota musicale. Fa riferimento a una scala musicale molto antica, forse risalente a prima della nascita dell’impero cinese.

Spulciando i vari siti sulla lingua cinese, si trova un’altra versione doppia di 口,ossia 吅. Il significato? Secondo il dizionario monolingue Xinhua, il carattere è un modo obsoleto per dire fare rumore. Più precisamente gridare “hu” a gran voce. Questo carattere ha di curioso le pronunce On che si porta nella versione giapponese: てん (ten), くん (kun), せん (sen), しょう (shō), じゅ (ju), りん (rin). Doversi imparare sei letture diverse per una parola inutile mi sembra davvero improduttivo!

Anche per questa settimana è finito l’appuntamento con l’interessante mondo dei caratteri cinesi. Non so se la prossima volta continuerò con questa serie di caratteri o mi dedicherò momentaneamente ad altro. Ci penserò!

Questo guest post è stato scritto da Bai Jiali.
La sua passione per la Cina è nata leggendo “Viaggio in Occidente”. Dopo aver approfondito la letteratura e la cultura di questo paese, ha deciso di dedicarsi allo studio del cinese.

Immagini: 1, 2, 3, 4, 5

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